Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

CASARANO – Sportillo: “Nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Meritavamo di vincere”

C’è delusione nelle parole di mister Pietro Sportillo subito dopo l’amara eliminazione dalla Coppa Italia. Delusione, ma non rabbia. Del resto, il tecnico delle Serpi sa di non aver nulla da rimproverare ai suoi ragazzi, usciti dalla competizione a testa alta, solo dopo la lotteria dei rigori.

“Non sono arrabbiato – dice Sportillo, sono deluso e amareggiato, per essere usciti dalla Coppa a un passo dalla finale. Detto questo,  sono orgoglioso dei miei ragazzi e mi dispiace per loro. Ho ancora in mente la semifinale dello scorso anno, quando fummo eliminati dall’Altamura. Sinceramente non so cosa dobbiamo fare di più. I ragazzi, oggi come allora, avrebbero meritato la finale anche per il percorso fatto, ma il calcio è questo. I miei calciatori hanno interpretato la gara come meglio non potevano, abbiamo meritato di vincere la partita e potevamo farlo anche con due gol di scarto sin dal primo tempo. I rigori sono una lotteria, lo sapevamo. Sono andati così, ora, però, il mio dovere è di reagire. Dobbiamo rialzarci subito. Vogliamo confermare il nostro percorso di crescita. Ai ragazzi non posso che dire: Bravi, bravi, bravi. Ora, andiamo avanti”.

Per guardare avanti, però, bisogna fare i conti con gli infortuni. Nella gara con il Fasano, Zaminga, entrato nella ripresa, è uscito dopo una manciata di minuti. La stessa cosa era accaduta nell’ultima partita casalinga.

“I due casi – precisa l’allenatore rossoazzurro – sono diversi. Con il Fasano, Zaminga è entrato in campo in perfette condizioni. Questa volta non c’entra nulla l’affaticamento al polpaccio che gli aveva creato problemi nelle precedenti settimane. Purtroppo, appena fatto ingresso in campo, una torsione innaturale del ginocchio lo ha costretto a tornare in panchina. Nei prossimi giorni sottoporremo il nostro calciatore agli accertamenti medici del caso. Mi auguro sinceramente non sia nulla di grave”.

Sfortunatamente, i problemi fisici non riguardano solo Zaminga.Caputo – aggiunge Sportillo è fermo ai box per aver rimediato un colpo al costato nel derby, che gli ha provocato l’incrinazione di una costola. Speriamo sia disponibile domenica prossima. Non è facile fare a meno di Caputo. Se poi aggiungiamo anche l’assenza di lungo corso di Rescio e il nuovo infortunio di Zaminga, la squadra comincia ad essere corta e, di conseguenza, siamo costretti a scendere in campo sempre con le stesse persone”.

A chi dice che ora il Casarano potrà concentrare le energie sul Campionato con un impegno in meno al quale pensare, Sportillo risponde in modo categorico. “Io ci volevo arrivare in finale, poi – spiega il tecnico – avrei pensato a come dosare le forze. Certo è che siamo a tre punti dalla prima e che da qui a fine dicembre, ci aspettano nelle gare impegnative. Giocheremo col Galatina in casa, poi col Bitonto in trasferta e nuovamente col Fasano, che, nel frattempo, si sarà rafforzato con calciatori di grande valore, come Montaldi, Fumai e Lanzillotta”.

Ma neppure il Casarano se ne starà fermo a guardare sul fronte mercato. “Anche la nostra società – precisa Sportillosi sta guardando intorno. Oggettivamente, però, non è facile prendere buoni giocatori. La società sta mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per rendere la squadra ancora più competitiva. Onore ai nostri dirigenti per l’encomiabile impegno profuso. Io e i miei ragazzi conosciamo un solo modo per ricambiare: onorare sino in fondo la maglia. Questo è quello che abbiamo fatto. Questo è quello che faremo sino alla fine del Campionato”.