CASARANO – De Candia, obiettivo Coppa Italia: “Canicattì? Ci proveremo”. E si toglie un sassolino dalla scarpa…

"Un signore mi chiese se la maglia del Casarano non fosse troppo pesante per me, accusandomi di aver vissuto all'ombra degli altri. Gli voglio dire che quando uno è abituato a dare il massimo, nulla è pesante". Complimenti ai rossazzurri anche dal tecnico del Brindisi, Massimiliano Olivieri

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Foto: P. De Candia (©M. Coribello)

Obiettivo raggiunto? Sì, ma c’è ancora fame. Si giocherà oggi, alle 15, sul sintetico di Ravanusa, la gara di ritorno dei quarti di Coppa Italia Dilettanti con il Canicattì.

“L’1-1 dell’andata – dice il tecnico Pasquale De Candiaci consente di ribaltare la gara. Lascia aperte tante ipotesi, peraltro fuori dalle mura amiche abbiamo sempre dato qualcosa in più. Inutile dire che proveremo a guadagnarci l’accesso in semifinale”.

Del resto, il Casarano ha le carte in regola per ambire legittimamente a proseguire la sua corsa anche in Coppa.

“Il nostro obiettivo – commenta il tecnico del Casarano, subito dopo la gara con il Brindisiera salire in D. Lo avevamo detto ad inizio stagione e non ci siamo mai nascosti. Abbiamo centrato l’obiettivo con una grande cavalcata. Dopo la gara di andata con il Brindisi, abbiamo galoppato e ci siamo portati a più nove. Abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta, volitiva e umile. La chiave di volta? Credo sia stata la sconfitta a Vieste, che ci ha caricato tanto. Da lì in poi è stata una escalation”.

Poi, De Candia si toglie un sassolino dalla scarpa.

“Dedico la vittoria del campionato – dice – a questi tifosi straordinari, ma prima di tutto alla mia famiglia e a quelle dei miei giocatori, ai quali chiediamo spesso dei sacrifici enormi, soprattutto a chi ha bambini, compagne o mogli. Vorrei ricordare un episodio di inizio stagione, senza polemica. Ricordo che un signore si avvicinò chiedendomi se la maglia del Casarano non fosse troppo pesante per me, accusandomi di aver vissuto all’ombra degli altri. A quel signore voglio dire che, quando uno è abituato a lavorare e a dare il massimo, nulla è pesante. Certo, non sempre il massimo coincide con i tre punti, ma anche questo fa parte del calcio. A quella persona vorrei dire anche che io non ho mai vissuto all’ombra di nessuno, semplicemente perché mi sono sempre circondato di persone trasparenti. Mi auguro di rivedere quel signore e di abbracciarlo”.

Su quale sarà il futuro del tecnico, che tanto bene ha fatto a Casarano, è ancora prematuro dirlo.

“Ognuno farà le sue valutazioni – dice De Candia io non posso che ringraziare la dirigenza che mi ha accolto bene, mi ha dato la possibilità di lavorare con serenità. Io penso di aver fatto il massimo”.

I complimenti a Casarano giungono anche da mister Massimiliano Olivieri, tecnico del Brindisi.

“Complimenti al Casarano e alla società – dice Olivieri – che hanno meritatamente guadagnato l’accesso in serie D”.

I biancoazzurri, dal canto loro, hanno ottime possibilità di accedere alla fase nazionale dei playoff senza passare da quella regionale, grazie anche a punto racimolato al “Capozza”.

“Domenica – aggiunge Olivieri ci aspetta un’altra finale. Il cammino del Brindisi è sudato e meritato. Sfortunatamente, il Casarano ha messo in ombra quello che abbiamo fatto, un po’ come la Juve con il Napoli. Ci aspetta una gara importate contro il Barletta e quella sarà una partita decisiva. Il Casarano ha quasi due squadre. Noi siamo stati bravi a prendere il meglio, gli uomini giusti, anche se numericamente siamo risicati, il gruppo si è compattato e merita questo piazzamento”.

La sfida tra Canicattì e Casarano sarà arbitrata dal signor Marco Menozzi di Treviso, coadiuvato dagli assistenti arbitrali Leonardo Brizioli e Antonio D’Angelo di Perugia. Per passare il turno, il Casarano dovrà vincere con qualsiasi risultato o pareggiare dal 2-2 in su. In caso di 1-1, si passa ai rigori.

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