ECCELLENZA/B – Caso Vella, squalifica del campo (e non solo) per l’Asd Città di Gallipoli
Il Tribunale federale territoriale, sulla base del deferimento della società Asd Città di Gallipoli Calcio, ha deliberato di comminare, ai sensi dell’art. 28 comma 4 CGS, la squalifica del campo di gioco della società in questione per tre giornate, disponendo, inoltre, che le partite siano disputate in campo neutro e a porte chiuse. Al club, anche una multa di mille euro.
Il deferimento della società è riferito ai fatti accaduti nel febbraio scorso al “Bianco” di Gallipoli, dove si giocava Città di Gallipoli-Spartan Legend Ginosa, allorchè furono intonati cori discriminatori e sessisti, con esposizione di striscione “dedicato” alla ex presidente del Gallipoli Football, Paola Vella.
In particolare, l’art. 28 comma 4 del CGS recita che: “Le società sono responsabili per l’introduzione o l’esibizione negli impianti sportivi da parte dei propri sostenitori di disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni di discriminazione. Esse sono responsabili per cori, grida e ogni altra manifestazione che siano, per dimensione e percezione reale del fenomeno, espressione di discriminazione. In caso di prima violazione, si applica la sanzione minima di cui all’art. 8, comma 1, lettera d). Qualora alla prima violazione si verifichino fatti particolarmente gravi e rilevanti, possono essere inflitte, anche congiuntamente e disgiuntamente tra loro, la sanzione della perdita della gara e le sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere e), f), g), i), m). In caso di violazione successiva alla prima, oltre all’ammenda di almeno euro 50.000,00 per le società professionistiche e di almeno euro 1.000,00 per le società dilettantistiche, si applicano, congiuntamente o disgiuntamente tra loro, tenuto conto delle concrete circostanze dei fatti e della gravità e rilevanza degli stessi, la sanzione della perdita della gara e le sanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere d), e), f), g), i), m)”.
In base a quanto accadde al “Bianco”, il questore di Lecce, Andrea Valentino, a fine ottobre, ha emesso otto provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi della Città di Gallipoli.
