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foto: Baschirotto, il migliore con Umtiti
ph: Coribello/SS

LECCE – Una buona mezzora non basta: squadra spenta e incapace di reagire a Verona. Le pagelle

LE PAGELLE DI VERONA-LECCE

Falcone 5,5: Impotente sul primo gol, mentre sul secondo si fa sorprendere sul suo palo dal tiro di Lazovic. Gara non ai suoi livelli, forse la peggiore da quando è a Lecce.

Gendrey 6: Nel primo tempo sfreccia a destra che è una bellezza, ma le sue sgroppate non sono finalizzate dagli addetti al ramo. Cala nella ripresa, Lazovic segna il secondo gol dalle sue parti, preso fuori posizione dalla veloce ripartenza veronese. Poi prende anche una botta su un cartellone che lo spegne definitivamente.

Baschirotto 6,5: Era la sua gara, nella sua terra, e, come ormai abitudine, sforna una prestazione pressoché perfetta, dominando su Lasagna e sportellando su Juric. Salva anche un gol fatto scivolando mani dietro le spalle su un tiro di Lazovic. I due gol presi non sono ascrivibili a suoi errori.

Umtiti 6,5: Esce dolorante ad una spalla e la squadra ne risente, andando a fondo definitivamente. Il suo carisma è ormai fondamentale per il gruppo. Finché resta in campo, non sbaglia quasi nulla. Sul gol dell’1-0 del Verona, si stacca dalla sua marcatura per coprire su Depaoli, che non era il suo uomo, arrivando in ritardo di una frazione di secondo, decisiva. Si spera che l’infortunio (lussazione?) non lo tenga troppo tempo lontano dal suo posto.

(72′ Tuia) 6: Entra a freddo quando ormai la squadra si è sciolta e sparacchia qualche pallone senza troppo costrutto.

Gallo 5: Invisibile per tutto il primo tempo, non va mai sul fondo e si fa prendere in infilata da Depaoli che lo anticipa e stacca in maniera letale per il gol dell’1-0. Non aiutato, c’è da dire, dal suo compagno di catena Gonzalez.

(46′ Pezzella) 5,5: Più propositivo di Gallo, ma non è che ci volesse molto. Ha anche l’occasione di un tiro in porta da dentro l’area, ma calcia in maniera troppo precipitosa e sparacchia il pallone in curva.

Blin 5,5: Ha sul piede il gol che poteva cambiare la storia della partita del Bentegodi ma non calcia con la dovuta cattiveria, favorendo una comoda parata di Montipò che, vedendoselo arrivare da solo in area, ormai aveva pensato al peggio. Il suo lavoro sporco oggi non ha pagato e sono stati tanti i duelli persi in mezzo al campo e i palloni gestiti non in maniera efficace.

Hjulmand 6: Nel primo tempo, quando il Lecce gira che è una bellezza, organizza il gioco, tampona e fa ripartire la squadra alla sua maniera. Si perde nella ripresa, come tutti.

Gonzalez 5: Gara da dimenticare per lo spagnolo, apparso svagato, fuori tempo, non centrato e concentrato. Il primo gol nasce da un suo stop volante mancato, pallone su cui va con leggerezza. Soffre in mezzo al campo e non trova mai il tempo per l’incursione in area. E, se col gioco di Baroni, le mezzali non entrano in area, allora si fa dura.

(64′ Maleh) 5,5: Cerca di mettere la sua freschezza a disposizione della squadra, non combinando granché. Quando entra, il Lecce è già sparito dal campo da un po’.

Strefezza 6: Meglio nel primo tempo, frizzante, guizzante, veloce, dinamico, presente in quasi tutte le manovre offensive ma utile anche in fase di ripiego. Confeziona un assist “SDS” (solo da spingere) per Blin che il francese sciupa clamorosamente. Impalpabile, o quasi, nella ripresa.

(82′ Voelkerling P.) sv: Forse il suo ingresso ce lo si aspettava qualche minuto prima, per Colombo. Costretto a girare lontano dalla porta per toccare qualche pallone, non arriva mail al tiro.

Colombo 5,5: Ci mette la voglia di lottare, ma poco altro. Si costruisce una buona palla gol ma scivola al momento del tiro, dando la possibilità di intervento a Montipò. Male nel secondo tempo, quando perde qualche pallone di troppo e dà il “la” al secondo gol del Verona con un retropassaggio fuori misura.

(64′ Banda) 5,5: Copione già visto: corre, salta un uomo ma poi il secondo lo chiude, avendo capito già in anticipo le sue intenzioni. Combina poco in avanti, facendosi rubare diversi palloni. Deve migliorare nella scelta di gioco.

Di Francesco 5,5: Nel primo tempo carica due avversari di due cartellini gialli, facendosi vedere, dialogando coi compagni e inventando qualche buona traiettoria di passaggio. Quando esce Colombo, Baroni lo schiera da attaccante centrale e non ne vede più una.

All. Baroni 5: Non si doveva perdere contro la terzultima. Non così, almeno. Si giocava su due risultati utili ed è uscito il terzo, quello peggiore per il Lecce, che, nella prima mezzora, fa vedere delle buone trame di gioco ma manca nel momento principale: il tiro in porta. Inserisce Pezzella per Gallo in avvio di ripresa, ma cambia poco. Tolto Colombo, opta per Di Francesco centravanti, senza frutti, avendo Ceesay e Voelkerling che, almeno, sono di ruolo. Male. “Erase and rewind”, quanto prima.

VERONA: Montipò 6,5 – Dawidowicz 6 (29′ Magnani 6,5), Hien 7, Ceccherini 6,5 – Depaoli 7, Ilic 6,5, Tameze 6 (82′ Terracciano sv), Doig 7 – Lazovic 7 (69′ Sulemana 6), Lasagna 5,5 (69′ Kallon 6) – Djuric 6 (82′ Henry sv). All. Zaffaroni 6,5.