LECCE – Ricordando il 1988-89, la miglior stagione dei giallorossi in Serie A
Lecce-Lazio sarà la prima giornata della nuova stagione 2023-24. Un inizio subito in salita contro la seconda classificata della scorsa stagione che ci farà subito capire quale saranno le potenzialità della squadra di Roberto D’Aversa. Quest’anno l’obiettivo è la salvezza, anche se le quote dei bookmaker non sono molto favorevoli. Negli ultimi tempi il calcio è diventato protagonista di diversi quick games online, come dice il nome “giochi veloci” che regalano vincite.
Delle 19 stagioni giocate in massima serie abbiamo pensato di rivivere quella del 1988-89, di sicuro la migliore del Lecce in Serie A, sperando possa essere di ispirazione per vivere al meglio quella che sta per iniziare. Quell’anno i salentini avevano appena conquistato la Serie A grazie a un secondo posto ottenuto nella serie cadetta per merito di Carlo Mazzone, al primo anno sulla panchina giallorossa.
È sempre il tecnico romano a guidare i Lupi l’anno successivo e a portarli non solo a conquistare la salvezza, ma addirittura ad ottenere un nono posto in classifica. I punti conquistati all’ultima giornata saranno 31 (a sole tre lunghezze dall’accesso alla Coppa Uefa), frutto di 8 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte con 25 gol fatti e 35 subiti. Protagonisti di quell’impresa, oltre al già citato tecnico, il capitano Juan Alberto “Beto” Barbas, argentino classe 1959 che vestì la maglia giallorossa per cinque stagioni contribuendo con 162 presenze e 27 reti. Ma anche Pedro Pablo Pasculli, anche lui argentino, campione del mondo nel 1986 e miglior realizzatore della squadra in quella stagione (per lui 7 reti). Rimase col Lecce dal 1985 al 1992. Sette stagioni, quattro di A e tre di B, nelle quali mise a referto tra campionato e coppa Italia 249 partite e 61 reti.
In campo con loro anche Marco Baroni (attuale allenatore del Verona, ex tecnico giallorosso dal 2021 al 2023). Sotto la guida di Carletto Mazzone fu impiegato 33 volte nella linea difensiva, contribuendo anche con due reti. E poi troviamo Rodolfo Vanoli, Ubaldo Righetti, Roberto Miggiano, Totò Nobile, Riccardo Paciocco, Paolo Benedetti e via via tutti gli altri.
Il campionato non iniziò nel migliore dei modi: sconfitta a Verona il 9 ottobre 1988. 2-1 per i padroni di casa con doppietta di Galderisi per gli scaligeri e rete di Pasculli, che valse solo per il momentaneo pareggio. Ma le soddisfazioni non tardarono ad arrivare. Allo stadio Via del Mare, nella seconda giornata di campionato, una rete di Baroni al 10° minuto decretò l’entusiasmante vittoria contro il Napoli di Maradona davanti ad oltre 35 mila spettatori. Poi un pareggio, alla terza giornata, contro la Roma all’Olimpico, e di nuovo una vittoria, ancora in casa, nella quarta giornata contro il Pisa.
Quattro sconfitte consecutive, ad opera di Como, Ascoli, Juventus e Milan, placarono gli entusiasmi dei tifosi, che vennero parzialmente rianimati con la vittoria, alla nona giornata, contro la Lazio in casa. Proseguirono l’alternarsi di sconfitte, pareggi e vittorie che decretarono, alla fine del girone di andata, il quartultimo posto con soli 13 punti conquistati in 17 partite.
Il girone di ritorno ricominciò con il pareggio a reti inviolate in casa contro il Verona e la disfatta per 4-0 al San Paolo di Napoli. Ancora un pareggio contro la Roma, al quale seguirono tre pareggi consecutivi (Pisa, Como e Ascoli), un’incredibile vittoria contro la Juventus, altri due pareggi (Milan e Lazio) e un’altra vittoria (1-0 contro la Sampdoria), per un totale di otto risultati utili consecutivi e dieci punti. La disfatta per 2-0 al Meazza contro l’Inter non frenò gli animi dei leccesi, che conquistarono altri cinque punti in cinque giornate grazie a cinque pareggi consecutivi (contro Pescara, Bologna, Fiorentina, Cesena e Atalanta). Il campionato si chiuse in bellezza al Via del Mare, dove circa 27 mila spettatori assistettero al 3-1 contro il Torino e al definitivo nono posto in classifica.
(foto: Mazzone, allenatore del Lecce 1988/89, primo a sinistra)
