CASARANO – Sportillo annuncia la fine dell’avventura rossoazzurra: “Me ne vado ma resterò tifoso”

"Con l'Omnia abbiamo visto una sola squadra in campo. Usciamo a testa alta, dopo due ottimi campionati, ma non sono più disposto a tollerare i pesanti insulti di cui sono stato costantemente oggetto"

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Foto: P. Sportillo (©S. Porcelli)

Il Casarano perde la finale regionale dei playoff e Sportillo annuncia l’addio alla panchina delle Serpi. Per quel che si è visto in campo, l’eliminazione è una punizione ingiusta. Il Casarano, che vanta la miglior difesa del torneo, paga la leggerezza del reparto avanzato, neo che ha condizionato l’intera stagione appena conclusa. L’Omnia Bitonto riesce a superare di misura con un gol su un rigore che a molti è parso dubbio, ma i padroni di casa escono dal manto erboso del “Capozza” a testa alta e tra gli applausi corali del pubblico. A Sportillo, però, non vanno giù i censurabili insulti personali di cui è stato ripetutamente fatto oggetto, tanto nel corso della stagione quanto nella gara con l’Omnia“Non ho sentito applausi – dice evidentemente amareggiato mister Pietro Sportillo ma solo insulti nei miei confronti. Me li prendo e me li porto a casa, anche se non credo di meritarli né professionalmente né umanamente. Questi signori che mi hanno insultato per l’ennesima volta non si preoccupino: Sportillo non sarà più l’allenatore del Casarano”.

Entrando nel merito della gara, il mister sottolinea l’ottima gara disputata dai suoi ragazzi, manifestando seri dubbi su alcune decisioni arbitrali. “Sulla prestazione – aggiunge – non ho nulla da ridire, anzi ritengo che sia stata una delle più belle prestazioni di quest’anno. In campo c’è stata solo una squadra, per ritmo, per gioco, per intensità, per spirito di sacrificio, nonostante l’Omnia avesse giocatori di grandissima caratura, basti pensare, oltre ai nomi che tutti conoscono, a Picci, che due anni fa giocava in serie B con il Brescia. Poi, se qualcuno credeva che all’Omnia, con quell’organico, non si potesse concedere neppure un tiro da fuori area, mi sembra che non si stia parlando di calcio, ma di altro”.

Poi, mister Sportillo entra nel dettaglio della gara. “Io non ricordo – argomenta l’ex difensore – che Montagnolo abbia fatto parate. Non mi ricordo azioni che ci abbiano impensierito. Abbiamo affrontato la partita come l’avevamo preparata in settimana, cercando di vincerla nei 90 minuti, con il massimo equilibrio. In effetti, la partita l’abbiamo sempre avuta in pugno noi. Onestamente, se dovessi dire, limitandomi al piano della prestazione, come abbiamo perso questa gara, non lo saprei dire. Non commento il rigore dato a loro e quelli non dati a noi. Abbiamo preso un palo, abbiamo costruito azioni pericolose, come il tiro di D’Arcante e l’uno-due sul finale che stava per lanciare Caputo solo in porta. A livello di gioco ho visto una sola squadra. Abbiamo perso in casa per un gol su rigore, del quale non intendo parlare, per non dire che, su tre o quatto episodi, forse ce ne era uno per noi. Ma il calcio è questo. Lo accettiamo, anche se con molto rammarico”.

Per Sportillo è tempo di bilanci. Abbiamo disputato un ottimo campionato – continua il mister – e due ottime partite di playoff. In due anni della mia gestione penso che Casarano si sia giocato i playoff sempre alla grande. Abbiamo migliorato su tutto. Ringrazio la società per avermi fatto eguagliare il record dei due anni di permanenza sulla panchina del Casarano detenuto da Carrano. Il dispiacere, però, è tanto, perché penso che meritavamo ben altro. Personalmente, ho cercato di lavorare con la massima professionalità, ho dato tutto me stesso per il Casarano. Auguro ogni bene al Casarano, sperando possa presto ritornare nelle categorie che gli competono. Sarò il primo tifoso del Casarano”.

Il dato, dunque, è tratto. Almeno così sembra dalle parole del tecnico. “Io – conclude Sportillo sono sempre stato supercritico nei miei confronti, la critica me la sono sempre presa, ma non sono più disposto a tollerare i gravi insulti indirizzati a me e ai miei cari”.

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