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LECCE – Sticchi Damiani: “Approfondire i motivi del calo finale. Applausi ai ragazzi. Var? Così è una tortura”

È stanco, e non potrebbe essere altrimenti, Saverio Sticchi Damiani, dopo l’1-1 che ha estromesso il Lecce dalla finale playoff, a vantaggio del Venezia.

Di seguito, alcune dichiarazioni raccolte dal collega Antonio Imperiale per il Nuovo Quotidiano di Puglia. “Al netto dell’emotività di oggi, bisognerà approfondire perché una squadra che, a poche giornate dalla fine del campionato, contava su quattro punti di vantaggio sulla Salernitana e sei sul Monza, abbia sprecato tutto in un finale molto negativo. Serve un’analisi lucida in vista delle scelte future”. 

STACCARE LA SPINA“Abbiamo bisogno di vivere nel futuro prossimo una stagione normale, con i tifosi che ci sono mancati moltissimo, sia dal punto di vista umano, sia economico. Personalmente, vorrei staccare la spina per riprendere a respirare, visto che abbiamo giocato due campionati in maniera continuativa. Questo è il campionato in cui mi sono stancato di più, ho dato tutto quello che avevo dentro. Anche i ragazzi: sapevo che avremmo messo in campo tutto, sono da applaudire per quello che hanno dato”. 

VAR“Se si mette a spaccare il capello in questo modo, più che aiutare gli arbitri diventa solo uno strumento di tortura, anziché di imparzialità. Nell’occasione del rigore di Aramu, c’era, peraltro, il fallo su Maggio e, prima ancora, su Hjulmand. Già in Serie A questa logica ci aveva penalizzato con Lazio e Napoli. Anche noi, però, abbiamo sprecato tante opportunità. Mancosu, forse, si è presa una responsabilità troppo grande in questo momento storico. La sua generosità lo ha penalizzatyo, avrebbe meritato una grande gioia”. 

(foto: S. Sticchi Damiani – ph. Coribello-SalentoSport)