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LECCE – ‘The day after’: quelli che attendono di capirci qualcosa sul terremoto Palaia-Liverani

In attesa di conoscere le posizioni ufficiali delle parti che ieri hanno dato vita ad uno dei più clamorosi pomeriggi della storia del Lecce Calcio, cominciano a insidiarsi le prime nomination per la panchina che fu di Fabio Liverani.

Il nome più gettonato, al momento, è quello di uno dei più acerrimi rivali sportivi dello stesso Liverani, sia in Serie B, sia in Serie A: Eugenio Corini, già sulla panchina del Brescia nella stagione della promozione in A e in parte di quella appena trascorsa, sino al suo esonero a vantaggio di Diego Lopez.

Una cosa è certa: Corvino e tutta la società non potranno permettersi passi falsi, dopo il terremoto di ieri. Da un certo punto di vista, è stato un bene che questo bubbone sia scoppiato alla vigilia del raduno pre-campionato. Danni ben più gravi avrebbe potuto fare qualora il caso fosse emerso più avanti, magari dopo aver già cominciato a costruire la rosa e magari secondo i gusti dell’allenatore.

Quello che è successo ha spiazzato tutti e sta dando adito ad alcune voci, ancora ufficiose, che, se confermate, potrebbero essere abbastanza pesanti e spiacevoli. Il fatto che la società parli di “profili di responsabilità”, di certo fa capire bene che la cosa non è una quisquilia ma è molto seria.

Le dimissioni di Palaia e l’esonero di Liverani sono due fatti collegati e consequenziali? La logica direbbe di , giacché, nelle parole dell’ex medico sociale giallorosso si parla di “espressa volontà del signor Fabio Liverani”, come la causa che ha portato alla chiusura del rapporto di collaborazione con l’Us Lecce. Può un allenatore sollevare dall’incarico un medico sociale? Certo che no. Ed è qui che sta il punto del discorso. Almeno, di quello che, ufficialmente, le parti hanno scritto.

Alla società non è piaciuta affatto la spettacolarizzazione delle dimissioni di Palaia, e lo ha anche messo nero su bianco. La questione, però, non poteva essere ignorata e, dopo aver accettato le dimissioni dello storico medico sociale giallorosso, ci ha impiegato soli altri dieci minuti per formalizzare l’esonero di Liverani. Con l’inciso: “L’Us Lecce si riserva ogni opportuna valutazione in ordine ad eventuali profili di responsabilità”.

Nell’attesa di apprendere le motivazioni ufficiali di tale decisione, da parte della società, ci limitiamo solo a dire che ieri si è scritta una delle pagine più brutte della storia recente del Lecce. Senza dubbio anche più brutta di quella del 2 agosto scorso, nel momento del triplice fischio di Lecce-Parma.