LECCE – “Primi tempi da incubo”, poi Lucioni e Strefezza danno la sveglia: le pagelle del pari col Benevento
LE PAGELLE DI LECCE-BENEVENTO
Gabriel 5,5 – Non una delle sue migliori prestazioni. Sull’autogol di Calabresi, calcola male la traiettoria del pallone. In generale, non sembra centrato sulla gara, come ci ha abituato in passato.
Calabresi 5,5 – L’autopalo e l’autogol nel giro di pochissimi secondi forse sono un record da Guinness dei Primati. Lentamente, poi, riprende in mano il filo della gara con una prestazione più di cuore, che di testa.
Lucioni 6,5 – Negli anni ’80 e ’90, Bruno Pizzul lo avrebbe definito “Baluardo insormontabile”. Ecco, definizione più che calzante: domina in una difesa che, specie nel primo tempo, fa venire il batticuore.
Tuia 5,5 – Ritorna in campo dopo tre mesi e mezzo e conferma due fatti: 1. che è un difensore più che affidabile, quando sta bene; 2. che non sta ancora bene, e questo è un problema.
(63′ Gendrey) 6,5 – Rivitalizza la squadra nella ripresa con le sue solite sgroppate. Per i suoi avversari sono dolori nell’inseguirlo. E, per assurdo, sarebbe lui a dover inseguire gli attaccanti.
Barreca 5 – Ancora un’altra prestazione molto grigia dell’ex Torino. Accusa una condizione fisica appannata, non riuscendo né a spingere come al solito, nè a coprire come al solito.
(46′ Gallo) 6 – Meglio di Barreca, ma non ci voleva tanto. Continuo nella spinta sulla fascia di competenza, anche se poi nel cross quasi mai riesce a trovare il compagno.
Majer 5 – Gara da dimenticare per lo sloveno. Primo tempo non da lui, come anche confermato da mister Baroni nel dopo gara. Dopo una parte centrale di girone d’andata ad altissimi livelli, da un po’ di partite è in netto calo. Da recuperare assolutamente, perché serve come il pane.
(46′ Faragò sv)
(50′ Helgason) 5,5: Il solito problema già visto in altre occasioni. Tecnicamente sarebbe anche bravino, ma pecca nel carattere, nella grinta e nella cattiveria sotto porta, vedasi occasione sprecata dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo.
Blin 6 – Non è Hjulmand, né fisicamente, né tatticamente, e si vede. Ma ci mette il cuore e la grinta in ogni occasione e per questo va elogiato. Meglio nel ruolo di cagnaccio che nel ruolo di regista.
Gargiulo 5 – Stesso discorso di Majer. Da uno della sua qualità, ci si attende sempre una prestazione a livelli più dignitosi. Invece delude, sprecando anche due buonissime occasioni che, se realizzate, potevano dare ben altri colori alla gara.
Strefezza 7 – Anche in un pomeriggio in cui tutto sembra non girare per il verso giusto, ci mette la sua intelligenza tattica, la sua qualità, il suo estro. E risulta, come spesso succede, decisivo. Dieci gol, capocannoniere, miglior stagione e gli occhi addosso di tanti osservatori: patrimonio da tutelare.
(80′ Ragusa) sv – Contro l’Alessandria potrebbe toccare a lui, vista la squalifica di Strefezza.
Coda 5,5 – Niente di nuovo sotto al sole. Vaga per tutta la gara a caccia di un pallone giocabile, visto anche che i suoi compagni si ostinano a servirlo per vie aeree, coi ringraziamenti dei due marcantoni che lo controllano. Giornataccia anche nel dialogo stretto coi compagni, nelle sponde e nel tiro. Anche qui: serve recuperarlo al 100%.
Listkowski 6 – Conferma il buon periodo, ma poco altro. Quando parte, fa male al suo avversario diretto. Meglio nella ripresa, con le squadre più stanche. Non può segnare ad ogni partita, ma, comunque, non sfigura.
All. Baroni 5.5 – Di alcune scelte, forse, si è pentito anche lui. Tuia e Barreca titolari, poi sostituiti per noie fisiche, in primis. Preoccupano le infilate subite con palla a proprio favore, scene già viste e riviste negli anni passati. Conserva, comunque, il comando della classifica a +1 dalla seconda, e va bene così, anche perché il Benevento non è il Pizzighettone.
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Benevento: Paleari 7 – Letizia 6,5, Glik 6,5, Barba 6, Masciangelo 6,5 – Ionita 6, Petriccione 6 (73′ Brignola sv), Acampora 6,5 – Insigne 5,5 (63′ Tello 5,5), Forte 6, Improta 5,5 (63′ Farias 5). All. Fabio Caserta 6.
(foto: Coda in azione marcato da Barba – ph Coribello/SalentoSport)
