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JU JITSU – “Trofeo Marzial Art Day”, 33 le medaglie conquistate dalla Rayon di Alliste

Con soli diciassette atleti in gara l’Asd Rayon di Alliste porta a casa 33 medaglie nel terzo Trofeo Marzial Arts Day, che si è svolto al Palamacchitella di San Vito dei Normanni (Br) il 24 aprile scorso. La società sportiva del maestro Gianni Leone si è piazzata al terzo posto nella classifica generale, dietro alla Yawara Taranto e alla Wushu Club. In totale, alla kermesse del Palamacchitella, hanno partecpato undici società per un totale di 180 atleti impegnati in quattro specialità: Agonistica (combattimento corpo a corpo), Percorso Propedeutico (i primi passi verso le competizioni), Settori (forme di autodifesa) e Random Attack (difesa su attacchi improvvisi).

Il Trofeo Marzial Arts Day era, inoltre, l’ultima occasione (dopo la prova del trofeo Rayon organizzata dall’Asd Rayon a Melissano, nelle scorse settimane, insieme ai vari collegiali) per conquistarsi un posto nella Nazionale italiana di Random Attack, impegnata, a fine maggio, negli Europei che si svolgeranno al Palamazzola di Taranto. La Rayon sarà presente con Aurora Milelli, Sara Cuna (cat. Ragazzi, supportati dagli Uke Scheron Corina e Lorenzo Milelli), Nicolò Amico, Manuel Sarcinella (Junior), Anna Vincenti (Senior femminili) oltre al maestro Gianni Leone (cat. Master).

A San Vito sono andati a medaglie: Sara Cuna (due ori e un argento), Scheron Corina (un oro e un bronzo), Anna Vincenti (due ori), Lorenzo Milelli (un oro), Tommaso Colaci (un oro), Marco Milelli (due ori e un bronzo), Aurora Milelli (un oro, un argento e due bronzi), Nicolò Cuna (due argenti e due bronzi), Stiven Dhaskallo (un bronzo), Simone Casarano (un argento), Gianluca Milelli (un argento), Nicolò Amico (tre ori), Francesco Casto (un argento e un bronzo), Gioele Filoni (un bronzo), Cristian De Marco (un oro) e Mattia Gaetani (un oro e un argento).

Soddisfatto il maestro Leone: “Anche il diciassette ci ha portato fortuna – ha detto, riferendosi al numero degli atleti della Rayon partecipanti alla gara di San Vito -, come al solito è stata una dura gara, ma, anche questa volta, sono contento dei miei allievi. A loro ricordo sempre che in gara si va per ritirare i premi, preparati nel dojo col sudore e con l’impegno costante, e, soprattutto, con umiltà. E di questi tempi, di umiltà, se ne trova veramente poca in giro. Un grazie – aggiunge Leoneva anche a quei compagni che, pur sapendo di non gareggiare, hanno comunque dato il loro contributo con la presenza assidua. Questo fa capire che il nostro gruppo è unito. Certo, non tutto è sempre ‘rose e fiori’ ma l’importante è che qualsiasi cosa che ci succeda, ci serva a farci crescere, me in primis”.