NARDÒ – Fanuli: “Che amarezza gli spalti vuoti”, Fiorentino: “L’Amministrazione comunale ci supporti”
Nel post Nardò-Francavilla in Sinni, dopo l’abituale conferenza stampa di Foglia Manzillo, il presidente Maurizio Fanuli si è presentato dinanzi ai microfoni: “Anche quest’anno abbiamo conquistato i playoff, il gruppo è coeso e in trasferta abbiamo già dimostrato cosa sappiamo fare. Siamo sullo stesso livello di Trastevere, Nocerina, Gravina e lo stesso Bisceglie. Il campo ha sempre detto che il Nardò non è inferiore a nessuno: abbiamo le carte in regola per vincere i playoff”. Poi il tono si fa polemico per l’affluenza al “Giovanni Paolo II”, a giudizio del primo tifoso granata, non adeguata allo standard neretino: “Non andremo a Roma per prenderci il sole, domenica scorsa invece mi è sembrata una giornata d’agosto: forse la gente ha preferito andare al mare anziché venire allo stadio. In tutta l’attuale annata non ho notato una buona affluenza, ma vorrei elogiare quei 200 ragazzi che sono sempre presenti”.
Il futuro è tutto da valutare ma le buone intenzioni non mancano: “Ne abbiamo subite tante quest’anno, ma abbiamo la testa dura. Terremo duro fino alla fine e poi valuteremo l’evolversi della situazione. Abbiamo compiuto dei grossissimi sacrifici già per la Serie D. Io dico sempre: più siamo e meglio facciamo”. Ultima battuta, in tono ironico e con un filo di amarezza, rivolto allo scarso contributo dell’imprenditoria neretina: “Possiamo bussare alla loro porta – conclude Fanuli – ma non possiamo sfondarla”.
Il vice presidente Maurizio Fiorentino, invece, chiama in causa l’Amministrazione comunale: “Manca un attore principale, che non c’è e che speriamo si faccia vivo: l’Amministrazione. Questa è una squadra che si chiama Nardò. Che rappresenta la città. Il nostro auspicio è che nei prossimi giorni ci si possa sedere a tavolino coi nostri amministratori per sistemare alcune situazioni. Al di là di eventuali futuri sponsor, e se ci fosse qualcun altro di certo non farebbe male, per noi sarebbe importante che l’Amministrazione facesse ancora di più. Il Comune si prodiga ma la squadra ha tempi diversi rispetto alla burocrazia di Palazzo di Città. Noi stiamo facendo il massimo – conclude Fiorentino – ci auguriamo che qualcuno possa mettersi una mano sulla coscienza”.
