GALLIPOLI – Il match analyst Simone: “Casarano e Omnia, due modi differenti di intendere il calcio”
Un’intera stagione trascorsa ad analizzare le partite, raccogliere informazione, ricercare dettagli che svelano punti di forza e di debolezza degli avversari. Un’annata dietro ad un monitor e non sul campo, com’era abituato, per Vanni Simone, match analyst del Gallipoli. I giallorossi, protagonisti di una positiva stagione in Eccellenza, sono stati eliminati in semifinale playoff dal Casarano, che nell’ultimo atto ospiterà al “Capozza” l’Omnia Bitonto. “Sarà una partita molto interessante – osserva Simone in esclusiva per SalentoSport – si affronteranno due compagini con ideologie differenti, per certi versi diametralmente opposte”.
Ci descriva il Casarano dalla sua “postazione”. “I rossazzurri fanno della fase difensiva il proprio punto di forza. È una squadra a cui piace difendere nella propria metà campo, attendendo il momento giusto per attaccare con veloci ripartenze le squadre avversarie. Non a caso è il team che ha subito meno gol in campionato e mantiene la porta inviolata da cinque turni. Il Casarano è squadra esperta e davanti Antenucci o Caputo potrebbe decidere in positivo per i rossazzurri l’esito della finale”.
Spostiamoci l’analisi dalla parte opposta: l’Omnia Bitonto. “Una squadra a cui piace portare tanti uomini sopra la linea del pallone, con difesa alta e ottime abilità nel possesso palla. E non è un caso se parliamo della squadra che ha realizzato più gol in assoluto in campionato. L’inizio non è stato dei più agevoli ma con una apprezzabile rimonta l’Omnia ha saputo ritagliarsi un posto in griglia playoff. Tanti calciatori hanno militato in categorie superiori, tra tutti Zotti, che rispetto ai compagni gode di maggiore libertà di movimento e potrebbe fare la differenza”.
Qual è il suo pronostico? “In una finale può accadere di tutto, ma vedo favorito il Casarano in quanto ha a disposizione due risultati su tre”.
Che bilancio tra della corrente stagione e cosa spera le riservi il futuro? “Quella di match analyst in giallorosso è stata un’esperienza nuova per me, aver lavorato accanto a mister Villa ha accresciuto le mie conoscenze sotto l’aspetto tattico. Ma mi manca tantissimo il campo e in futuro mi piacerebbe coniugare le due attività, quella di match analyst e quella di allenatore”.
