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foto: i titolari di oggi
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Rebic spacca anche la gara del Via del Mare. Gallo e Coulibaly superlativi: le pagelle del pari con la Juve

LE PAGELLE DI LECCE-JUVENTUS

Falcone 6,5: Beffato dalla deviazione di Gaspar sul gol bianconero, è sempre attento sia tra i pali, sia nelle uscite.

Guilbert 6: Soffre un po’ Yildiz ma, alla lunga, riesce a limitarlo con esperienza. Così e così in qualche palla in uscita, dove spesso pecca in precisione nei passaggi. Quando la squadra si alza, prende coraggio e va sul fondo in un paio di occasioni.

Gaspar 6: La deviazione è davvero sfortunata e non può sporcare una gara giocata con testa, fisico e cuore per 96 minuti, dominando sulle palle alte e costringendo gli avanti bianconeri a girargli alla larga.

Baschirotto 6,5: Quando bada al sodo lo fa sempre in maniera precisa, tempistica, ordinata. Pochi fronzoli, palla spazzata e via andare. Quando c’è da sfoderare il fioretto e riporre la sciabola, beh qualche problemino si vede.

Gallo 7: Duello all’ultimo sangue con Coinceicao che non perde assolutamente, anzi, lo vince alla distanza lasciando in campo l’ultima stilla di energia rimastagli in corpo. Esce perchè non ne ha più, e si spera che sia solo benzina finita e non qualcos’altro.

(84′ Pierotti) sv: Un po’ troppo pasticcione.

Coulibaly 6.5: Un muro in tamponamento e uno starter prezioso nella prima costruzione. Sta crescendo di partita in partita, caricandosi anche l’onere di correre e chiudere per i compagni che lo fanno di meno.

Ramadani 6: Lavoro sporco in mezzo al campo, focalizzato sul chiudere le strade e le vie di passaggio agli avversari. Getta qualche pallone di troppo ma comunque il suo lavoro lo fa, anche se potrebbe dare tanto in più.

(75′ Kaba) 6: Ancora un buon impatto da chi subentra in corso d’opera. Non si tira indietro Kaba che aiuta lo sfinito Coulibaly dandogli manforte e supporto in mezzo al campo.

Rafia 6: Corre come un matto, tocca mille palloni, qualcuno lo tiene più del dovuto sui piedi ma comunque è prezioso nello sporcare la prima costruzione avversaria, rincorrere gli avversari, spendere un fallo quando serve e cercare anche di trovare qualche traccia libera in fase d’impostazione.

(81′ Oudin) 6: Buon ingresso, un paio di cose interessanti.

Dorgu 6.5: Primo tempo un po’ sottotono, ripresa super con diverse chiusure difensive, altrettanti palloni catturati in mezzo e il merito di dare il via all’azione del gol di Rebic. Imprescindibile, ovunque lo si metta.

Krstovic 6.5: Primo tempo sui suoi standard attuali, tanta corsa a vuoto e tanti errori in appoggio. Nella ripresa cambia marcia, la squadra si alza in avanti e arriva qualche buon pallone da calciare in porta. Sfiora il gol su cross di Dorgu, con pallone deviato in corner da Danilo col braccio dietro la schiena. Forse poteva essere più cattivo. Ma al 93′ sfodera un assist da urlo per il gol di Rebic e lascia, anche lui, la sua impronta su questo ottimo pareggio.

Morente 6: Applicato, attento in difesa e quando prende un po’ di coraggio riesce anche ad andare sul fondo e al tiro. Anche il suo recupero, soprattutto nel morale, potrebbe tornare molto utile.

(75′ Rebic) 7: Dà una svolta anche alla gara del Via del Mare, dopo quella del “Penzo”. Dialoga a meraviglia con Gallo, attacca la profondità alla perfezione sull’assistone di Krstovic. Il gol al 93′ fa scoppiare di gioia il Via del Mare per un pareggio strameritato. Si conferma più uomo d’area che uomo di fascia.

All. Giampaolo 6.5: Anche se Rebic non avesse pescato il jolly al 93′, la partita della sua squadra sarebbe stata comunque da applausi. Ha sofferto nella prima parte di primo tempo l’esuberanza dei bianconeri ma ha saputo correggere misure e posizioni e da lì in poi per il Lecce, strano a dirsi, è stata praticamente ordinaria amministrazione. Ancora meglio nella ripresa quando paga dazio solamente nei primissimi minuti, poi la squadra cambia passo, attacca qualsiasi pallone vagante, si getta a capofitto sulle seconde palle, gioca bene in uscita e costruisce anche palle gol. La sfortuna nera manda la Juve in vantaggio ma il Lecce non si scoraggia, dimostra di avere personalità, coraggio, spirito di sacrificio e voglia di sudare la maglia sino all’ultimo secondo. E alla fine la voglia di recuperare è stata premiata con una splendida azione innescata da un recupero di Gaspar, un’apertura di Dorgu, uno straordinario assist di Krstovic e un tocco sotto misura di Rebic (schierato accanto a Krstovic) a far saltare in aria il Via del Mare. Un punto strameritato. E se anche fossero stati tre, per il secondo tempo giocato dal Lecce, nessuno avrebbe potuto dire alcunché.