DILETTANTI – Cosa cambia col nuovo Dpcm firmato ieri sera dal Governo Conte
Cosa succede per lo sport dilettantistico, alla luce del nuovo Dpcm firmato ieri sera dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte? Questo è il testo ufficiale:
e) “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e, comunque, non oltre il numero massimo di mille spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 al chiuso, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia frontalmente, sia lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa col Ministero della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali”.
PISCINE e PALESTRE – Confermata la lettera f) del Dpcm del 13 ottobre: “L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolte presso palestre, piscine e circoli sportivi, pubblici o provati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento (…)”. Per questo campo, il Governo dà una settimana di tempo alle palestre, che non hanno ancora ottemperato agli obblighi di legge in merito di sicurezza anti contagio, di provvedere ad uniformarsi.
DILETTANTI – “Lo svolgimento degli sport di contatto, è consentito nei limiti di cui alla predecente lettera e). L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, competizioni e attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale“.
A chiarimento della norma, arriva la nota del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: “Palestre, piscine e centri sportivi restano aperti! proseguono partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale (in Puglia: sino alla Seconda Categoria compresa, ndr) e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive e enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra, ma solo in forma individuale, come le squadre di Serie A all’inizio della fase due. Esempio: la squadra di una scuola calcio di Giovanissimi o Pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite“.
