LECCE – Voti alti sino al 91′, ma è la serata di Lapadula e Tabanelli: le pagelle
Le pagelle di Sampdoria-Lecce
Gabriel 6,5: Decisivo dopo due minuti su Bonazzoli e gli nega il gol anche in chisura di primo tempo. Ostenta sicurezza, come tutta la squadra. Sul corner decisivo abbozza una mezza uscita, ma è in ritardo. Si dimostra, sinora, un ottimo acquisto.
Meccariello 6,5: Chiude qualsiasi varco su chi passa dalla sua fascia e appoggia saltuariamente anche l’azione offensiva. Esce stremato.
(86′ Rispoli) 5,5: entra nel finale con l’obiettivo di difendere il risultato. E il Lecce prende gol.
Lucioni 6,5: il capitano sfodera una prestazione maiuscola come tutta la squadra. Grinta, precisione e tempismo, Quagliarella non ha ossigeno. Sfiora anche il gol alla mezzora. Mezzo punto in meno per il gol doriano subito nel finale: Ramirez salta da solo, nel cuore dell’area, e quella è la sua terra.
Rossettini 6: avvio un po’ impacciato, poi col passare dei minuti sale di tono, anche per merito del suo compagno di reparto che dà sicurezza a tutti. Discorso gol Ramirez: vedi Lucioni.
Dell’Orco 6,5: riassaggia il campo dopo due mesi e fa il suo compito con impegno e dedizione, non facendo rimpiangere Calderoni. Prova di carattere con appoggio costante all’azione offensiva.
Tabanelli 7: prestazione maiuscola con Show-time annesso: corsa, sostanza, qualità, visione di gioco, colpi di tacco e sombrero sono il menù della serata di Genova. I doriani non lo vedono quasi mai e quando lo vedono devono fermarlo con le cattive, caricandosi di gialli.
Petriccione 6,5: gara di qualità, gestisce il gioco in uscita e fa girare sempre la palla di prima. Questa volta spreca qualche pallone in meno, ma gioca sempre a testa alta ed è un piacere vederlo.
Tachtsidis 5,5: sino al minuto 72 era stato il migliore in campo. Presente ovunque: in impostazione, in tamponamento, in pressing, nel giro palla, al tiro. Si becca il primo giallo per proteste a fine primo tempo. Poi spende il secondo giallo inutilmente, forse in debito d’ossigeno, e lascia la sua squadra in dieci per i venti minuti decisivi.
Shakov 6,5: finalmente un segno di vita dal’ucraino. Confeziona un regalo di Natale anticipato a Lapadula che mette dentro senza problemi. Insieme a Lapadula e Falco fanno ammattire la difesa avversaria per tutto il primo tempo e per metà secondo. Esce per Mancosu senza avere più benzina.
(69′ Mancosu) 6: mezzo turno di riposo per il capitano che poi entra nella fase calda della gara. Va tutto bene, sino al 91′, lui non si vede molto ma dà il suo contributo.
Falco 6,5: buon ritorno in campo per il talento di Pulsano. Gara di qualità, con picchi di classe cristallina. Sfiora il raddoppio, e pure di destro, prima del rocambolesco rigore dato-non dato di fine primo tempo.
Lapadula 7: primo gol in maglia giallorossa (in campionato) in quello che era il suo stadio, anche se con un’altra maglia. Lotta come sempre, ma stavolta è decisivo sotto porta. Tiene botta sino a metà ripresa, quando Liverani lo toglie per farlo rifiatare, avendo preso anche un colpo al fianco. Lui non la prende benissimo, ma questo è segno di carattere e di attaccamento alla squadra.
(69′ Babacar) 5,5: prende qualche punizione in alleggerimento, prova la stoccata senza fortuna, torna in difesa per dare una mano ai suoi. Sul gol, però, mancano anche i suoi tanti centimetri in area.
Liverani 6,5: tanto amaro in bocca per aver perso due punti al 91′. Schiera una squadra molto diversa da quella che ha pareggiato contro la Juventus e non sbaglia nulla: Dell’Orco piace, Shakhov si è travestito da uomo assist, Lapadula si è sbloccato. Le sue scelte sono state azzeccate. La squadra, in dieci, ce l’aveva quasi fatta. Peccato, errore di gioventù. Poteva arrivare la terza vittoria, e nessuno avrebbe potuto aprire bocca.
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SAMPDORIA: Audero 6; Depaoli 6,5, Ferrari 6, Colley 5,5, Murru 6; Barreto 5 (46′ Ramirez 6,5), Ekdal 6, Vieira 6; Bertolacci 5 (66′ Leris 6); Bonazzoli 6,5 (66′ Rigoni 6), Quagliarella 5,5. All. Ranieri 5,5
