ATLETICA – Lanciano, il Salento salta sul tetto d’Italia: “Un grande successo, ma è solo l’inizio”

La saltatrice di triplo specchiese, fresca di oro agli Assoluti indoor di Ancona: "Sarebbe bello migliorasse la rete di strutture presenti sul nostro territorio"

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Foto: Francesca Lanciano

Due settimane fa Francesca Lanciano, saltatrice di triplo e salentina doc, è diventata Campionessa Nazionale Indoor agli Assoluti di Ancona, un risultato giustamente celebrato in questo periodo e non solo a Lecce e dintorni. Diventata di diritto una delle principali esponenti dell’atletica italiana, ha raccontato ai nostri microfoni l’entusiasmante e vittoriosa esperienza e di come ha lavorato per ottenere il meritato successo.

La medaglia d’oro è l’obbiettivo di ogni atleta. Come ci si sente ad aver raggiunto questo prestigioso traguardo, in più considerando che non godevi dei favori del pronostico?

“Si tratta di un oro tanto inaspettato quanto desiderato, un risultato che mi rende entusiasta e a dir poco soddisfatta, orgogliosa del lavoro che ho svolto. Ho lavorato tanto quest’inverno per arrivare al top della forma in questo importante appuntamento. Prima della gara le sensazioni erano buone anche perché la preparazione è andata al meglio, arrivavo ad Ancona in ottime condizioni e con tanta voglia di fare bene. La mia avversaria era di quelle ostiche, non per nulla era la favorita poiché campionessa in carica. E’ stata una gara difficile e combattuta fino all’ultimo salto. Sono felicissima di averla spuntata, sia per il successo ottenuto sia per aver raggiunto quello che per me è un punto di partenza in vista dell’imminente stagione outdoor”.

Non solo l’alloro, anche il record personale indoor grazie allo strepitoso 13,57. Cosa significa questo ulteriore successo?

“L’obiettivo è sempre superare sé stessi, e i 16 centimetri di miglioramento mi rendono orgogliosa anche oltre l’oro. Soprattutto in chiave futura, perché mi dà fiducia sul fatto che anche all’aperto potrò fare sempre meglio, cosa importantissima nel nostro sport in cui gareggiamo con altri avversari ma in primis con noi stessi, al fine di metterci sempre più impegno nel lavoro. Risultati come la vittoria di un campionato nazionale sono il premio a tutto ciò”.

Come e dove hai svolto la tua preparazione, considerando anche l’assenza di strutture al chiuso in provincia di Lecce?

“In tutta la provincia abbiamo tre piste di atletica, a Taviano, Tricase, e Lecce, e tutte all’aperto. Sulle ultime due ho svolto buona parte della preparazione in questo periodo, anche se non è facile alla luce del clima freddo che caratterizza l’inverno e della concomitante assenza di strutture indoor in zona. Lavoro comunque spesso a Roma, soprattutto prima delle gare. Lì, esattamente a Castel Porziano, c’è il mio allenatore Andrea Matarazzo, il tecnico delle Fiamme Gialle. Sarebbe bello, un giorno, poter contare su una struttura al chiuso anche nel Salento e, più in generale, sul miglioramento di quelle esistenti, al fine di coinvolgere sempre più gente in questo appassionante sport”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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