CASARANO – Appello ai tifosi di Maci e Filograna: “Dimentichiamo il passato e andiamo avanti. Insieme possiamo raggiungere grandi obiettivi”
Il presidente Giampiero Maci e Antonio Filograna Sergio, presidente della Leo Shoes, Main sponsor del Casarano, invitano tutti a moderare i toni e a recuperare quell’unità d’intenti necessaria per andare avanti.
Questo, in sintesi, il messaggio della conferenza stampa convocata svoltasi ieri.
“Abbiamo attraversato – dichiara Maci – una settimana particolare, molto complicata. Domenica scorsa abbiamo subìto una sconfitta che io stesso nel dopo-gara ho definito umiliante. Dopo la partita abbiamo deciso di portare la squadra in ritiro sin da domenica sera e qui a Casarano, perché abbiamo voluto che la squadra assumesse le proprie responsabilità. Ora però a distanza di qualche giorno, dobbiamo resettare, considerando quella di Sorrento come una gara non disputata, come se la squadra non fosse scesa in campo. Se non si ha vicina una componente fondamentale, quella dei tifosi, non si possono raggiungere obiettivi. Mi hanno riferito che sui social c’è stata una campagna dura, violenta, con toni molto antipatici. Le minacce verso i dirigenti non le accetto. Ci sono dirigenti, come Pitino e Pisanò, che svolgono il loro lavoro 24 ore su 24 per consentire che tutto vada a regola d’arte. Pitino è la punta di un iceberg di una serie di rapporti fondamentali che la società ha e gode della nostra massima fiducia. Pisanò trascura il proprio lavoro per dedicarsi anima e corpo alla gestione e all’organizzazione societaria. Faccio questi nomi ma ci sono tanti collaboratori che si impegnano perché tutto avvenga nella massima organizzazione. Chiedo di abbassare i toni e di continuare a credere in un progetto triennale avviato lo scorso anno, che ruota su alcuni principi come il rispetto delle regole e degli altri, di organizzazione interna, di accoglienza e ospitalità. Sinora, con la nostra gestione, la squadra ha giocato 69 partite e ne ha perse 9, ma ogni volta che c’è una sconfitta o un pareggio c’è sempre un tourbillon di malcontento. Questo ci può essere, ma io chiedo ai tifosi di essere sempre vicini alla squadra. Tornando ai nostri giorni, dico che l’obiettivo è lì, non lasciamocelo sfuggire. Oggi noi avremmo dovuto parlare del Foggia, domani giochiamo contro una squadra dalla grande tradizione, che tanto ha dato al calcio italiano e della necessità di confrontarci con questa grande piazza e cercare di superarla. Dobbiamo essere uniti e consapevoli che la squadra ha bisogno del calore dei suoi tifosi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Filograna Sergio.
“Ho preferito aspettare qualche giorno – commenta Filograna – per analizzare in maniera fredda e dettagliata questo momento. Quello che ho letto in questi giorni mi ha molto rammaricato. Purtroppo, è una situazione che dura da qualche mese, dal lontano agosto 2019, quello che è successo domenica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già a novembre manifestai una situazione di disagio. Il pretendere non porta a nulla nella vita. Bisogna lavorare, sacrificarsi per ottenere qualcosa. Questo clima non mi piace, c’è modo e modo di criticare, ma bisogna farlo nel massimo della civiltà, con educazione. Quando siamo scesi in campo lo abbiamo fatto per creare i presupposti di un salto educativo di una città come la nostra. Se queste sono le condizioni in cui noi dobbiamo operare, io non ci sto. Se il calcio deve essere motivo di contrasto, di distacco, non ci stiamo. Sono sceso in campo per investire nello sport senza che nessuno venisse a chiedermelo perché credo che con lo sport ci possa essere una crescita civile, educativa, morale di questo paese. Io sono per un calcio pulito a tutti i livelli, voglio che ci sia passionalità ma senza superare determinati limiti. Dobbiamo capire e accettare che nella vita tutti possiamo sbagliare e che il calcio non è una scienza esatta. In squadra ci sono ragazzi di 17, 18, 19 anni. Con questo tipo di contestazione pretendiamo che si possa ottenere di più? O otteniamo l’effetto contrario? Vorrei che questa brutta pagina si chiuda. Filograna è con il Casarano e vuole il bene di Casarano. Mancano dieci partite e a fine campionato faremo le opportune valutazioni. Oggi chiediamo serenità e unità di intenti, anche attraverso il confronto con la tifoseria, avendo il giusto equilibrio. Dagli errori dobbiamo imparare, il presidente Maci domenica a Sorrento e anche oggi ci ha messo la faccia. Le critiche vanno bene, ma la moralità non si tocca: io ci sto solo se cambiano le condizioni. Siamo in lotta per qualcosa, a un punto dei playoff non in zona retrocessione: se le cose cambiano faremo altre considerazioni a fine anno, altrimenti qualcuno dovrà farsi avanti“.
