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foto: Falcone in lacrime: MVP con Coulibaly
ph: Sky

LECCE – Falcone e Coulibaly immensi, Pierotti follia: è salvezza, è miracolo, è record!

LE PAGELLE DI LAZIO-LECCE

Falcone 9: Tradizione rispettata. Super prestazione a casa sua ma contro la squadra rivale della sua Roma. Semplicemente insuperabile, stasera protagonista anche con alcune uscite, non ne sbaglia una. Inizio così così con una palla non bloccata e un corner regalato. Poi mette la sesta marcia: paratona su Castellanos al 46′, prima dell’espulsione di Pierotti; parata a terra facile su Pedro al 55′; poi su Guendouzi al 57′; poi su Castellanos al 65′; poi su Pedro al 79′ e all’80’ e sul tacco di Romagnoli. Le sue lacrime sono quelle di tutto il popolo leccese: dita in aria a dedicare la vittoria alla mamma scomparsa di recente e a Graziano Fiorita, indubbiamente. Grazie WladiMuro! Ci mancherai tantissimo. Sempre che tu non voglia rimanere…

Guilbert 6,5: Fa valere la sua esperienza guadagnando secondi preziosi, prendendosi qualche fallo, chiudendo più o meno bene dal suo lato, dove Tavares non gli fa dormire sogni tranquilli.

Gaspar 7,5: Di testa non ne molla quasi una. Quando non c’è lui, c’è sempre un compagno pronto. Nei primi quattro minuti ci prova due volte di testa giusto per far capire alla Lazio che aria tirava stasera.

Baschirotto 7: Come il suo collega, col brivido autogol sfiorato di testa nel rinviare un pallone in corner. Tempismo, fisico e grinta da vendere. Oggi sì, un grande capitano!.

Gallo 6,5: Due volte la Lazio serve Castellanos dal suo lato a scavalcarlo e per due volte il Lecce rischia. Però è inappuntabile in alcune diagonali e nel tenere compatta la linea, gettandosi col cuore su ogni pallone, provando talvolta ad alleggerire la pressione sganciandosi sulla fascia.

Coulibaly 9: E che gli si può dire? Chiude un campionato giocato alla grande con una prestazione super, condita anche dal gol salvezza. Oggi mancava solo facesse il portiere: per il resto è ovunque, in difesa, a spazzare di testa, a fare filtro, a costruire l’azione, a pressare sul portatore di palla. E anche sotto porta a segnare un gol storico, quello della terza salvezza consecutiva.

Berisha 6: Prova a metterci un pizzico di qualità nella manovra e nel primo tempo ci riesce bene, tenendo sempre alta la guardia sul portatore di palla avversario, rispettando le posizioni e badando al sodo. Si scorda però di marcare Romagnoli alla mezzora su corner e successiva incornata larga. Nella ripresa butta via la palla del possibile 0-2, servitagli da Coulibaly, gettandola malamente a lato. Eppure il tiro in porta ce l’ha. Un errore che poteva pesare tantissimo.

(60′ Kaba) 6,5: Niente sogni ma solide realtà: chiude il campionato in crescendo con un’altra prova di sostanza in mezzo quando c’è da soffrire tantissimo.

Ramadani 6: È importante a livello caratteriale, è sempre lì a dar fastidio all’avversario e a incitare i compagni. Da play non rende ma la sua grinta oggi è servita, finché è rimasto in campo.

(73′ Veiga) 7: Impatto più che positivo a tarpare le ali alle scorribande laziali a sinistra e a galoppare sulla fascia. Negli ultimi minuti si prende un fallo a favore vicino la bandierina e anche il rosso a favore per il fallo di Romagnoli.

Pierotti 3: Una gara onesta, di sacrificio, rovinata da due stupidissimi cartellini gialli, costringendo i compagni fare i miracoli per tutto il secondo tempo.

Krstovic 7: Il Lecce costruisce due o tre palle gol e sulla decisiva ci mette lo zampino mandando Coulibaly a concludere in modo vincente. Per il resto, il solito cuore a tutto campo: a lottare contro i due centrali, a pressare spesso da solo, a rendersi utilissimo in difesa. Avrà un futuro radioso, sicuramente altrove.

(88′ Burnete) 6: Ci mette del suo nel tenere alta la squadra nei minuti finali.

Karlsson 5,5: Poco efficace, come il suo girone di ritorno in maglia giallorossa. Quando ci si attendeva una punizione a giro sul primo palo nel primo tempo, decide di liberare al tiro Guilbert, che forse nemmeno se l’aspettava. Scommessa persa.

(60′ Helgason) 6: Mezzora di sacrificio a chiudere i varchi e a provare a inventare qualcosa nella metà campo avversaria.

All. Giampaolo 7: Riesce nell’impresa di battere la Lazio a domicilio e a salvare la sua squadra facendo sette punti nelle ultime tre, ma, soprattutto, col peggior attacco d’Italia. Nel primo tempo la squadra gioca finalmente a testa alta e con carattere e trova meritatamente il vantaggio, concedendo poco o nulla alla Lazio. Nella ripresa l’espulsione di Pierotti complica tutto. Ma la squadra si compatta e al resto ci pensa Falcone. Una grossa soddisfazione per un tecnico che vive di calcio, badando al sodo nello sprint finale, mettendo da parte inutili barocchismi, impraticabili con una rosa di bassa qualità. La salvezza vale l’automatico rinnovo per l’anno prossimo, quando, forse, potrà lavorare su una rosa costruita in base alle sue richieste.