LECCE – Sticchi Damiani e Liverani tra passato, presente e futuro si confessano a “B Magazine”

Il presidente: "Obiettivo sarà preservare la categoria, ma se dovessimo trovarci in ballo...". Il tecnico: "Ripartiamo dallo stadio zeppo di tifosi durante l'ultima gara casalinga"

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Foto: S. Sticchi Damiani

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani e il tecnico Fabio Liverani sono stati protagonisti di un’intervista alla rivista online “B Magazine” (pubblicazione numero 5), organo di stampa ufficiale della Lega di Serie B in cui hanno parlato della promozione in serie cadetta della propria squadra e delle prospettive per la nuova stagione.

“Sono stati anni durissimi per la società, per i tifosi, per i giocatori – dichiara Sticchi Damiani. Io sono alla guida del Lecce da due anni e, fortunatamente, posso dire che abbiamo centrato l’obiettivo che ci eravamo dati, cioè la promozione attraverso la porta principale. Lo ritengo un risultato figlio della programmazione che premia anche la passione dei nostri tifosi. Il gol di Armellino? Ho i brividi solo a ripensarci. Sugli spalti c’erano 24mila persone e quella rete, ma anche il triplice fischio che ha decretato la nostra promozione con una giornata d’anticipo, oltre ai festeggiamenti, segnano dei momenti indimenticabili per una città che si è raccolta attorno alla propria squadra, nel segno delle emozioni vere”. Su Liverani: “Si è dimostrato il nostro valore aggiunto. Da quando è arrivato abbiamo messo in fila 22 risultati utili consecutivi, conquistando 67 punti in 31 incontri: non accadeva da 40 anni. La squadra, inoltre, ha espresso un buon calcio. Insomma, va a lui una fetta importante dei meriti della promozione, così come al direttore sportivo Meluso che, in due anni, ha costruito un gruppo vincente, ma sul serio. La nostra difesa è stata il migliore attacco? Direi proprio di sì, anche se dalle 30 reti mi sentirei di escludere le quattro incassate a Monopoli nell’ultima gara. Eravamo quasi in vacanza e in campo c’erano tanti giovani. Con Liverani di reti ne abbiamo subite 21. Il nostro allenatore ha messo a posto tutto, dando un’identità chiara e ben definita non soltanto alla difesa, ma all’intera squadra: nessuno ha potuto sottrarsi alla fase difensiva. Ad un certo punto siamo andati in difficoltà in un periodo con tre partite ravvicinate in otto giorni. Non sono andate benissimo. Dalle certezze acquisite sino a quel momento, siamo piombati nello sconforto, col timore di poter fallire la promozione un’altra volta. La tensione aleggiava anche in città, ingigantita dal peso degli obiettivi sfumati negli anni precedenti. Alla fine è andata bene. E’ stato un torneo eccezionale con due eccellenti antagoniste coe Trapani e Catania. Noi, però, probabilmente, eravamo più pronti mentalmente”. Sui tifosi: “La gente ci ha dato dimostrazione di stima e affetto incondizionata sin da quando siamo arrivati. Si sono abbonati 8mila tifosi direi quasi al buio, prima ancora che costruissimo un progetto. Un credito di fiducia che speriamo di aver ripagato”. Sulla prossima stagione di B: “Il nostro obiettivo è preservare la categoria. Dopo sei anni come gli ultimi non può e non deve accadere di perdere un patrimonio come la B. Non nego, però, che se dovessimo trovarci in ballo, non ci tireremmo certo indietro. Se ho metabolizzato il successo? Lo sto facendo. Sotto il profilo emotivo, per quanto possa avere una vita professionale appagante, ho provato una gioia enorme, particolare, che ho condiviso con la città, con la squadra e con mia moglie che non mi ha mollato un secondo Spero di essere stato un presidente all’altezza di questa grande piazza e di esserlo ancora. Ho tanto da imparare ma ce la metterò tutta”.

Così Liverani: “Col presidente e coi numerosi componenti della proprietà c’è un rapporto eccezionale, fatto di rispetto dei ruoli, sintonia, confronto e schiettezza. Eppure io che sono uno che vive molto a pelle le situazioni, ricordo che non scattò subito la scintilla durante il nostro primo incontro. Accadde il giorno successivo e fu proprio il presidente a insistere per vederci nuovamente. Parlammo di tutto tranne che di aspetti contrattuali. Mi convinse così”. Sull’annata appena trascorsa: “In alcuni momenti abbiamo respirato tensione e ansia ma, alla fine, siamo usciti dal limbo. Insieme abbiamo scritto una pagina di storia importante in un campionato difficile come la C in cui trionfa una squadra sola, mentre le altre sono costrette a passare dai playoff. Un grande successo che ripaga l’entusiasmo dei tifosi e gli investimenti della proprietà. Siamo riusciti a superare un periodo di appannamento durante il quale la squadra ha iniziato a vedere i fantasmi degli anni precedenti. Io e il mio staff abbiamo lavorato duro sotto il profilo psicologico. Alcuni ragazzi erano convinti che non saremmo riusciti a farcela. Ma ci siamo sbloccati e abbiamo ritrovato le certezze di qualche giorno prima, anche grazie ai nostri tifosi. La nostra difesa? Nel girone di ritorno abbiamo incassato soltanto nove reti. Questo aspetto ha fatto la differenza. Le migliori difese vincono i campionati”. Sul futuro: “Dovremo ripartire da quello stadio zeppo di tifosi, durante l’ultima gara casalinga. Vorrei iniziare i lavori già domani. Cosa far il Lecce? E’ presto per dirlo, dipenderà dagli investimenti che dovranno essere mirati. Con la proprietà ci sono sinergie, idee comuni. Abbiamo ancora del tempo per pensarci e un buon gruppo dal quale ripartire”.

Redazione SS
Nata nell'agosto 2010; vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone; eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento" organizzato dalla redazione della testata on-line giovanissimidelsalento.com; presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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