MANDURIA vs OSTUNI – Scarciglia: “Ci serve un bagno d’umiltà”, Ciracì: “Vittoria che ci dà coraggio”

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Contro l’Ostuni il Manduria è andato incontro alla prima sconfitta stagionale. Un ko difficilmente preventivabile alla vigilia, che ha gettato qualche ombra sul momento della squadra. In particolare, non è piaciuto l’atteggiamento del secondo tempo, risultato piuttosto arrendevole. Probabilmente i pasticci difensivi e il raddoppio dell’Ostuni, arrivato ad appena quattro minuti dall’inizio della ripresa, possono aver condizionato la tenuta mentale degli undici in campo. Nell’ambiente è forte la consapevolezza di aver sprecato una grande chance. Perché quando si punta a obiettivi di un certo tipo, punti per strada non se ne possono lasciare. Si fa interprete del momento il capitano, Francesco Scarciglia, uno che non si tira mai indietro quando si tratta di assumersi delle responsabilità. “C’è ben poco da dire. Abbiamo subito una sconfitta pesantissima per colpa nostra. Se avessimo chiuso la partita nel primo tempo probabilmente le cose si sarebbero messe in maniera diversa. Il gol del raddoppio subìto a inizio ripresa ci ha tagliato le gambe, siamo crollati mentalmente. Dobbiamo fare un bagno di umiltà e continuare a lavorare tanto, non solo sul campo ma anche e soprattutto sulla testa. Lo dobbiamo a una società che finora ha assecondato tutte le nostre richieste”.

Di tenore opposto, ovviamente, l’umore in casa Ostuni. Al “Dimitri” i brindisini hanno conquistato la prima vittoria sul campo, dopo quella ottenuta a tavolino contro la Salento Football Leverano. Tre punti pesantissimi, che non consentono ancora di abbandonare l’ultima posizione, ma almeno di agganciare Lizzano e San Vito. E soprattutto di caricare l’ambiente, iniettare una buona dose di fiducia e rilanciare le quotazioni salvezza dei gialloblu, che nel frattempo stanno provvedendo a riorganizzarsi e ad allestire una rosa all’altezza della situazione. Tutta la soddisfazione per la vittoria nelle parole del tecnico dei brindisini, Antonio Ciraci. “Sono tre punti importanti, che ci danno coraggio e fiducia. Sono molto soddisfatto della prestazione, nonostante le assenze, che da tempo ormai ci stanno attanagliando, abbiamo giocato una grande partita e finalmente la fortuna non ci ha girato le spalle, come accaduto in altre circostanze, quando abbiamo preso gol allo scadere. In generale, sono contento di come stanno rispondendo i ragazzi. La cosa che chiedo loro è di giocare sempre con la palla a terra e di mantenere la massima concentrazione. Fino a ora, eccetto la Salento Football Leverano, nessun avversario ci ha messo sotto”. E poi una considerazione sull’eterno Galetti. Per lui il tempo sembra non passare mai. “Come tutti gli argentini è un trascinatore, un vero e proprio leader, quasi un secondo allenatore in campo. Certo, non posso pretendere da lui lo scatto di un ragazzino o un’autonomia di novanta minuti, ma il suo contributo sul rettangolo di gioco è davvero prezioso”.

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