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foto: archivio
ph: Coribello

NARDÒ – Col Manfredonia un tempo, un gol e un punto a testa. De Sanzo: “Pari giusto ma potevano concretizzare di più”

Un pareggio sostanzialmente corretto quello maturato tra Manfredonia e Nardò, al termine di una sfida in cui le due formazioni si sono divise il controllo del gioco, dominando un tempo per parte. I granata trovano il vantaggio nella prima frazione sfruttando un errore difensivo dei sipontini, ma non riescono a concretizzare altre occasioni. Nella ripresa la squadra di casa alza il baricentro e, spingendo con continuità, trova il gol dell’1-1 che rimette tutto in equilibrio.

Il Manfredonia parte forte e dopo appena due minuti prova a colpire con una punizione diretta di Ceparano, bloccata in sicurezza da Galli. Il Nardò risponde subito con Tursi, ma la retroguardia biancazzurra chiude ogni spazio. Al 10’ è Urain a sfiorare il vantaggio per i padroni di casa, ma il suo rasoterra da fuori area trova la pronta opposizione del portiere granata. La gara procede su ritmi discreti, con lotta intensa a centrocampo e poche trame realmente pericolose. I sipontini cercano varchi sulla trequarti, ma la mancanza di precisione in avanti pesa, complici anche le difficoltà di Urain nel sostituire lo squalificato Jellow. Gli ospiti, invece, provano a colpire in contropiede e in alcune situazioni mettono in apprensione la difesa locale, comunque attenta nel gestire l’inferiorità numerica in certe transizioni. Al 35’ arriva il vantaggio del Nardò: De Luca perde un pallone sanguinoso, Elia si invola sulla sinistra e serve D’Anna, che dall’interno dell’area piazza il destro nell’angolo alla destra di Brahja. Il Manfredonia accusa il colpo e, tra nervosismo ed errori ripetuti, concede ulteriori spazi ai granata senza però subire altre reti.

Nella ripresa mister D’Angelo — in panchina al posto dello squalificato Pezzella — inserisce Babaj e Capogna per dare più peso offensivo. Di contro, De Sanzo passa a una difesa a cinque, abbassando anche Addae davanti al reparto arretrato. Al 7’ Balba sfiora il pareggio con un destro a giro che lambisce il palo. È il preludio all’1-1 che arriva al 10’, firmato direttamente su punizione dal neoentrato Babaj. Sette minuti più tardi lo stesso Babaj libera Capogna con un filtrante preciso, ma Galli anticipa tutto e sventa la minaccia. Il Manfredonia insiste, gioca con convinzione e mantiene l’iniziativa senza però riuscire a finalizzare. Il Nardò torna a farsi vivo al 35’, quando Addae, servito sul secondo palo da una punizione di Gigliotti, colpisce di testa sfiorando la traversa. È l’ultimo brivido di un match che si chiude con un risultato equilibrato e sostanzialmente corretto.

A fine gara De Sanzo analizza così il pari: «Il risultato è giusto, anche se nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più. Alcune situazioni potevamo sfruttarle meglio, poi nella ripresa il Manfredonia ha spinto forte e ha trovato un gol anche un po’ fortunoso». Il tecnico respinge l’idea che la sua squadra si sia abbassata troppo: «Non è stata una scelta, sono stati bravi loro a costringerci indietro inserendo più qualità tra le linee. Con le palle lunghe ci hanno creato qualche difficoltà. Il nostro rammarico è non aver concretizzato l’occasione enorme capitata ad Addae». (Nuovo Quotidiano di Puglia)

Il pari resta dunque un punto che entrambe le squadre possono accogliere con soddisfazione moderata: giusto per quanto visto in campo, giusto per quanto prodotto da una e dall’altra nei rispettivi momenti migliori. Il Nardò tornerà a giocare in casa domenica prossima quando, al “Giovanni Paolo II”, si presenterà il Ferrandina.

IL TABELLINO

Manfredonia (FG), stadio “Miramare”
domenica 07.12.2025, ore 14.30
Serie D/H 2025/26, giornata 15

MANFREDONIA-NARDÒ 1-1
RETI: 35′ pt D’Anna (N), 10′ st Babaj (M)

MANFREDONIA (5-3-2): Brahja; Balba (27′ st Di Maso), Biagioni, Spinelli, De Luca (1′ st Capogna), Rondinella; Giacobbe (1′ st Babaj), Ceparano (43′ st Esposito), Cicerelli (27′ st Carullo); Urain, Giglio. All. Pezzella.

NARDÒ (4-4-2): Galli; Minerva (40′ st Manuzzi), Fornasier, Gigliotti, Calderoni; Garnica (30′ st Tedesco), Risolo, Addae, Tursi (41′ st Leone); Elia (41′ st Cirio), D’Anna. All. De Sanzo.

ARBITRO: Branzoni di Mestre.

RISULTATI E CLASSIFICA