CASARANO – Orlandi: “L’impegno c’è stato, abbiamo creato tanto, ma è un periodo negativo”
Il Casarano ha giocato, ha creato, ma ha sprecato tanto. Per contro, il Lavello ha saputo ben approfittare di alcune disattenzioni difensive. Si può riassumere così la gara di ieri che ha visto i lucani espugnare il “Capozza” per 3-2.
“È un periodo così – ha commentato mister Nevio Orlandi nel post gara – purtroppo è una componente del calcio in questo momento che non ci dice bene. Abbiamo preso tre traversoni e abbiamo preso tre gol, quando noi, sia nel primo tempo, soprattutto nei primi venti minuti, sia nel resto della gara abbiamo avuto diverse occasioni. Sono gli episodi che determinano il risultato finale. La difesa ha commesso degli errori e quando commetti un errore e prendi gol, questo è il risultato. Noi li stiamo pagando a caro prezzo, perché ogni volta che facciamo un errore prendiamo gol e questo ci penalizza. Stentiamo spesso nella fase di conclusione. Lo abbiamo fatto anche in altre partite. Siamo una squadra poco determinata negli ultimi venti metri, lì ci arriviamo e nella conclusione pecchiamo”.
Sul futuro del campionato, Orlandi no si sbilancia.
“Fermo restando determinati obiettivi, qui domenica dopo domenica – dice il tecnico – ci sono condizioni che cambiano, con rinvii, ricorsi. Tutto sarà determinato sul finale quando si tirerà la linea sotto a un campionato molto anomalo in tutti i suoi aspetti, sia dentro che fuori dal campo. Con il Lavello ci sono stati degli episodi a noi sfavorevoli, quando noi non abbiamo approfittato di situazioni che potevano portarci al gol, soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo mancato, un po’ per imprecisione nostra un po’ per i meriti degli avversari. Dal mio punto di vista credo sia il momento, un po’ di pressione c’è, evidentemente non siamo così bravi a gestire questo peso e nello stesso tempo toglierselo di dosso quando c’è una partita. Arriviamo molto contratti, forse anche la mancanza di lucidità o freddezza negli ultimi venti metri può essere determinata da questo. Psicologicamente non è facile entrare in questi climi, la testa di ciascuno è diversa, vive anche di emozioni, questa è un’altra componente del calcio. Il tifoso è tifoso vuole solo una cosa, noi abbiamo il dovere di dare il massimo come stiamo cercando di fare. Come in tante altre partite abbiamo dato il massimo, eccezion fatta per una e un’altra mezza, l’impegno e l’attenzione ci sono sempre stati. Giocare in modo contratto ti può portare a fare una partita così e alla fine perderla”.
