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DILETTANTI – Avv. Destratis a Tisci: “Come sono impiegati gli introiti della giustizia sportiva?”

Come sono utilizzati, da parte della Federazione, gli introiti derivanti dalle sanzioni irrogate dalla giustizia sportiva pugliese alle società affiliate? È il quesito che si pone l’avvocato Giulio Destratis, esperto di diritto sportivo.

“Da un’attenta analisi delle sanzioni di carattere economico, irrogate dalla giustizia sportiva pugliese (Giudici sportivi, Corte sportiva d’appello, Tribunale federale) – scrive il legale in una nota – si evince che, nei soli sei mesi della stagione sportiva 2019/20, la Federazione ha incassato circa 68mila euro tra ammende e multe, somme tutte a carico delle società affiliate. Cifra già considerevole, alla quale vanno aggiunte quelle tasse reclamo versate dalle società per appellare le sentenze e proporre i ricorsi che inopinatamente sono stati respinti o dichiarati inammissibili nel 96% dei casi. Vi è di più – continua Destratis. Il Tribunale federale pugliese ha comminato, a gennaio di quest’anno, all’ex presidente del Manduria, Giuseppe Spadavecchia, un’ammenda di ben 30mila euro per un’omessa denuncia del 2016 (non informò la Procura federale di aver ricevuto un’unica discutibile telefonata dall’allora presidente del Galatina). Solo in Calciopoli vi furono multe così esose a carico di dirigenti di società di Serie A. Per ovvie ragioni, quest’ultima è l’unica cifra che la Federazione non potrà incassare. Tutte le altre somme sono prelevate direttamente dai conti delle società affiliate!”.

Quindi, il messaggio al presidente Tisci: “Sarebbe interessante, anzitutto, conoscere qual è l’uso da parte della Federazione di questi rilevanti introiti, il cui fine è di garantire la regolarità dei campionati e di impedire fenomeni di violenza e razzismo. Le norme – conclude Destratissi rispettano e le sanzioni si applicano, ma queste vanno modellate con riferimento al caso concreto, senza spremere economicamente le società dilettantistiche e senza abusare della responsabilità oggettiva per i fatti commessi dai tesserati e dalle tifoserie. Chiunque sa che il calcio dilettantistico prevede budget societari di gran lunga inferiori rispetto alle categorie professionistiche. Il presidente Tisci farebbe bene a interessarsi anche del grave problema che riguarda la ‘sua’ giustizia sportiva. Cominciano a essere troppe le domande che non hanno risposte”.