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LECCE – Sticchi Damiani: “Giusto lo stop. Un campionato non finito non può emettere verdetti”. Sulle ipotesi di nuovi format dice…

“È giusto prendere una decisione che va verso il massimo sforzo di ognuno per dare una sterzata a questo trend degli ultimi giorni in tema di Coronavirus“. Questo il commento a caldo del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, non appena apprese le novità del Decreto del Governo di ieri sera. Questi alcuni pensieri rilasciati ieri sera dal massimo dirigente giallorosso a “Piazza Giallorossa”, trasmissione di approfondimento sportivo in onda su Telerama.

SOSPENSIONE PER CORONAVIRUS“I numeri parlano di un brutto trend, è giusto dare una sterzata. Queste decisioni spettano al Governo, a noi l’obbligo di rispettarle con equilibrio. Ora che non ha più senso giocare, il mondo del calcio non si sta tirando indietro. Nessuno di noi è scosso perché il campionato si ferma, ma per ben altri motivi. Speriamo di poter riprendere il campionato, vorrebbe dire che c’è stata un’inversione di tendenza. Ora sappiamo che ci sarà la sospensione sino al 3 aprile, almeno, le squadre devono comunque continuare ad allenarsi, se poi ci sarà un ulteriore differimento, diventerebbe complicato organizzarsi per gli allenamenti senza un orizzonte temporale. Martedì (oggi, ndr) incontrerò i ragazzi, voglio che vedano che la società è presente e che capiscano che, per noi, al primo posto c’è la loro salute e quella di tutti. Bloccare i campionati è una decisione giusta ma pensiamo che noi, solo sette giorni fa, giocavamo contro l’Atalanta i cui tifosi provenivano dalla zona rossa. Ci è stato detto di fare così e così abbiamo fatto, dopo le nostre esitazioni, aspettando un provvedimento che non è mai arrivato. È stato un caso clamoroso, dove dovevamo arrivare per capire che era ora di smetterla?”.

CHE NE SARA’ DELLA CLASSIFICA?“Dopo i recuperi di ieri, i tifosi hanno paura che si scatti la fotografia all’attuale classifica che ci vede al terzultimo posto. Ora vedremo cosa succede. Se per assurdo il campionato non si dovesse concludere, comunque, sarebbe un torneo non finito che non può dar vita ad alcun verdetto. Non c’è una regola per tali casi, ma non si può immaginare di retrocedere con un tot di gare ancora mancanti, lo Scudetto non sarebbe assegnato. Cosa potrebbe farsi? Si dovrebbe cominciare a pensare a delle ipotesi alternative. Ragionando per assurdo: dalla B ne salirebbero direttamente due che prenderebbero il posto delle ultime due, il Lecce sarebbe salvo. Ma, ripeto, è un ragionamento per assurdo. Si dovrebbe ragionare sul format della Serie A, se a 20 o a 22 squadre con cinque retrocessioni. Ad ogni modo, tutti vogliamo finire questo campionato, provando a salvarci sul campo. Se slittasse l’Europeo, la Serie A la si potrebbe completare nei mesi estivi, magari inserendo turni infrasettimanali”.

TIFOSI-ABBONAMENTI-RIMBORSI“Se ci sarà il blocco del campionato, le società rischiano di andare in default. Servirebbe un regolamento ad hoc sulle modalità dei rimborsi degli abbonamenti. In teoria, trattandosi di forza maggiore, le società non avrebbero responsabilità. Poi magari la questione sarà affidata al libero arbitrio delle singole società che magari potrebbero collegare la campagna abbonamenti della prossima stagione con quella attuale. I contratti coi calciatori? La stagione, comunque, finisce il 30 giugno. Diritti tv? L’80% dei nostri introiti deriva da questo e tali somme sono destinate al pagamento dei calciatori”.

ASPETTI TECNICI“I 25 punti conquistati sono un bottino importante, abbiamo gli stessi punti del Genoa, che ha una rosa costruita per occupare la fascia alta della classifica. Abbiamo sbagliato alcune gare, tipo Udinese, una delle due col Verona, ma abbiamo anche fatto delle vittorie clamorose. Discorso simile per Torino e Fiorentina. È un’impresa, per il Lecce, avere oggi nove punti in più del Brescia e sette in più rispetto alla Spal, consolidata da tempo in A. Siamo comunque convinti di poter raggiungere l’obiettivo sul campo, dobbiamo superare delle partite complicate che speriamo si giochino. Se arriviamo a 40 punti, sicuramente, tre squadre ce le mettiamo alle spalle. Dobbiamo vincere cinque partite e, ad oggi che abbiamo recuperato tutti, ce la giocheremo sino alla fine. Se sono pentito di alcune scelte fatte in estate? La squadra è stata costruita in due step, alcune sono state scelte buone, altre meno. Abbiamo comunque investito tutto quello che potevamo investire sulla squadra, con un occhio all’equilibrio di bilancio. Gabriel, per esempio, è stata una sorpresa positiva, ed è anche di proprietà. Due sorprese che spero di scoprire nelle ultime gare? Farias e Babacar, devono anche loro trascinarci verso la salvezza. Un’altra sorpresa potrebbe essere Vera, arrivato con delle nozioni tattiche di base da un’altra cultura calcistica, speriamo di scoprirne il suo valore. Lavoreremo comunque pensando alla gara col Milan, sperando di poter riscattare le ultime due brutte figure che, al di là degli applausi della nostra gente, restano comunque due brutte figure che non possono rovinare un campionato, sin qui, strepitoso“.