IL CORSIVO – Lecce, itinerario per la Serie B: battere l’Albinoleffe e accendere un cero a Sant’Omobono
Sant’Omobono Tucenghi. “Chiiii?!?”, direbbe il compianto Maurizio Mosca… Segnarsi quel nome, comunque, e provvedere a comprare un cero. I tifosi giallorossi, che siano anche credenti, si dovranno rivolgere a quel santo semimpronunciabile per cercare la grazia. Magari potrebbero anche implorare i rappresentanti di zona, chiedendo l’intercessione della più nostrana Triade (Oronzo, Giusto e Fortunato), una sorta di mediazione, un tavolo tecnico, un pour parler, o qualcosa del genere. Ma, certe volte, è meglio evitare intermendiari. Sant’Omobono, patrono della città di Cremona: ecco, forse solo lui potrebbe sistemare un po’ le cose. La “sua” Cremonese riceverà, domani pomeriggio, il Trapani capolista, (mode gufo “ON”) lanciatissimo verso un meritato approdo diretto in Serie B (mode gufo “OFF”). La stessa squadra grigiorossa, sulla carta, sarebbe ancora in corsa verso l’ultimo posto che assegna il diritto a giocarsi i playoff, un nuovo torneo nel torneo, lungo ed estenuante. Per la Cremonese sarebbe un successo. Per il Lecce sarebbe un supplizio. La stagione regolare del Lecce, quindi, si è aperta e si chiuderà nel segno della Cremonese. Con una vittoria sulla compagine lombarda s’inaugurò il campionato dei giallorossi, il 2 settembre dello scorso anno. Con la speranza di un risultato favorevole dallo Zini, si chiuderà.
IL CUORE ALTROVE – Il corpo a Bergamo, il cuore altrove, ad un centinaio di km (scarsi) più a sud. L’Albinoleffe è ormai fuori dai giochi, ma solo per i 6 punti di penalità senza i quali sarebbe a sgomitare tra le prime cinque. Straordinario il suo percorso, azzoppato dal fardello dovuto al calcioscommesse, senza il quale oggi si giocherebbe il terzo posto. Fu proprio l’Albinoleffe, tra l’altro, a dare il via libera al Lecce di Papadopulo, nei playoff promozione del campionato di B 2007-08. Chissà che non si ripeta anche domenica prossima. Ma è difficile, tremendamente tutto difficile.
LUMICINO CREMONESE – Il Trapani ha fame di vittoria e (mode gufo “ON”) sicuramente non si farà sfuggire l’occasione di platino (mode gufo “OFF”) dopo averne sciupata una colossale domenica scorsa contro la Reggiana. Il Lecce deve vincere e non deve pensare ad altro: il jolly gli è capitato tra le mani contro il Carpi, è sgusciato via come un’anguilla, lasciando un rimorso grosso così. L’unica speranza rimane la Cremonese che è a -3 dal Sudtirol, quarto in classifica. I bolzanini domani cercheranno il punto per i playoff ospitando la Tritium impelagata nella lotta per la salvezza. Alla squadra di Trezzo serve un punto per tenere a bada il Treviso, che si giocherà il tutto per tutto al Giglio di Reggio Emilia e contro il quale gode del vantaggio negli scontri diretti. Per il quinto posto, a parità di punti tra Cremonese e Sudtirol, prevarrebbero i primi per una miglior differenza reti. Sulla carta, quindi, Sudtirol-Tritium sembra un pareggio stampato. L’Entella, invece, è già proiettata alla fase-2 del 26 maggio.
MULTE COME PITTULE – La settimana leccese non è stata delle più facili. Tra le squalifiche di Di Maio e Chevanton, qualche acciacco di troppo e la multa di 6.000 euro per “cori inneggianti DI discriminazione razziale”, che oltre che essere assurda è anche sgrammaticata. Toma si trova davanti il match più importante della stagione. Assenza pesante, tatticamente e moralmente, quella di Cheva, che a Bergamo si sarebbe mangiato l’erba, le porte e anche il custode. Ma ormai non c’è più tempo per recriminare, tra poche ore sarà il campo a dare il suo responso. E se sarà Trapani, tanto di cappello, arrivederci e saluti alla signora.
