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foto: S. Sticchi Damiani
ph: SalentoSport

LECCE – Sticchi Damiani: “C’è un entusiasmo pazzesco, la A darebbe forza al progetto”. Altri ingressi in società?

Nell’antivigilia di Lecce-Pisa, probabilmente per spegnere le polemiche legate all’intervista dell’azionista di maggioranza, Renè De Picciotto, il presidente giallorosso Saverio Sticchi Damiani è intervenuto in conferenza stampa per parlare del big-match di lunedì e per tracciare un provvisorio bilancio della stagione in corso anche in prospettiva futura. Di seguito, le dichiarazioni del numero uno giallorosso raccolte dai colleghi di calciolecce.

“ENTUSIASMO PAZZESCO” – “Siamo alla vigilia di un appuntamento per il quale avremmo dato qualsiasi cosa per poter vivere. Eravamo partiti alle spalle di formazioni che, in estate, avevano investito molte più risorse di noi e invece oggi siamo padroni del nostro destino. Il gap con tali formazioni è stato colmato grazie a noi dirigenti, ai soci, ai calciatori, all’allenatore e al pubblico che ci ha supportato. Stiamo vivendo una gara con un clima contrassegnato da un entusiasmo pazzesco e incredibile, Ci saranno 25mila spettatori al Via del Mare ma la risposta di un Salento straordinario, composto da un milione di salentini sparsi per il mondo, è strepitosa. Ci sarà una spinta universale. Questo territorio ha un senso d’appartenenza unico. Sono davvero colpito da ciò. In A è difficile trovare risposte del genere. Ecco perché pensiamo di meritarci la promozione, oltre per il gran lavoro fatto sul campo. I ragazzi sono rimasti colpiti e sanno quanto è importante questo traguardo per la gente. Daranno tutto sul campo e suderanno la maglia perché ci tengono tantissimo. Hanno onorato la maglia per tutto il campionato, al di là di un paio di prestazioni sbagliate. Auspico per loro grandi carriere ma la gioia che può dare una vittoria di un campionato a Lecce non ha pari, se la porteranno dentro per tutta la vita. Non c’è niente di più bello, dobbiamo tradurre tutto questo in energia positiva per ottenere il grande risultato”.

“CAPOLAVORO DI CORVINO E TRINCHERA” – “La Serie A darebbe forza e energia al progetto Lecce e stavolta ci arriveremmo strutturati, con una squadra fatta di 23 giocatori di proprietà, giovani e di qualità, e senza esuberi. Un capolavoro di Corvino e Trinchera. negli anni scorsi hanno pesato alcuni errori fatti con giocatori e allenatori, penso ai contratti di Paganini, Pisacane, Corini, ma ora, grazie al lavoro del club, abbiamo un gruppo forte con costi effettivi. Sarebbe un gran punto di partenza per la A, ovviamente dovremmo innestare qualche elemento pronto e di qualità, magari non chiedendo a Corvino di pescare in Islanda ma in mercati più certi. Contemporaneamente, potremo attuare una politica di ridimensionamento e azzeramento delle passività, normalissime e comuni in tutto il mondo del calcio, emerse in questi due anni e causate soprattutto dal Covid. Ci siamo trascinati dei contratti pesanti e questo ci ha portato a fare gli straordinari. Sono debiti verso la nostra banca che a fine anno si estingueranno da soli perché controbilanciati dai crediti. Poi ce ne sono altri che sono garantiti dagli sforzi dei soci, siamo tutti soci finanziatori, non c’è gente che cazzeggia, ognuno, in questi due anni, ha garantito per le sue quote. Da un po’ di tempo abbiamo dato il via alla strategia per ripartire, non facendo finta che queste passività non esistono, come fanno gli altri. Come si estinguono? Eliminando gli sprechi, e, nel primo anno di A, abbiamo sprecato tanto. L’anno scorso abbiamo subito quegli strascichi ma ormai li abbiamo eliminati. Oggi ci troveremmo a giugno senza sprechi, siamo strutturati per andare in A perché questa rosa costerebbe quanto costavano 4 o 5 elementi dell’ultima stagione di A. Abbiamo preparato il tutto in funzione di questo ed è stato fatto un lavorostraordinario, è l’unico modo per essere sostenibili”.

NUOVI SOCI ALL’ORIZZONTE? – “Ricapitolando: la strategia è chiarissima. Riequilibrare il tutto togliendo gli sprechi, costruire una basesolida con una rosa di proprietà per provare ad andare in A e cercare di rimanerci, nonché allargare la base societaria a un paio di nuovi soci. Una novità è stato l’ingresso di Barbetta, non ne escludo un’altra a breve. Era giusto per fare chiarezza. Gli obiettivi di campo coincidono con quelli societari, bisognava ribadire lo stato di salute del club. ora, però, abbiamo un obiettivo importante da centrare e per farlo c’è una partita fondamentale come quella col Pisa. Bisogna tornare a parlare di passione”.

A REGGIO GARA INSUFFICIENTEReggio Calabria? È dispiaciuto anche a me, soprattutto per i mille tifosi arrivati a Pasquetta. La squadra ha fatto una partita insufficiente. In questa Serie B, 17 o 18 squadre hanno costruito squadre per vincere e abbiamo perso con una Reggina che non credo avesse costruito una squadra per salvarsi, basta leggere i nomi. Però ora noi ci giochiamo Lecce-Pisa, mentre loro sono ancora a gioire per la soddisfazione di averci battuto. I ragazzi devono affrontare l’attesa anche col piacere di godersi un Via del Mare così energico ed entusiasta”.

CLIMA SERENO – “Nella società il clima è sereno. Un mese fa, De Picciotto espresse la sua soddisfazione sul Quotidiano. Il Cda è in fase di prorogatio dopo l’ingresso di Barbetta e il discorso della rappresentanza di De Picciotto è stato rinviato per tale motivo. In futuro, coi nuovi sviluppi, vedremo se vorrà essere rappresentato da qualcuno. C’è comunque grande sintonia nel progetto”.