LECCE – Svettano Coulibaly-Krstovic. Poi i soliti errori, poca qualità e poco coraggio… Le pagelle
LE PAGELLE DI VERONA-LECCE
Falcone 5.5: Continua a non dar più quel senso di sicurezza a cui, da anni, ha abituato compagni e tifosi. Guarda la palombella di Coppola senza poterci far granché, manca come sempre qualche uscita in più.
Guilbert 6: Attento in difesa e propositivo in avanti. La sua sostituzione nell’intervallo lascia qualche perplessità, come altre scelte del mister.
(46′ Veiga) 6: Una delle tante incompiute di Verona e della stagione giallorossa. Assicura più corsa e maggiore attacco alla sua fascia di pertinenza, ma, nei fatti, combina poco.
Gaspar 6.5: L’unica macchia sulla sua gara quasi perfetta è il non aver fatto da “badante” alla coppia Gallo-Pierret che si è fatta beffare dallo stacco vincente di Coppola. Si spera che la sua stagione non sia finita a Verona, sarebbe un’altra tegola in un finale di stagione che dire complicato sarebbe poco.
(74′ Tiago Gabriel) 6: Fa onestamente il suo nello spezzone di gara concessogli dall’infortunio del compagno.
Baschirotto 6: Il fioretto non è mai stato il suo mestiere che resta la sciabola, usata a dovere per spazzare via le rare minacce veronesi.
Gallo 5: Il gol di Coppola nasce dalle sue parti. Già al momento del cross guarda solo il pallone, disinteressandosi dell’avversario che sta prendendo il tempo per il salto. Quando il pallone arriva nei pressi di Coppola, è ormai in ritardo, insieme al suo compagno Pierret. Gol con palla alta sul secondo palo: purtroppo un film già visto troppe volte. Poco efficaci i cross, sempre troppo lenti e scontati.
Pierret 5: Si conferma improponibile a certi livelli. Guarda saltare Coppola senza opporre la minima resistenza, dando un contributo decisamente poco efficace sia in fase filtro, sia in fase impostazione.
(65′ Berisha) 6.5: Il suo ingresso aumenta il tasso tecnico della squadra e sicuramente aggiunge qualcosa in più. Uno dei pochi a non aver paura di prendersi responsabilità e tentare anche la giocata personale, faccia all’avversario. In una di esse sfiora il gol del potenziale 1-2 con una percussione centrale.
Coulibaly 7: Colonna portante della squadra in qualsiasi settore del campo. In difesa è prezioso aiuto nei raddoppi e nella fase d’interdizione. A centrocampo è il primo costruttore della manovra. In avanti si fa sempre vedere per offrire al compagno una soluzione alternativa. Ce ne fossero come lui in campo…
N’Dri 5.5: È il Banda della fascia destra. Infiamma i cuori non appena riceve palla e parte, perdendosi poi miseramente nel primo o secondo dribbling. Al tirare delle somme, apporto insufficiente.
(55′ Pierotti) 5.5: Offre a Banda il pallone del gol vittoria, forse con un pizzico di forza in più del necessario. Poi è praticamente invisibile ma anche pasticcione.
Helgason 5.5: Sulla carta dovrebbe essere l’eleme nto di qualità che fa la differenza nei 30 metri avversari. Ecco, solo sulla carta però.
Morente 6.5: Un assist al bacio per Krstovic e uno dei pochi ad essere un serio problema per il portiere veronese. Un po’ in calo nella ripresa tanto che Giampaolo lo toglie al 10′ ma sembrava essere in grado di dare un contributo per un altro spezzone.
(55′ Banda) 5: Il Vinicius de lu Salentu ha sui piedi la possibilità di spingere dentro il pallone vittoria e di dare un senso alla sua tribolata stagione. Altra occasione persa: sul pallone di Pierotti è in colpevole ritardo per la deviazione vincente. Prima e dopo tanta fuffa come suo solito.
Krstovic 7: Undicesimo gol e dedica a Graziano Fiorita nel momento più bello del pomeriggio veronese. Ci mette cuore, grinta, voglia e carattere, come sempre. Diversamente da più di qualche suo compagno. E meno male che veniva da una settimana difficile…
All. Giampaolo 5: A Verona si doveva vincere e non si è vinto. In ottemperanza al suo credo, schiera una formazione con “equilibri” dal primo minuto, lasciando il peso dell’attacco al solo Krstovic affiancato dai sue soliti attaccanti esterni. Nemmeno nel secondo tempo osa schierare al fianco di Krstovic una seconda punta. Rebic rimane mestamente in panchina così come Burnete e Sansone, al contrario di un inguardabile Banda e di un poco efficace N’Dri. Il gol incassato è una scena già vista troppe volte, gol su palla alta su secondo palo non difesa a dovere. La cosa grave non aver preso un gol del genere, è prenderli quasi tutti allo stesso modo e non far nulla per rimediare. Anche a Verona la squadra è sembrata carente in carattere e grinta, in più elementi. Rimangono sei punti potenziali a disposizione. La situazione è critica, si attende un regalo dalla Fiorentina nel pomeriggio, poi si deve ottenere il massimo contro Torino e Lazio. Non ci sono altre vie per salvarsi.
