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foto: Ramadani vs Meister
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Ramadani: “Vittoria da sei punti, dopo Cremona non ho dormito”. Stulic: “Dedica per Corvino, una leggenda del club”

Ai microfoni Dazn e in sala stampa le parole di Ylber Ramadani e Nikola Stulic al termine di Lecce-Pisa 1-0.

RAMADANIStulic? Gli dico sempre di non preoccuparsi per il gol perché prima o poi arriva. Ha sofferto per 14 partite, aiutando tanto la squadra, ma oggi (ieri) gli avevo detto che avrebbe segnato. Era solo questione di tempo. Oggi la partita era nelle nostre mani, dal primo minuto siamo sempre stati lì. Dopo il gol abbiamo gestito bene il vantaggio. Il gruppo quest’anno è fantastico. Io un simbolo del coraggio? Quando sbaglio sono il primo ad assumermi le mie responsabilità. Dopo Cremona non ho dormito per il fallo del rigore e oggi sono contento per la squadra, cerco di aiutare e correre per tutti, voglio vincere insieme ai miei compagni. Quando vedo che stiamo giocando bene, cerco il sostegno dei tifosi, perché da avversario, si sente. Giochiamo sempre per i nostri tifosi, vado sempre a salutarli a fine partita. Auguri di buon compleanno al direttore Corvino, gli auguro di stare a Lecce per tante altre partite. Questa partita vale sei punti, siamo contenti di aver mosso la classifica, il nostro obiettivo resta di salvarci e magari non all’ultima giornata per evitare la sofferenza delle ultime stagioni. Mi spiace molto per Berisha, il mio fratello minore. Il suo infortunio mi preoccupa, lo aspettiamo presto in campo”.

STULIC“Siamo molto contenti di aver vinto. Personalmente ringrazio il direttore sportivo e il mister che mi hanno dato fiducia pur non avendo fatto gol finora. Sono veramente felice di essere qui a Lecce, il gruppo mi sta dando una grossa mano e sono a disposizione di tutti per conquistare la salvezza. Sapevamo che col Pisa si trattava di uno scontro diretto da non fallire, abbiamo vinto e la classifica comincia a migliorare. Ora continuiamo così senza abbassare la tensione. Sono contento per il gol e la vittoria da tre punti. Che periodo è stato? Per noi attaccanti che viviamo per il gol se non segniamo è dura, ma l’unico modo per uscirne è lavorare duramente e credere nella squadra. Se sono troppobuono‘ in campo? Mi dicono che a volte sono troppo gentile. In Belgio il mio allenatore mi diceva qualcosa per farmi arrabbiare prima delle partite. Sono un po’ diverso dai soliti serbi, ogni tanto ho bisogno di qualcosa per arrabbiarmi. Il gol? Ho avuto poche chance sinora, non è semplice segnare qui in Serie A. I difensori non ti lasciano spazio, dovevo capire meglio le situazioni di gioco e affinare la conoscenza coi miei compagni. Stiamo lavorando duramente, non è importante chi va in gol ma contano le vittorie di squadra. La dedica per la vittoria? Al direttore Corvino per il suo compleanno e le 500 partite insieme al Lecce, è una vera leggenda per questo club e la dedico a lui”.