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foto: W. Cheddira
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – Un primo tempo coi fiocchi non basta: Banda spaventa, Cheddira rimandato. Le pagelle del ko di Napoli

LE PAGELLE DI NAPOLI-LECCE

Falcone 6: Bene su Alisson due volte, incolpevole sul primo gol, sfortunato sul secondo, quando il pallone gli passa sotto la scarpa.

Veiga 5,5: È il meno convincente nel buonissimo primo tempo giallorosso perché, quando il pallone è nel suo raggio d’azione, dà spesso la sensazione che prima o poi possa combinare una mezza frittata. Corre tanto e, non avendo un sostituto in panchina, all’ora di gioco comincia ad accusare la fatica proprio quando il Napoli è nel massimo sforzo.

Siebert 6,5: Primo gol in Serie A a cornice di un primo tempo perfetto. Nella ripresa, col crescere del Napoli, fa sempre più fatica a chiudere i varchi che inevitabilmente si aprono.

Tiago Gabriel 6: L’unica pecca odierna è stata la ritardata scivolata ad anticipare Hojlund nel gol dell’1-1. Scivolata che, comunque, avrebbe potuto anche causare un autogol. Prima e dopo è efficace sia sui palloni alti, sia sui palloni bassi, sia nell’anticipo dell’avversario anche a distanza dalla propria porta. Nel primo tempo ha anche l’occasione per il raddoppio ma mette alto di testa, così come subito dopo il gol di Hojlund.

Gallo 6: A un ottimo primo tempo in entrambe le fasi (con assist sul gol di Siebert, il secondo consevutivo), non facendo toccar palla a Politano, segue un approccio della ripresa distratto: il gol di Holjund nasce da un errato posizionamento sullo stesso Politano, autore dell’assist. Perde la bussola nei minuti finali.

(79′ Ndaba) sv

Ramadani 6: Buonissima partita in mezzo al campo dove, oltre alla solita corsa e alla solita abilità nel recupero palla e nello spezzare il gioco avversario, oggi firma anche un paio di verticalizzazioni niente male. Ultimo ad arrendersi, cala anche lui col passare dei minuti ma resta una prova positiva.

Ngom 6: Nel primo tempo è stata la chiave tattica della squadra, assicurando ordine a centrocampo, rapidità nel passaggio e nella verticalizzazione, buon senso della posizione in fase di non possesso. Nella ripresa cala alla distanza, non avendo ancora – forse – i cosiddetti novanta minuti nelle gambe.

(86′ Fofana) sv

Pierotti 5,5: Gran lavoro a tutta fascia fino a quando ha avuto benzina nel serbatoio. Oggi particolarmente positivo in fase difensiva, coprendo e ripartendo in velocità per trasformare l’azione da difensiva in offensiva. Purtroppo protagonista in negativo sul gol di Politano quando si gira (un po’ ingenuamente) nel momento del tiro dell’esterno del Napoli, col pallone che passa sotto le sue gambe e sotto il piede di Falcone.

(79′ N’Dri) sv: Poco tempo per incidere ma non lavora bene i due unici palloni giocabili che riceve.

Coulibaly 6,5: Uno dei protagonisti del piacevole primo tempo giallorosso. Agisce con applicazione da trequartista dietro la punta, assicurando anche il primo pressing sul portatore di palla avversario. In mezzo al campo dà quella qualità e quella fisicità richiesta contro avversari di calibro ben superiore.

(46′ Gandelman) 5,5: Entra prima del dovuto per l’infortunio di Coulibaly. Non è in buone condizioni e si vede. Nei primi dieci minuti spizza almeno quattro cinque palloni non raccolti dai compagni. Purtroppo, però, accomoda, sempre di testa, il pallone del gol vittoria di Politano.

Banda 6,5: Un grosso spavento dopo una buonissima prestazione, a dar seguito al momento particolarmente positivo. Esce in barella per un malore accusato dopo un colpo preso nella parte destra del petto. Le ultime notizie sono rassicuranti ed è la cosa più importante per Giuseppe, futuro papà. Fino a quando resta in campo gioca una partita intelligente ed efficace, va via spesso all’avversario diretto sfornando cross in area, lavorando bene con Gallo sulla fascia.

Stulic 6: Buon primo tempo di lotta da unico baluardo offensivo giallorosso. Partecipa alle manovre offensive anche se non riesce sempre a difendere il pallone come vorrebbe e dovrebbe. Lodevole, comunque, il suo spirito di sacrificio in copertura.

(58′ Cheddira) 5: Impalpabile sia nel pressing sul portatore di palla del Napoli, sia in area di rigore dove, nell’unica occasione avuta, preferisce calciare in porta da posizione defilata – e male – che passare al centro il pallone per Gandelman meglio piazzato. Difra lo richiama: “Ti sei accorto di essere entrato in campo?”. È ora di darsi una mossa.

All. Di Francesco 6: A un ottimo primo tempo è seguito un approccio alla ripresa copia e incolla di quello visto domenica con la Cremonese. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Il Napoli non è la Cremonese, questo è certo, ma dar principio ad una ripresa in maniera distratta e svagata, questa squadra non se lo può permettere. Resta una bellissima prima frazione, forse la migliore stagionale, giocata con coraggio, grinta, corsa, idee e sacrificio, chiusa giustamente in vantaggio di un gol. Come spesso succede, la squadra cala nella ripresa anche perché la panchina (la rosa) è quella che è e le scelte del mister sono pressoché obbligate, appurato che Helgason, Sala e Marchwinski non rientrano tra le soluzioni da valutare. Il Napoli vince per la maggiore qualità soprattutto dei suoi cambi che hanno dato una svolta dopo un primo tempo sottotono per via di un grande Lecce. Il gol del pari nasce da un errore di posizione generale, mentre il secondo da una palla spizzata involontariamente da Gandelman per Politano che, sul secondo palo, infila il pallone tra le gambe di Pierotti e sotto quelle di Falcone. I cambi di Di Francesco hanno inciso poco, specie in avanti dove Cheddira è stato impalpabile e non ha assicurato nemmeno quel lavoro di pressing e di lotta visto con Stulic nel primo tempo. Rimane agli atti una bellissima prima parte di gara che deve essere la benzina per andare ad affrontare un’altra trasferta durissima come quella di Roma di domenica prossima. La battaglia deve continuare. Questa squadra oggi ha dimostrato di potersela giocare a pieno titolo.