DILETTANTI – Mosca: “Brindisi-Casarano? Occhio all’entusiasmo dei biancazzurri…”. L’analisi del tecnico su Serie D, Eccellenza e Promozione

"Il Barletta può dare fastidio ma molto dipende dal mercato. Serie D, in prima fila Picerno, Cerignola e Andria. Promozione, Ugento primo con grande merito". E poi aggiunge: "In questo mondo non esiste la meritocrazia"

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Foto: G. Mosca (©M. Coribello)

Il campionato di Eccellenza propone, domani, il match clou tra le due capolista. Al “Fanuzzi” si sfideranno il Brindisi e il Casarano, in un confronto ricco di temi e di spunti di discussione. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Mosca, che di match importanti ne ha giocati tanti, prima come calciatore, in una lunghissima carriera spesa soprattutto tra i professionisti e poi come allenatore. “Il Casarano ha un organico di spessore, superiore alla media della categoria, che però non si è ancora espresso al massimo delle sue possibilità – afferma Mosca -. “La partenza è stata con il freno a mano e questo ha consentito al Brindisi di riprendersi da quel momento di crisi, coinciso col cambio dell’allenatore. Il Casarano si troverà di fronte una squadra in salute, capace di fare tanti risultati utili di fila. Occhio, quindi, all’entusiasmo dei biancazzurri, per le Serpi non sarà facile. Non credo che il fattore campo possa essere determinante: tra i rossazzurri ci sono calciatori che hanno fatto la Lega Pro, abituati, dunque, alle pressioni di stadi caldi. Credo che il match possa essere deciso dall’invenzione di uno dei tanti campioni in campo. Dovendo fare un pronostico, propendo per il pareggio.

Nel massimo torneo regionale si sta delineando sempre di più il dualismo tra Casarano e Brindisi. È questo il testa a testa che ci dobbiamo aspettare fino alla fine, o ci sono altre squadre che possono inserirsi nella lotta al titolo? “Il Barletta può dare fastidio, ma molto dipende dal mercato. Se anche i biancorossi sapranno piazzare dei colpi all’altezza, come quelli che si profilano già per Brindisi e Casarano, allora potrebbero diventare un’autentica outsider. Più indietro vedo l’Altamura, mentre la vera delusione è il Corato, che, a livello di organico, non ha nulla da invidiare al Casarano”.

E in Serie D? “Ho visto parecchie partite. Il Picerno sta disputando davvero un ottimo campionato. Il Cerignola procede a sprazzi ma è lì e ha una proprietà che ha dichiarato la ferma intenzione di sbarcare tra i professionisti. In prima fila vedo queste due formazioni e l’Andria. Subito dietro il Nardò, squadra giovane e ben guidata da Taurino, il Fasano, che ha una struttura societaria molto organizzata e un presidente vincente e il Taranto, che sembra intenzionato a investire molto in questa sessione di mercato”.

Infine la Promozione. “L’Ugento è sorprendentemente primo, ma con grande merito. L’unione del gruppo con l’allenatore e la società e la continuità sono stati fattori determinanti. Novoli, Deghi, Racale e Taurisano rappresentano le delusioni: sono tutte formazioni partite con grosse aspettative, ma che al momento non stanno ripagando l’entusiasmo delle rispettive società. Si tratta, comunque, di un torneo avvincente, con 6-7 squadre che potrebbero giocarsela fino alla fine”. Questo è quanto esprime un calcio che, almeno in questa prima parte di stagione, ha deciso di fare a meno dell’esperienza e delle competenze di mister Mosca. “È un mondo dove non esiste la meritocrazia. Ho vinto tanto, lavoro con serietà e sacrificio e continuo tutti i giorni ad aggiornarmi per cercare di migliorare, eppure sono a casa”.

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