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foto: Stulic abbracciato dai compagni
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – Pierotti, Stulic e Falcone, le firme su tre punti di platino: le pagelle del successo sulla Cremonese

LE PAGELLE DI LECCE-CREMONESE

Falcone 7: Primo tempo sostanzialmente inoperoso, ripresa inaugurata dal gol di Bonazzoli su cui non può far nulla. Nega il pari a Djuric, bloccando la sua rovesciata e a Payero (soprattutto) e Bonazzoli a tempo scaduto. Un mostro!

Veiga 6: Se dal punto di vista tecnico non suscita applausi a scena aperta, dal punto di vista fisico e tattico fa il suo dovere con qualche sbavatura compensata da corsa e raddoppi sulla fascia destra.

Siebert 5,5: Peccato per l’anticipo subito da Djuric nel gol ospite. Ad ogni modo, appare il lato debole della coppia di difensori giallorossi. Incerto anche su Vardy alla mezzora. Da rivedere.

Tiago Gabriel 6,5: Al netto della chiusura in ritardo sul gol di Bonazzoli, quando tutta la squadra è stata colta di sorpresa, sia prima, sia dopo, spazza via ogni possibile minaccia avversaria. Di testa o di piede, interventi quasi sempre sul pezzo e nel momento giusto.

Gallo 6,5: Insieme a Banda arano la fascia sinistra cremonese a caccia di cross e sovrapposizioni. Attento in difesa, prezioso in appoggio. Suo l’assist per il gol di Pierotti.

Ngom 7: Avvio timido ma una volta prese le misure con campo e avversari riesce a bagnare l’esordio dal primo minuto in Serie A con una prestazione convincente, di sostanza, di intelligenza e anche di qualità.

Ramadani 7: Nel momento in cui stiamo scrivendo, probabilmente starà ancora rincorrendo qualche avversario negli spogliatoi. Non avrà i piedi eccelsi, ma a livello di carattere e di grinta oggi ha dimostrato di essere il leader in campo di questa squadra, dando ogni goccia di energia sino al 97′. Va a rimbrottare a muso duro Maleh che protestava per il non rigore su Sanabria.

Pierotti 7: Finalmente ritorna al gol dopo una prestazione maiuscola sia in fase di contenimento, sia in fase di riaggressione del campo e degli avversari, sia in fase di rifinitura, spedendo il pallone alle spalle di Audero con una cattiveria da uomo d’area.

(78′ Jean) 6,5: Tre interventi positivi a spazzare via il pallone e a chiudere la sbarra a Sanabria che, da attaccante di mestiere, si getta a terra al minimo contatto. Si è tremato un po’ ma alla fine tutti contenti (almeno noi).

Coulibaly 6,5: È la chiave di volta della squadra giallorossa. A lui spetta il compito di agire da trequartista senza scoprire troppo la zona mediana dove lavora bene in contenimento ed è sicuramente il piede migliore per creare qualche buon rovesciamento di fronte. Ha sul piede il pallone del tris ma calcia male al 73′. Esce stremato e tra i meritati applausi.

(89′ Fofana) sv

Banda 7: Un iradiddio sulla sinistra. Affonda costantemente il dribbling e, a parte qualche eccesso di agonismo, fa sempre male agli avversari. Oggi incontenibile, utilissimo nella ripresa per ripartire in velocità con la Cremonese sbilanciata in avanti.

(78′ Gandelman) 5,5: Entra per dare ordine in avanti e per congelare qualche pallone. Non sta in forma e sciupa un po’ troppo.

Stulic 7: Lavoro da centroboa, attacco al portatore di palla avversario, attacco al palo lontano con la girata che procura il rigore, perfettamente trasformato. Un gol che vale tantissimo e che, si spera, possa giovargli anche sul piano psicologico dopo un periodo abbastanza grigio.

(66′ Cheddira) 5,5: Ci mette tanto cuore, corsa, grinta per difendere qualche pallone nellaa metà campo avversaria quando la squadra soffre ma pasticcia un po’ troppo e getta via alcuni palloni che andavano lavorati diversamente.

All. Di Francesco 7: Ritorna alla difesa a quattro con tre cambi rispetto a Como. Gandelman non ta bene e slitta in panchina, in mezzo c’è l’esordio dal 1′ di Ngom. I primi venti minuti sono fisiologicamente bloccati dalla paura e dalla tensione. La squadra è corta, in undici dietro la linea della palla, pronta a ripartire. Il match si sblocca su corner di Gallo e incornata perfetta di Pierotti, lasciato solo in mezzo all’area. Il vantaggio gasa i giallorossi che continuano ad affondare i colpi, soprattutto con un Banda scatenato a sinistra. Stulic si procura un rigore e lo trasforma con freddezza, al riposo è risultato perfetto, 2-0. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che arriva uno scivolone difensivo che causa il gol grigiorosso. La squadra, comunque, non sbanda, il tecnico sceglie di lasciare gli undici titolari in campo sino a mezzora dalla fine, rischiando, comunque poco e gettando via sempre per un’inezia delle buone occasioni per il tris. Finale concitato con Falcone super protagonista di un doppio intervento da campione al 94′, poi i brividi per il possibile rigore di Jean su Sanabria anche se il tocco sembra davvero veniale. Il Lecce porta a casa tre punti di platino e si può sedere in poltrona a gustarsi Fiorentina-Parma con animo rilassato, comunque vada. Una vittoria che pesa una tonnellata, visto anche il pessimo calendario prossimo con le due trasferte consecutive a Napoli e Roma giallorossa, poi Atalanta in casa, Bologna fuori e Fiorentina in casa per l’altro match salvezza.