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LECCE – Pisacane-provvidenza, Mancosu a fari spenti. Ok Hjulmand: le pagelle del pari contro il Pordenone

LE PAGELLE DI PORDENONE-LECCE

Gabriel voto 5,5: il Pordenone preme sull’acceleratore, senza però creare grossi pericoli verso la porta difesa dall’estremo difensore brasiliano, che, di fatto, non compie interventi degni di nota. Non perfetto, però, in occasione della corta respinta che porta al pareggio neroverde.

Adjapong voto 5,5: commentare le sue prestazioni diventa abbastanza scontato. Da un suo spunto nasce il vantaggio firmato da Coda, da un suo errore in costruzione arriva il pari dei ramarri. In fase difensiva soffre la propositività dei padroni di casa, ma questa ormai non è più una novità. Esce per infortunio, forse grave. In bocca al lupo!

Dal 63′ Paganini voto 6: rispetto ad Adajpong appare più ordinato ed attento, soprattutto quando c’è da contenere.

Lucioni voto 5,5: Butic lo uccella con troppo facilità in occasione del gol del pari. Dopo quell’episodio tira fuori una prestazione tutto sommato positiva, ma da uno con la sua esperienza, non ci aspettano errori così.

Pisacane voto 6,5: in ritardo sul pari dei padroni di casa, ma poi tira fuori una prestazione tutta sostanza e rendimento. Sontuoso nel finale quando, con un grande intervento, nega la gioia del gol a Musiolik.

Zuta voto 5,5: come spesso avvenuto nel corso della stagione alterna buone giocate ad errori grossolani, senza però riuscire ad incidere in maniera positiva al match. In fase di spinta si fa vedere di più, ma, sul finale, crea il buco per la doppia occasione Morra-Musiolik salvata sulla linea da Pisacane.

Nikolov voto 5,5: ancora una volta una gara non brillantissima. Dimostra buone qualità in fase di interdizione, ma non brilla quando c’è da costruire. Ad oggi non un impatto positivo con i colori giallorossi. Sul binario destro il Lecce soffre e lui non riesce quasi mai ad aiutare un Adjapong in difficoltà.

Dal 63′ Henderson voto 6: quantomeno assicura una buona dose di freschezza e vivacità alla manovra, confermandosi un elemento importante nella mediana salentina. Serve il pallone a Mancosu che poi si stampa sul palo. Rischia un rosso. Ma ci mette anima.

Hjulmand voto 6,5: le buone impressioni del match contro l’Empoli vengono confermate anche oggi, con il ragazzo che dimostra ancora una volta un’ottima dose di personalità. Non sempre trova la giocata giusta, ma si fa sentire anche in fase difensiva, con un paio di chiusure interessanti.

Bjorkengren voto 6: gara tutto sommato positiva, con buone soluzioni soprattutto quando c’è da contenere. Non brilla in fase di spinta, risultando però abbastanza ordinato e concreto.

Mancosu voto 5,5: prestazione sottotono quella del capitano giallorosso, che sbaglia praticamente tutte le scelte, senza mai riuscire a mettere la sua qualità a servizio della squadra. Troppi appoggi errati e giocate personali che non portano a nulla di buono e un po’ di sfortuna in occasione del colpo di testa che scheggia il palo di Perisan.

Stepinski voto 5: palesa dei limiti tecnici, soprattutto quando c’è da gestire e smistare gioco. Non molla mai, mettendoci sempre tanto impegno, ma onestamente ad oggi, non sembra bastare la generosità.

dal 63′ Rodriguez voto 5,5: Corini si affida al canterano per cercare di portare a casa il bottino pieno. Entra in campo con grinta, ma non riceve mezzo pallone giocabile e non è colpa sua.

Coda voto 6,5: dopo lo stop forzato, torna in campo trovando la gioia personale con una splendida giocata. Il suo apporto all’intera squadra ha un peso specifico notevole, ma dopo il sigillo personale fatica ad incidere, nonostante (o, a causa) l’enorme mole di lavoro.

Corini voto 5,5: ennesimo mezzo passo falso stagionale e vetta della classifica che inizia ad allontanarsi. Il Lecce spreca il vantaggio iniziale, soffre l’intraprendenza dei padroni di casa, provando a pungere senza la giusta convinzione. La svolta non è ancora arrivata ed il tecnico ex Brescia oggi non sembra essere riuscito ad incidere in maniera netta sulla squadra. La sua squadra fa fatica a costruire dalla metà campo in poi. Oggi, a parte il gol di Coda, i giallorossi hanno costruito un’altra palla gol, quella di Mancosu, in 94 minuti. Bisogna alzare l’asticella.

PORDENONE: Perisan 6; Magnino 6, Vogliacco 6, Barison 6.5, Falasco 6; Misuraca 5.5 (71′ Rossetti 6), Calò 6.5, Scavone 6.5 (65′ Ciurria 6.5); Zammarini 6 (88′ Stefani sv); Musiolik 7, Butic 6 (88′ Morra sv).  Allenatore: A. Tesser 6.

(in foto: Morten Hjulmand, SalentoSport/Coribello)