foto: R. Marinoph: Telerama
LECCE – Marino: “Squadra senza leader, l’atteggiamento aggressivo deve essere trasmesso dall’allenatore…”
L’ex Lecce Raimondo Marino a briglia sciolta dal salotto di Piazza Giallorossa.
“Questa squadra non ha leader né in difesa, né a centrocampo. Krstovic gioca da solo contro tre avversari, non può fare salti mortali. Il Lecce aveva bisogno di un attaccante da affiancare a Krstovic, di un regista a centrocampo e di un regista difensivo, fare un lento giro palla non serve a nulla. Il gioco del Lecce è ora Falcone, passaggio a Baschirotto, passaggio a Falcone e lancio lungo. La squadra deve essere corta, bisogna aggredire l’avversario e magari giocare palla lunga sulla punta per poi raccogliere la spizzata e alzare la squadra. Al vero tifoso non frega nulla del possesso palla ma vuole vincere. Li vedo anche stanchi, o è un problema di preparazione o i ragazzi hanno paura di sbagliare. Se manca l’atteggiamento aggressivo, questo chi glielo deve dare se non l’allenatore? Il Verona aveva un solo uomo pericoloso, io gli avrei messo addosso un uomo fisso a mordergli le caviglie. Poi la squadra non è mai in superiorità numerica in attacco, altre squadre scendono in sette, noi con due o forse con tre. Se l’attaccante esterno deve crossare, chi c’è in area? Solo Krstovic marcato da due o tre difensori. Non abbiamo i giocatori per ripartire dal basso, perché se perdiamo palla è gol preso. Dove stanno i centrocampisti che si inseriscono e che vanno a saltare? Coulibaly è bravo ma non ha qualità di inserimento. Il Lecce non ha uomini per fare possesso palla, per cui devi avere una tecnica sopraffina“.
