foto: Falcone, si conferma MVPph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Top e flop pagelle della stagione: Falcone si conferma MVP, tante le delusioni
I numeri certificano che sono solo quattro i calciatori della rosa del Lecce che hanno raggiunto o varcato la soglia della sufficienza matematica, calcolata con la semplice media delle pagelle da noi assegnate durante la stagione sportiva 2024/25. Semplici tabelle matematiche che sono distinte dai voti ponderati che, successivamente, andremo a stilare.
Come criteri, abbiamo scelto di conteggiare solamente i calciatori che hanno accumulato almeno un terzo delle presenze da inizio campionato o da quando sono stati ufficialmente inseriti in rosa (12 su 38 per chi ne faceva parte dall’estate, sei su 19 per chi è arrivato nel mercato invernale).
TOP – La nostra statistica assegna la palma del migliore, per rendimento, al portiere giallorosso Wladimiro Falcone (6,26 di media voto, 38 presenze, 58 gol subiti e nove clean-sheet), il migliore anche nello scorso anno, medaglia d’argento due stagioni fa, a testimonianza di una continuità di rendimento eccezionale; il secondo posto va a Kialonda Gaspar (6,23, 24 presenze), a pochi centesimi da Falcone, mentre il gradino più basso del podio è occupato da Lassana Coulibaly (6,07, 38 presenze e un gol), match-winner all’Olimpico.
Sufficienza netta per Thorir Helgason (21 p.), rispolverato da Giampaolo da metà novembre dopo aver scaldato panchina e tribuna con Gotti.
Tra i non classificati per numero di presenze inferiore al minimo, buonissima media per Nicola Sansone (6,25, 5 p.), Marco Sala e Tiago Gabriel (6,00, 2 p.).
FLOP – Tantissimi calciatori giallorossi non riescono a raggiungere la soglia della sufficienza. A partire da colui che ci è andato più vicino, sino a chiudere con chi ci è andato più lontano: Medon Berisha (5,97, 17 p.); Federico Baschirotto (5,92, 38 p., 2 gol); Nikola Krstovic (5,88, 37 p., 11 gol); Frederic Guilbert (5,85, 31 p.); Mohamed Kaba (5,77, 15 p.); Antonino Gallo (5,76, 31 p.); Tete Morente (5,74, 31 p., 3 gol); Ylber Ramadani (5,74, 29 p., un gol); Konan N’Dri (5,71, 11 p.); Gaby Jean (5,69, 19 p.); Danilo Veiga (5,68, 13 p.); Balthazar Pierret (5,67, 30 p.); Santiago Pierotti (5,66, 36 p. 4 gol); Ante Rebic (5,64, 27 p., un gol); Hamza Rafia (5,61, 18 p.); Jesper Karlsson (5,61, 13 p., un gol); Lameck Banda (5,54, 15 p.). Non classificati, per lo scarso minutaggio, Rares Burnete (5,83, 4 p.) e Filip Marchwinski (una presenza senza voto).
Tra i calciatori non più in rosa in corso d’opera: Gendrey 5,25; Pelmard 5,75; Oudin 5,38; Dorgu 6,02; Bonifazi 5,50.
Altri dati: il miglior calciatore del girone d’andata è Medon Berisha (6,50); a seguire Wladimiro Falcone (6,18) e Kialonda Gaspar (6,10). Chiudono la classifica i 5,67 di Pierret e Banda; i 5,66 di Morente e Ramadani e il 5,57 di Kaba. Il miglior calciatore del girone di ritorno è Kialonda Gaspar (6,44).
Confrontando il rendimento dei calciatori sotto Luca Gotti e sotto Marco Giampaolo, emergono altri numeri interessanti: Morente (+0,81) e Krstovic (+0,75) sono i due che hanno incrementato maggiormente il loro rendimento con Giampaolo; in positivo anche Falcone (+0,32), Gaspar (+0,21), Baschirotto (+0,13), Guilbert (+0,31), Jean (+0,21 ma con Gotti aveva giocato solo due spezzoni di partite), Ramadani (+0,06), Coulibaly (+0,49). Col cambio di allenatore, invece, hanno fatto dei passi indietro a livello di rendimento Gallo (-0,16), Berisha (-0,32), Rafia (-0,43), Pierret (-0,02), Rebic (-0,07), Banda (-0,50) e Pierotti (-0,17).
Capitolo allenatori: media voto simile per i due tecnici Gotti (12 partite, 5,75) e Giampaolo (26 partite, 5,83).
I numeri delle medie punti: Gotti 0,75; Giampaolo 0,96.
CONCLUSIONI – I freddi numeri certificano l’alto livello prestazionale di Falcone, da tre anni a questa parte e anche quest’anno uno dei protagonisti della salvezza giallorossa. Bene Gaspar, Coulibaly, ottimo il girone di ritorno di Krstovic che riscatta un’andata con troppi errori sotto porta. Delusioni evidenti lo sono state i vari Rebic, Banda, N’Dri, Rafia. In generale, medie voto più basse della scorsa stagione, a testimonianza di un calo generale nel livello della rosa giallorossa. Ecco allora che la salvezza raggiunta ha ancora più peso specifico.
