foto: S. Sticchi Damiani
LECCE – Sticchi Damiani non ci sta: “Arbitro e Var uno scempio”
Saverio Sticchi Damiani esterna il suo totale disappunto sulle scelte arbitrali (direttore di gara Mucera di Palermo; al Var Prontera di Bologna, salentino d’origine, ndr) che hanno inciso su Cremonese-Lecce.
“La partita è stata pesantemente condizionata da arbitro e Var. Nel primo tempo c’è stata un’entrata da rosso su Gallo (di Barbieri, ndr), dinamica chiara che in passato il Lecce ha subito numerose volte ai propri danni. Var incredibilmente silente. Anche su Banda l’arbitro ha sbagliato tutto. Il direttore di gara era convinto che il ragazzo avesse simulato di aver subito un colpo al viso e invece il colpo lo ha ricevuto, eccome ed era pure da giallo l’intervento del calciatore avversario (sempre Barbieri, ndr). Da quel momento il direttore di gara ha letteralmente infierito su Banda, non concedendogli più nulla, anzi, lo ha ammonito per proteste. Assurdo doverlo sostituire per evitare che l’arbitro lo cacciasse fuori. Il rigore concesso alla Cremonese? Contro ogni protocollo Var: se l’arbitro avesse fischiato punizione dal limite ci sta che il Var avesse potuto rettificare la posizione e dato rigore, visto che è sulla linea dell’area, ma il Var non può interpretare un episodio la cui intensità è stata già valutata dall’arbitro che fa platealmente segno di proseguire. Ci spiegano tutto e il contrario di tutto, generando incertezza totale sulle regole. Questo consente alla fine di indirizzare le partite a piacimento e così non va bene. Per il resto, in un primo tempo così dominato non possiamo non fare gol, ma tutto questo non può legittimare arbitro e Var a porre in essere questo scempio“.
(Nuovo Quotidiano di Puglia).
