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in foto: M. Alemanno

UGENTO – Alemanno è già al lavoro: “Molti meritano la riconferma, cercheremo di puntellare la squadra per non fare una semplice comparsata”

L’Asd Ugento comincia già a programmare la prossima stagione sportiva, la prima nella massima serie dilettantistica nazionale, la Serie D. Quasi sicuramente, a dirigere le operazioni di mercato ci sarà ancora il direttore sportivo Massimo Alemanno.

Come nasce il tuo rapporto di collaborazione con l’ Ugento e cosa ti ha spinto ad accettare questo progetto?

Quella appena conclusa è la mia seconda stagione nell’ Ugento. Tutto nacque in un incontro con i dirigenti i primi di maggio del ’22. In quella circostanza rimasi favorevolmente colpito dal loro spessore umano. Il presidente Massimo De Nuzzo, il vice Edoardo Macagnino, i fratelli Paiano, Tommaso Rizzo e Antonio Macagnino sono persone splendide, con una grande passione per questo sport, ma soprattutto con un infinito amore per la loro Ugento.

Quali sono state le difficoltà incontrate in questi mesi per portare la squadra sul tetto di Puglia?

Ad essere sincero, non ricordo momenti di particolare difficoltà nel corso di tutta la stagione. Dico questo non per presunzione o immodestia ma, probabilmente, il fatto di essere partiti con l’obiettivo di mantenere la categoria ha contribuito a restituire a tutti noi una grande tranquillità che mister Oliva ed il suo staff hanno saputo amministrare con grande maestria, creando un clima di sana allegria.

Quando vi siete accorti che, oltre all’obiettivo minimo della salvezza, si poteva pensare in grande?

Non c’è stato un momento preciso, ma con il passare delle giornate di campionato, vedendoci sempre nelle primissime posizioni è cresciuta l’autostima nel gruppo squadra e in tutto l’ambiente. Non provarci sarebbe stato un peccato imperdonabile.

La rosa dell’Ugento conta di diversi calciatori spagnoli e argentini: come mai questa scelta di puntare sui mercati esteri?

Le scelte di mercato sono condizionate dalle disponibilità economiche, ma nello stesso tempo non bisogna trascurare l’aspetto tecnico del parco calciatori che si mette a disposizione dell’allenatore. I calciatori che provengono da alcuni mercati esteri, consentono il giusto mix tra i due aspetti.

Qual è stato il calciatore rivelazione tra quelli che hai portato a Ugento?

Sarebbe ingeneroso fare dei nomi, tutti  i 23 ragazzi che componevano la rosa dell’Ugento hanno dato un contributo enorme. Mi piace sottolineare anche per i calciatori lo spessore umano: ragazzi di valore e di valori veramente incommensurabili. In tanti anni di calcio non avevo mai avuto uno spogliatoio così maturo, coeso e di qualità e non penso mi ricapiterà in futuro.

Ora c’è la Serie D. Quante possibilità ci sono che alemanno sia ancora il ds dell’ Ugento? E se si, Da dove si ripartirà?

Restare ad Ugento è al momento l’unica opzione, in questi giorni stiamo già iniziando a pianificare gli interventi per la prossima stagione. Nel contempo, non nascondo, come è normale che sia nel calcio, di aver ricevuto qualche proposta. Il girone H, della serie D, è un girone tosto, dove ci si confronta con Società blasonate, di lunga tradizione e che in alcuni casi, in passato, hanno preso parte a campionati di Serie C o addirittura di B. L’obiettivo è quello di non fare una semplice comparsata, ma quello di mantenere la categoria. Molti dei ragazzi che hanno fatto parte del gruppo squadra dello scorso anno, meritano la riconferma. Cercheremo di puntellare adeguatamente la squadra.