Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: Ramadani sotto la Nord a fine gara
ph: Sky

LECCE – Ramadani, uno dei tanti rimpianti della sciagurata stagione giallorossa

Ylber Ramadani può essere considerato, a tutti gli effetti, uno dei tanti rimpianti della stagione del Lecce.

Titolare fisso con Gotti, autore di un assist nella gara casalinga dei rimpianti contro il Parma, confermato titolare da Giampaolo nelle prime tre partite per poi essere relegato alla panchina e usato a corrente alternata sino al subingresso a fine primo tempo di domenica col Torino e al meraviglioso gol che ha dato la vittoria ai giallorossi.

Non che con Gotti abbia brillato: dopo un paio di partite stentate (come tutta la squadra, con Atalanta e Inter), l’albanese ha ingranato la marcia nelle successive tre contro Cagliari, Torino e Parma, cui sono seguite altre tre partite insufficienti, specialmente quella casalinga contro la Fiorentina, in cui tutta la squadra è stata mediocre. Tre panchine contro Lazio, Como e Genoa.

L’arrivo di Giampaolo ha leggermente migliorato il suo rendimento che, comunque, è sempre rimasto al di sotto della sufficienza come media. E al di sotto, sicuramente, del suo potenziale.

Al Lecce si imputa – con tutte le ragioni – scarsa qualità generale, soprattutto in mezzo al campo, dove mancano un play vero e proprio, delle mezzali d’inserimento e di qualità, un trequartista che sia del mestiere. Ramadani è un buon centrocampista di contenimento ma non è un regista deputato a dettare i tempi di gioco della squadra, a tesserne le trame, a smarcare il compagno con un filtrante o con un lancio a scavalcare l’avversario. È, però, uno dei pochi elementi nella rosa di Giampaolo ad avere carattere, tigna, orgoglio e grinta. Quest’anno è mancato di continuità e non è il solo, ovviamente. La sua grinta sarebbe servita tanto alla squadra, eccome! L’allenatore ha raccontato di aver discusso a volte col calciatore, ma sempre con grande lealtà, perché quando due uomini conoscono la lealtà, si stimano e si ha una sola faccia”. L’abbraccio tra i due, subito dopo aver segnato il gol vittoria, è stato una delle cose più belle della serata di domenica, dopo il gol stesso, la vittoria, il boato del Via del Mare, le lacrime di Ylber sotto la curva, lacrime di rabbia per essere stato messo in disparte ma anche di dolore nel ricordo di Graziano Fiorita.

A novanta minuti dalla fine, uno dei punti fermi da cui ripartire in vista di Roma è l’urlo di Ramadani a fine gara, la sua gioia, la sua voglia di scendere subito in campo: “Un gol per il popolo leccese e per la mia famiglia, ho sofferto tanto nell’ultimo tempo”.

Il gol al 46′ di Lecce-Torino sarà uno dei gol copertina dell’intera stagione di A 2024/25. Speriamo che il suo peso specifico, domenica sera, sia ancora maggiore e che non sia stato vano.