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foto: C. Costantino

VIRTUS MATINO – Costantino: “Senza stadio e senza l’impegno del Sindaco, non ci sarà futuro calcistico”

Calano le probabilità di vedere la Virtus Matino nella griglia di partenza del prossimo campionato di Eccellenza. Da una parte, la Polisportiva chiede rassicurazioni sulla consegna e sull’omologazione del terreno di gioco comunale prima che cominci il campionato. Dall’altra, l’Amministrazione comunale, che necessita dei tempi necessari affinché la ditta appaltatrice ultimi i lavori. Il club, rappresentato dalla presidentessa Cristina Costantino, alza la voce: dopo aver giocato tutte le gare casalinghe fuori Matino, nella passata stagione di Serie D, non intende “fare lo stesso errore del passato”. Ecco spiegata la simbolica consegna del titolo sportivo nelle mani del sindaco Johnny Toma, ufficializzata martedì scorso da Costantino, che sottolinea anche come l’ente non abbia contattato la sua società per coinvolgerla sulla tempistica dei lavori, a, ormai, poche settimane dal termine (22 luglio) entro cui presentare l’iscrizione al torneo di Eccellenza 2022/23.

“Dopo la nostra pec – riferisce la presidentessa Costantino non abbiamo ricevuto alcuna risposta, né ufficiosa, né ufficiale, da parte del Sindaco. Come sempre, buio totale. Dai post e dalle foto su Facebook, abbiamo appreso che giovedì scorso c’è stato a Matino un incontro tra il Sindaco e la ditta appaltatrice, ma, ovviamente, nulla è dato sapere del contenuto dell’incontro, cioè non c’è stata alcuna chiamata o alcun coinvolgimento con la nostra società per definire la tempistica dei lavori, visto che tra neppure venti giorni ci sarà l’iscrizione al campionato di Eccellenza. Nella modulistica da allegare ci sarà un nulla osta che dovrà firmare il Sindaco, che recita: ‘Si concede il nulla osta per l’utilizzo del campo sportivo di Matino per le partite del campionato regionale di Eccellenza’, documento che attesta la perfetta idoneità in ordine alla sicurezza e agibilità del campo da gioco e degli annessi servizi e strutture a corredo, tenuto conto di quanto previsto dalle vigenti norme in tema di impianti sportivi e di sicurezza”. 

Nella peggiore delle ipotesi, secondo voi, entro quanto tempo si chiuderanno i lavori allo stadio?

“Dopo varie consultazioni, prima col responsabile dell’Ufficio tecnico, da cui si è appreso che ancora non è stata presentata variante al progetto originario per alcune categorie di lavori, poi con un bdei lavori, circa dieci giorni fa, abbiamo appreso che, di sicuro, la posta dell’erbetta, con tracciatura e sabbiatura, dovrebbe terminare al massimo la prima settimana di agosto. Dopo di che, come categorie di lavori sono interamente da realizzare – e cioè, ad oggi, ancora non sono iniziati – pista di atletica, recinzione area spogliatoi, spogliatoi, sistemazione e realizzazione dello spogliatoio per arbitro donna, pavimentazione area tribune, panchine, porte, laterali dell’area del campo da realizzare in erbetta sintetica (diverse di queste categorie di lavori fanno parte della variante ancora da presentare al Coni. Cioè, per intenderci, dovranno ancora essere approvati e poi realizzati). Considerando i tempi della burocrazia, la disponibilità delle aziende, le eventuali piogge del periodo invernale, credo che un’omologazione/agibilità di tutta la struttura possa essere ottenuta per la primavera 2023. Da notare che l’anno scorso, di questi tempi, il signor Sindaco ci ha comunicato che dovevamo spostarci da Matino perché i lavori erano imminenti, che se non li avesse fatti partire, Matino città avrebbe perso il finanziamento del Coni ma che, al massimo entro due o tre mesi, cioè a dicembre ’21, sarebbero terminati tutti i lavori. A testimonianza di questo pensiero che aveva il nostro Sindaco, sulla tempistica per terminare i lavori, c’è il fatto che in quel periodo di prodigò a inoltrare al Sindaco del Comune di Casarano la richiesta per farci disputare presso il Capozza le gare interne da settembre e sino a massino fine novembre, richiesta che non ebbe, tra l’altro, esito positivo. Per cui, secondo il nostro Sindaco, in due mesi, da settembre a novembre ’21, i lavori sarebbero cominciati e terminati”. 

La decisione di consegnare il titolo sportivo al sindaco è una decisione irrevocabile oppure ci sono margini per la trattativa?

“La decisione di consegnare il titolo sportivo al Sindaco è l’ ultimo atto di una lunga agonia che dura ormai da troppo tempo. La stagione appena finita ci ha devastato.. Siamo stati lasciati soli nell’anno più bello e rappresentativo, una Serie D nazionale doveva essere per Matino città un’occasione da custodire gelosamente. Tanti sarebbero potuti essere i risvolti positivi per l’economia e il turismo del nostro paese, ma, purtroppo, siamo stati costretti a disputare tutto l’anno le partite fuori da Matino, senza una casa neppure per gli allenamenti. Costi onerosi per pagare strutture per la prima squadra e la Juniores nazionale, zero abbonamenti, zero incassi dal botteghino, pochissime aziende matinesi, e non, interessate ad avere visibilità durante le partite a porte chiuse o con uno stadio lontano da Matino. Per cui, dopo questa profonda ferita, pensare di ricominciare un altro inferno tra pochi giorni, e, soprattutto, continuare a tirare fuori soldi in soli due o tre soci, non avendo una programmazione sicura, una casa, un appoggio politico e sociale da Matino… No e ancora no. Siamo stati chiari durante l’incontro avuto in Comune il 20 giugno. Senza stadio, senza aiuti, senza sostegno, noi non ci saremo più. Per cui, se la situazione sarà nuovamente come l’anno scorso, a Matino la Polisportiva non farà più calcio”.

Sarebbe disposta ad accettare di giocare le prime partite casalinghe fuori Matino, per poi avere la disponibilità dello stadio magari a campionato iniziato?

“Non siamo più disposti a giocare neppure le prime partite fuori casa, perché, l’anno scorso, ci fu detto così. E poi, dopo aver iscritto la squadra, tutto l’inferno è ricaduto solo ed esclusivamente su di noi. Non faremo l’errore dello scorso anno“. 

Cosa succederà se non si troverà un punto d’incontro nella trattativa con l’Amministrazione comunale e il Matino non si iscriverà in Eccellenza? Quanto è plausibile questa ipotesi?

“Il titolo è nelle mani simboliche del Sindaco. Noi non effettueremo l’iscrizione al campionato di Eccellenza senza avere lo stadio. Se il Sindaco non intenderà avviare una tavola rotonda coi vari potenziali imprenditori e se lo stadio non sarà agibile per poter iscrivere la squadra, purtroppo non intravedo futuro per il calcio a Matino“.