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ATLETICO RACALE – Garofalo: “Arbitri? Serve più flessibilità. Noi daremo il massimo sino alla fine”. Sulle polemiche di Taurisano e sulla lotta Ugento-Deghi…

Non vive un momento di forma brillante l’Atletico Racale, reduce dalla sconfitta interna di domenica contro l’Aradeo che, unita alle due precedenti contro Ostuni e Maglie, ha fatto perdere ai biancazzurri qualche passo nella lotta per la conquista dei playoff. Ad analizzare la situazione in casa Racale, in esclusiva per SalentoSport è l’esperto difensore Aldo Garofalo.

Tre sconfitte consecutive dopo tre vittorie consecutive. Perché questo Racale non riesce ad essere continuo?

 “Questo purtroppo è un problema che ci portiamo dall’inizio e che non riusciamo proprio ad eliminare. La cosa strana è che c’è un bellissimo gruppo che, però, nei momenti decisivi, non riesce a tirare fuori il carattere e quella cattiveria agonistica giusta che può fare la differenza in determinate circostanze”.

Quanto influiscono, in questa serie negativa, le squalifiche causate dalle tante espulsioni degli ultimi tempi?

“Sicuramente tanto, perché non è facile sopperire a tre quattro assenze a partita”.

Come giudichi l’operato degli arbitri nelle partite del Racale? Siete in credito o in debito con la ‘fortuna’?

“Parlo in generale, siamo abituati a lamentarci degli episodi a sfavore e, magari, non guardiamo quelli a favore. Secondo me il problema non è questo, anche perché, come sbagliamo noi calciatori, sbaglia anche la classe arbitrale. Il problema, secondo me, è a livello di federazione: mandano arbitri con poca esperienza a dirigere partite importanti e magari determinanti. È giusto farli crescere, ma bisogna dar loro il tempo per farlo gradualmente. Abbiamo avuto espulsioni per motivazioni che, credimi, se fossero applicate in ogni partita, l’arbitro rimarrebbe da solo nel rettangolo di gioco. A mio avviso dovrebbero essere più flessibili, quello sicuramente”.

Come giudichi il post Taurisano-Deghi?

“Sicuramente sono gesti da condannare, come dichiarava il presidente della Deghi Lecce in una trasmissione televisiva. Però è da condannare anche l’istigazione alla violenza. Io penso che quello che è successo a Taurisano non sia successo solo e soltanto per il rigore concesso a tempo scaduto, ma per via di ben altri episodi. Di presidenti come quello della Deghi Lecce e come il nostro (Francesco Cimino, nda) ce ne sono pochi, però, da calciatore che ha sbagliato e ha pagato, mi permetto di dare al presidente Paglialunga un consiglio: di inculcare quello stile che lo contraddistingue ad un paio di suoi giocatori, forse questo aiuterebbe lo sport ad essere migliore e, probabilmente, questo abbasserebbe di gran lunga il pericolo di atteggiamenti violenti all’interno del rettangolo di gioco, dando, di conseguenza, un’immagine di sport corretto alle famiglie con al seguito bambini che affollano le tribune dei campi da gioco”.

Nelle ultime cinque partite della stagione regolare dovrete incontrare Brilla Campi, Deghi, Talsano, Scorrano e Tricase, tutte squadre che hanno in ballo degli obiettivi. Qual è l’obiettivo minimo che vi ponete per le ultime partite? È ancora raggiungibile il quarto posto che potrebbe garantire i playoff?

“Daremo il massimo in queste ultime partite e alla fine tiriamo le somme”.

Chi la spunterà nella vittoria finale tra Ugento e Deghi?

“Senza nulla togliere alla Deghi, che è un ottima squadra, penso che l’Ugento sia stata, fino a questo momento, la squadra più continua e quella che ha espresso un ottimo calcio. Pertanto, per me, è sicuramente la favorita”.