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LECCE – Meccariello e Tachtsidis spianano la strada al Pisa. Gabriel unico a salvarsi: le pagelle della disfatta del Via del Mare

LE PAGELLE DI LECCE-PISA

Gabriel voto 6: in un pomeriggio di totale blackout per tutti i suoi compagni, il portiere brasiliano salva la faccia compiendo nella ripresa almeno tre grandi interventi, provando a tenere in bilico la contesa. La sberla di Sibilli dalla distanza vanifica tutti i suoi piani.

Adjapong voto 4,5: dove è finito il pendolino che conoscevamo? mai incisivo nell’uno contro uno ed in fase di spinta. Quando c’è da difendere, risalta ancor di più la fragilità della linea difensiva, confermando tutte le sue difficoltà sulla materia. Vido su quel binario fa praticamente tutto ciò che vuole, dando il via all’azione che di fatto chiude il match.

Lucioni voto 4,5: mezzo voto in più del compagni di reparto, perchè di fatto non entra in alcun gol avversario, ma per il resto si va a valutare una prestazione fatta di grande difficoltà ed imbarazzo. La vivacità e la rapidità degli avanti toscani, mettono a nudo tutti i suoi limiti. Il centrale ex Benevento spesso si fa saltare e lasciare sul posto con facilità irrisoria. Diversi e macroscopici anche gli errori in fase di costruzione.

Meccariello voto 4: il suo buco clamoroso dopo neppure un giro d’orologio, spiana la strada alla formazione guidata da D’Angelo. Un buco troppo pesante ed imbarazzante per prendere in considerazione ciò che avviene dopo, ma, se occorre farlo, si denota grande difficoltà per tutto l’arco della contesa. Rischia di completare l’opera andando ad un passo dall’autogol in un paio di occasioni.

Calderoni voto 5: totalmente assente in fase di spinta, non riesce mai a rendersi pericoloso. Ad onor del vero il Pisa attacca più dall’altro lato, ma quando c’è da difendere anche lui va in difficoltà come tutti i suoi compagni di reparto.

Paganini voto 5: ha sui piedi la chance per riaprire il match ma la spreca malamente, dopo di che si annota l’ennesima prestazione fatta di poco sostanza. Soffre in entrambe le fasi, senza mai riuscire a trovare una giocata degna di nota.

Dal 75′ Majer sv

Tachtsidis voto 4: parte male, finisce peggio. Mai in partita, sempre in netta difficoltà a livello atletico, soffre maledettamente l’aggressività del Pisa finendo per risultare disastroso. Da un suo appoggio sbagliato nasce il gol del raddoppio pisano, e, come se non bastasse, rischia di chiudere il match con un tempo d’anticipo rischiando un’assurda giocata al limite dell’area.

dal 46′ Coda voto 5: sui suoi piedi capitano due buone chance, che forse il Coda dei giorni migliori avrebbe trasformato in oro, ma purtroppo questo è un periodo no ed anche oggi l’appuntamento con il gol è rimandato. Da un pallone perso nasce la ripartenza del tris ospite.

Henderson voto 5,5: meglio dei compagni, ma comunque non bene. Ci mette tanta corsa, senza di fatto dare alla squadra nulla di concreto. Soffre il caos tattico che si viene a creare, provando a rimediare con l’intensità e l’aggressività, che non sempre bastano.

Dal 75′ Maselli 6: apprezzabile per impegno e lucidità nel quarto d’ora giocato.

Listkowski voto 5: raccoglie la pesante eredità di capitan Mancosu, finendo per farlo rimpiangere dopo pochi minuti. Spesso in confusione in fase di possesso, non riesce mai a dialogare con Falco e Stepinski, denotando tutti i suoi limiti tattici.

Dal 46′ Mancosu voto 5,5: il suo ingresso in campo dà una scossa alla manovra e sembra portare una ventata di qualità. Con il passare dei minuti però la pressione si affievolisce ed anche il capitano non riesce a lasciare il segno.

Falco voto 4,5: acclamato a gran voce dal primo minuto, tradisce le attese, dimostrando di essere molto più incisivo quando entra a gara in corso. Mai un guizzo o un colpo geniale per lui, che non riesce a trovare la giusta posizione, girando a vuoto per ampi tratti del match, finendo per scomparire dal campo.

Stepinski voto 4,5: il commentare le sue prestazioni sta finendo per diventare qualcosa di monotono.  Agisce spesso spalle alla porta, senza riuscire a tenere un pallone o a dar il via ad un qualcosa di pericoloso. Quando parte in progressione, sbatte mestamente sul muro avversario.

dal 65′ Pettinari voto 5: probabilmente quello arrivato a Lecce è solo il fratello del Pettinari ammirato a Trapani. Anche oggi non riesce a lasciare la sua impronta sul match, facendo aumentare le perplessità sul suo conto.

All. Lanna voto 4: si scrive Lanna, si legge Corini, ma di fatto il voto non cambia. Il turnover contro una delle squadre più in forma del campionato non era sicuramente qualcosa di necessario; le scelte di formazione lasciano perplessi sin dall’inizio, aumentando con il passare dei minuti, quando la squadra approccia al match con un’irritante sufficienza. Il pressing e l’intensità degli uomini di D’Angelo, mandano in tilt l’intero sistema, senza che mai si riesca a trovare la giusta contromossa. I cambi non portano gli effetti sperati, anzi è il Pisa ad avere le chance migliori. Uno 0-3 così chiaro e netto non è certamente il risultato ideale per una squadra che punta al salto di categoria.

PISA: Perilli 7; Belli 6,5, Benedetti 6,5, Caracciolo 6, Pisano 6,5; Gucher 7 (66′ Sibilli 7,5), De Vitis 6,5 (86′ Quaini sv), Marin 6,5; Soddimo 7 (67′ Siega 6); Vido 7,5 (83′ Masucci sv), Palombi 6,5 (85′ Meroni sv). Allenatore: D’Angelo 7