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in foto: F. Coppitelli
copyright: Coribello/SS

LECCE – Primavera all’esame Sassuolo dei tanti amatissimi ex

Dopo quattro gare in cui la classifica è stata incrementata di soli due punti, domani ritorna in campo il Lecce Primavera nel turno infrasettimanale, terzultimo della stagione 2022-23. Al Deghi Center, dalle ore 14, i lupetti se la vedranno con il Sassuolo, altra squadra in piena forma e, attualmente, quarta forza del torneo. Nello staff neroverde ci sono alcune vecchie conoscenze giallorosse: Checco Palmieri, responsabile del settore giovanile; Gigi Piangerelli, responsabile dell’attività di base; Fabrizio Lorieri, vice allenatore della Primavera (il primo è Emiliano Bigica). Una vittoria significherebbe, con ogni probabilità, matematica certezza della qualificazione alle semifinali, che spettano alle prime due classificate nella stagione regolare.

Così mister Federico Coppitelli alla vigilia del match: “La Fiorentina ha meritato la vittoria, è stata forse la prima partita in cui un avversario fa meglio di noi sotto tanti punti di vista. Utilizziamo quella partita come stimolo per migliorarci. Il Sassuolo? Squadra fortissima, ben costruita e ben allenata, sarà sicuramente una di quelle con cui ci giocheremo il traguardo finale. Sono contento del fatto che i ragazzi abbiamo alzato un po’ il livello della tensione anche in relazione ai risultati, così percepiamo appieno tutte le difficoltà di questo campionato. Soprattutto nelle ultime gare è difficilissimo fare punti. Quando si fa un filotto del genere, cosa mai successa in questo campionato, delle volte guardare la classifica significa mollare qualcosina. Se tutti levano qualcosa, ti stai preparando per perdere. Non è che nelle ultime settimane abbiamo lavorato peggio, ma ci può stare che una squadra, che ha ruotato pochissimo durante la stagione a livello di uomini in campo, si debba rimettere nella maniera giusta prima dei playoff. Poi, non è che a noi basta stare bene per vincere le partite. Domani ne affrontiamo una forte, dobbiamo essere mentalmente pronti a soffrire, questi sono tutti confronti alla pari e non è detto che una sconfitta implichi che noi abbiamo fatto qualcosa di sbagliato”.