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VIRTUS MATINO – “Il calcio come palestra di vita”: presentato il progetto del settore giovanile che punta su Cristian Ledesma

Si chiama “Il calcio come palestra di vita” il progetto formativo presentato ieri nel Palazzo Marchesale di Matino, promosso dalla Virtus Matino in collaborazione con Ascla di Casarano. Tale progetto avrà come punto di riferimento l’ex capitano di Lecce e Lazio Cristian Ledesma come collaboratore tecnico.

La presentazione è stata preceduta dai saluti del sindaco di Matino, Giorgio Toma, che ha speso parole di ringraziamento per Ledesma e per Ascla. Sul campo sportivo, Toma ha riferito che l’impegno della sua Amministrazione è massimo, a tutti i livelli; che i lavori di ristrutturazione non sono ancora iniziati, ma lo faranno a breve, e che la speranza è che, presto, i ragazzi possano usufruire di una struttura adeguata alle loro aspettative.

A fare gli onori di casa, Laura Romano, responsabile della comunicazione, e Cristina Costantino, presidentessa della Virtus Matino. Queste le sue parole: “Si ritorna a parlare di settore giovanile a Matino, ossia da qui partii cinque anni fa. Avrei preferito attendere un po’ per la mancanza di una struttura idonea, ma poi la presenza di Roberto De Giorgi (responsabile delle fasce basse del settore giovanile, ndr), mi ha convinto a iniziare già da quest’anno, appoggiandoci su piccole strutture del paese. Sono convinta della sua serietà e professionalità. Quello coi bambini è un progetto sociale curato da persone che hanno come obiettivi la loro crescita e insegnare loro come si fa squadra. Un progetto del genere è una grossa responsabilità e De Giorgi è una persona seria. Avere un collaboratore tecnico come Ledesma, poi, è un grosso richiamo per i ragazzi. Ho avuto il piacere di conoscere Ledesma, è una persona corretta, ha creato a Roma un Academy che porta il suo nome, nella quale la crescita umana e tecnica viene prima dell’aspetto prettamente calcistico. Questo è il nostro intento: la crescita dei ragazzi e la loro valorizzazione eventuale per l’eventuale utilizzo nella prima squadra, chi lo sa… Avevamo bisogno di un partner e abbiamo scelto Ascla di Casarano del presidente Giuseppe Negro, col quale avevamo già collaborato in passato. Cercheremo di fare calcio e di unire l’integrazione sociale”.

De Giorgi ha tratteggiato le linee guida del progetto: “Riguarda l’attività di base del settore giovanile della Virtus Matino. Ringrazio la presidentessa che già, due anni fa, si è subito dimostrata entusiasta. Si punterà su aggregazione e integrazione, intendendo il calcio come un modo per non isolarsi davanti ai pc e sui social network, come successo durante il lockdown. Crescita dei bambini in un modo sano e secondo principi morali, per insegnare loro le regole del calcio ma anche della società in cui si vive. Lo sport deve rappresentare un gioco e un divertimento senza costrizioni, né aspettative. Lo sport e il calcio sono rispetto, palestra di vita, imparare a stare insieme agli altri per condividere degli obiettivi. Lavorare coi bimbi è una vera e propria responsabilità. Devono essere lasciati liberi di divertirsi, scoprire e sperimentare, sbagliare e capire, per favorirne una crescita equilibrata e armoniosa. Non potevamo scegliere figura migliore di Ledesma che darà le direttive ai nostri tecnici. Le nostre linee guida coincidono col suo modo di vedere il calcio”.

A nome di Ascla ha parlato Tiziano Rossetto: “Siamo amici con la presidentessa ed è sempre emersa la voglia di fare qualcosa per i giovani. Il nostro intento è prima educativo, poi formativo e la figura di Ledesma è un profilo enorme per entrambi gli aspetti”.

Le parole di Ledesma: “Mi associo a quanto detto sinora. Inclusione, per me, significa mettere al centro del programma i ragazzi. Questo mi ha convinto ad associarmi ad Ascla ed è ciò che cerco di fare da tre anni a Roma con la mia Academy, è un mio pensiero fisso quando si parla di inclusione dei giovani e di sport. Mi ha convinto anche la voglia di fare qualcosa di diverso. I nati in questa generazione hanno tantissime distrazioni, noi siamo cresciuto in un altro modo ma abbiamo il dovere di capire cosa possiamo dare a loro. Il mio intento è di dare una mano in maniera seria e sincera per fare crescere questo settore giovanile, magari per tirare fuori qualche ragazzo per portarlo tra i professionisti. Lo scopo tecnico è quello, sono un educatore e ho giocato a calcio per una vita. Ci sono mille difficoltà, ma l’importante è che si esca da una società essendo sportivi, e ciò non è facile. Noi ce la metteremo tutta. Ringrazio per la fiducia, che non è scontata, perché non basta essere un ex calciatore. Sono qui per fare qualcosa di diverso. Il calcio lo vedo in modo serio, a prescindere dalla categoria, e in maniera ancora più seria se si parla di ragazzi“.

A chiudere il convegno, l’assessore allo sport del Comune di Matino, e vice presidente della Provincia, Massimiliano Romano: “Questa società ha bruciato le tappe. Il nome di Matino va in giro per l’Italia e ciò deve essere motivo d’orgoglio, grazie ai tanti sforzi economici e personali per mantenere in vita questa realtà. Questo progetto, con le collaborazioni di Ascla, di Ledesma e le intuizioni di De Giorgi, non può che arrivare al successo. Non avere un settore giovanile significa non garantire un futuro alla propria società. Sullo stadio, la nostra Amministrazione si è impegnata affinché Matino possa avere una struttura degna per fare sport. Ci siamo riusciti, prendendo un primo finanziamento, e, la scorsa settimana, ci è giunta notizia anche di un secondo finanziamento ottenuto, sempre per lo stadio. Con un po’ di pazienza, avremo uno stadio adeguato, omologato e agibile. Al progetto giovani va il nostro plauso. Unire la formazione, l’integrazione e l’inclusione è sempre bello e partire dai giovani significa aver capito qual è la vera essenza dello sport”.

(foto: da sx, C. Costantino, E. Marsano, R. De Giorgi, C. Ledesma, T. Rossetto, G. Toma, M. Romano)