foto: archivioph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Serata da incubo: imbarcata all’Olimpico, la Roma a segno quattro volte
Imbarcata del Lecce a Roma. Quattro a uno che non ammette repliche e che poteva essere anche più largo. Nel Lecce si salva poco. Anzi nulla. Primo tempo di gran sofferenza chiuso sull’1-1 grazie a un rigore trasformato da Krstovic a impattare la rete di Saelemaekers. Ripresa da dimenticare: secondo, terzo e quarto gol romanista e prima sconfitta per Marco Giampaolo da quando è a Lecce.
Il tecnico abruzzese cambia tutto ripartendo dalle buone prestazioni dei secondi tempi contro Venezia e Juventus: tre difensori centrali, Guilbert e Dorgu larghi sulle fasce, centrocampo con Coulibaly e Ramadani in mezzo, Rafia dietro alle due punte Krstovic e Rebic. Roma senza Dovbyk e con Dybala che tutto è tranne che un centravanti. L’assenza di riferimenti centrali in attacco porterà qualche sofferenza di troppo alla difesa salentina, presa d’infilata dalle imbucate dei trequartisti e degli inserimenti dei mediani.
L’avvio di gara del Lecce è contratto: il centrocampo non fa filtro e non gioca la palla in maniera fluida e la Roma ha gioco facile a crearsi la prima palla gol dopo soli cinque minuti. Cross da destra, colpo di testa di Dybala che anticipa – addirittura – Baschirotto, palla respinta con più di qualche brivido da Falcone. Ancora Dybala al 10’ in evidenza con un mancino da dentro l’area, alto e largo. Ramadani non riesce a dar sostegno utile a Coulibaly, cui è affidato il peso di tutto il reparto mediano. Al 13’ il Lecce combina la frittata: palla scottante ai 25 metri difesa male (e persa) da Rafia, spalle alla porta avversaria, assist di El Shaarawy per l’imbucata di Saelemaekers che beffa Falcone con un tocco goffo a incrociare, ma efficace per l’1-0 romanista. Ancora timida la squadra di Giampaolo che perde sempre un secondo di tempo utile quando il pallone passa per i piedi di Rafia; Ramadani, invece, non riesce a fare un passaggio che non sia arretrato. Ci si affida ai lanci lunghi puntualmente catturati dai centrali romanisti. Al 33’ Roma vicina al raddoppio con un tiro di El Shaarawy respinto da Krstovic, poi Paredes spara largo. Ancora una leggerezza in uscita di Gaspar crea un’occasione d’oro per la Roma: palla da Dybala a El Shaarawy e assist per Saelemaekers, tiro sbucciato e corner, sui cui sviluppi Krstovic salva sulla linea un colpo di petto di Dybala, sempre lasciato troppo solo in area. Due minuti e il Lecce, a sorpresa, pareggia nella prima puntata in area avversaria: azione impostata da Coulibaly, palla per Rebic e servizio dentro ancora per Coulibaly, steso da Abdulhamid. Rigore chiaro, nettamente trasformato da Krstovic che spiazza Svilar. Prima del riposo la Roma sfiora nuovamente il vantaggio: ingenuità di Gaspar su cui piomba Dybala, palla per Saelemaekers il cui tiro a botta sicura è respinto con il dorso da Jean.
Il pareggio colto in extremis poteva essere un’iniezione di fiducia per il Lecce ma così non è. Giampaolo opera tre cambi nell’intervallo, togliendo Ramadani, Rafia e Rebic per Kaba, Morente e Oudin. Cambi evidentemente tattici anche perché nessuno sembrava soffrire fisicamente, nemmeno Rebic che aveva dato un po’ di brio all’azione offensiva giocando un po’ più vicino a Krstovic. Notte fonda da subito: la Roma schiaccia sull’acceleratore e il Lecce non riesce a reagire. Al 49’ Jean si addormenta spalancando la porta a Saelemaekers, Falcone col piede salva il risultato. Al 57’ il copione si ripete: Kaba perde un pallone pesante, rapido capovolgimento e palla a Pisilli, cui Falcone nega il gol ancora col piede. Il raddoppio è questione di secondi: 59’, cross da destra di El Shaarawy per Mancini che beffa Baschirotto e di testa infila Falcone. La squadra non si ritrova e perde anche lucidità: al 66’ ancora una palla persa, stavolta da Dorgu, sfocia nel terzo gol romanista di Pisilli. Il momento del Lecce è fotografato dal tiro in porta di Pierotti che finisce in fallo laterale, su assist di tacco di Oudin. Giampaolo decide di giocare mezzora senza ulteriori cambi. L’ingresso di Berisha dà un pizzico di qualità in più ma è una fioca luce nel buio pesto. Gli errori tecnici si susseguono e la Roma ne approfitta per arrotondare: all’86’ Konè segna il quarto gol col Lecce in dieci per l’infortunio (sembra grave, al ginocchio) di Gaspar. Lecce in dieci negli ultimi spiccioli di gara, chiusa con un bel tiro di Berisha da fuori che si stampa sul palo.
Netto passo indietro per il Lecce. La trasferta non era delle più facili, ma l’impatto con l’Olimpico non è stato all’altezza delle altre due prove precedenti. C’è poco da salvare in una serataccia da dimenticare in fretta.
Domenica 15 a mezzogiorno e mezzo al Via del Mare arriverà il Monza in uno scontro diretto in cui è vietato fallire.
