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RACALE – Mister Bruno non ci sta: “Non meritavamo un 3-1 dal Martina”. E poi parla del progetto giovani

Una sconfitta che penalizza oltremodo la sua squadra. Questo il pensiero di mister Gigi Bruno, da quest’anno sulla panchina dell’Atletico Racale e, da un paio di mesi, ufficialmente allenatore Uefa A dopo aver sostenuto e superato il corso a Coverciano insieme, tra gli altri, a nomi quali Alberto Aquilani, Andrea Barzagli, Antonio Di Natale e Cristian Ledesma.

L’esperto allenatore ci spiega, in esclusiva, il progetto Atletico Racale 2021/22: “Questo progetto era partito in maniera diversa rispetto a quanto previsto. Il presidente mi aveva chiamato per fare una squadra attrezzatissima, tant’è che i primi contatti erano stati con dei calciatori di livello. Poi, invece, ci sono state delle vicissitudini che hanno fatto virare verso la costruzione di una squadra molto giovane che, comunque, alla base ha dei giocatori importantissimi, ossia cinque o sei over che sono di spessore“.

Contro il Martina, domenica scorsa, il Racale è sceso in campo con ben cinque under dal primo minuto di gioco (la regola prevede lo schieramento di almeno due calciatori nati dal 2001 in poi e di uno nato dal 2002 in poi): “Nella prima giornata – continua Brunoabbiamo giocato con sei under. Nella seconda partita, con cinque, ci sono stati sei esordienti per la categoria, di cui due 2003. Per come stanno ora le cose, ovviamente, il nostro obiettivo, di certo, è la permanenza nella categoria, e, se riuscissimo a ottenerla con questa tendenza a utilizzare così tanti ragazzi, sicuramente arriveremo a vincere il Premio giovani della Lnd. Ho rivisto due volte la partita di domenica col Martina e non credo che i miei ragazzi meritassero una sconfitta per 3-1. Il primo tiro in porta, se così vogliamo definirlo, lo abbiamo preso al 43′ del primo tempo. Purtroppo, in queste partite, se vuoi un risultato positivo non devi sbagliare nulla. Noi abbiamo commesso qualche errore che ci è costato caro, ma mi tengo l’ottima prestazione dei ragazzi e, soprattutto, quelle, straordinarie, di alcuni veterani come Casalino, Pirretti, Romano, Margagliotti che hanno rasentato la perfezione“.

Capitolo stadio. Il Racale, domenica scorsa, ha giocato la propria gara interna a Castrignano del Capo; in Coppa, tre giorni prima, è stato costretto a spostarsi a Ugento per affrontare proprio i giallorossi, che, così, hanno giocato sia andata che ritorno in casa. Una indubbia penalizzazione, dovuta all’impossibilità, pro tempore, di utilizzare l’impianto di casa, il “Generale Basurto”, fino a ultimazione di alcuni lavori di manutenzione: “Sono contrariato – prosegue il tecnico del Racalequesto aspetto ci pesa tantissimo e presumo che anche la società sia arrabbiatissima. Speriamo di poterlo utilizzare quanto prima, è questa la nostra speranza”.

Sul progetto giovani dell’Atletico: “La società ha sempre manifestato tanto interesse verso i propri giovani. Spero di far crescerne più di qualcuno. Alcuni di loro hanno già esordito con ottime prestazioni, spero ne venga fuori ancora qualcun altro. La dirigenza, comunque, sta cercando, già da tempo, alcuni rinforzi. Non è facile, ora che, nella provincia di Lecce, non si sono solo tre squadre di Eccellenza, ma quasi il doppio, a causa della suddivisione in due gironi del torneo. Sono aumentate le squadre e sono diminuiti i giocatori a disposizione per questa categoria. Per la società è un compito arduo, ma sta cercando, in tutti i modi di accontentarmi, sa bene che questa squadra ha bisogno di almeno quattro o cinque ritocchi“.

(foto: G. Bruno, archivio Coribello)