foto: i titolari scesi in campo col Genoaph: Coribello/SalentoSport
LECCE – I (pessimi) numeri del girone d’andata: peggior attacco d’Europa, nessun gol da difensori e centrocampisti
Al termine del girone d’andata, andiamo ad analizzare qualche numero. Il Lecce gira la boa di metà campionato con 17 punti, quattro in meno rispetto alla scorsa annata, tre in meno rispetto a due annate fa. I giallorossi sono terzultimi a pari punti col Cagliari: l’anno scorso avevano terminato il girone di andata con sette punti di vantaggio sulla quartultima (Lecce 21, Verona 14). Già questi primi dati sono abbastanza eloquenti: il Lecce va molto male rispetto al passato ed è in pienissima zona rossa.
E ancora: il Lecce ha il peggior attacco della Serie A (undici gol in 19 partite) e di gran lunga il peggior attacco esterno (solo due gol in nove partite, arrivati entrambi con Giampaolo in panchina; con Gotti il Lecce non aveva mai segnato in trasferta), mentre va un pizzico meglio la difesa, quintultima della Serie A (31 gol incassati, meglio solo di Venezia e Cagliari 32, Verona 42, Parma 34).
Non solo: il Lecce ha il peggior attacco nei cinque campionati Top in Europa:
- LECCE (SERIE A): 11 gol in 19 partite, media gol/partita 0,57;
- SOUTHAMPTON (PREMIER LEAGUE): 12 gol in 20 partite, media gol/partita 0,60;
- GETAFE (LIGA): 11 gol in 18 partite, media gol/partita 0,61;
- LE HAVRE (LIGUE 1): 12 gol in 16 partite, media gol/partita 0,75;
- St. PAULI (BUNDESLIGA): 12 gol in 15 partite, media gol/partita 0,80.
L’arrivo di Giampaolo ha senza dubbio innalzato la media punti: 1,14 è quella del tecnico abruzzese, 0,75 è stata quella di Gotti.
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Osservando le statistiche individuali emerge che sono due i calciatori sempre presenti in campo dal primo all’ultimo minuto del girone di andata: Wladimiro Falcone e Federico Baschirotto. Diciannove presenze anche per Lassana Coulibaly e per Nikola Krstovic (non per tutti e 1,710 minuti, però); 18 per Santiago Pierotti e Patrick Dorgu e via via tutti gli altri.
I meno utilizzati: cinque per Nicola Sansone; tre per il fu Andy Pelmard e Thorir Helgason (reintegrato in rosa da poco); una per Kevin Bonifazi (reduce da lungo infortunio), Filip Marchwinski (mai entrato a regime, né con Gotti, né, attualmente, con Giampaolo) e Jesper Karlsson (appena arrivato); zero per i portieri di riserva Christian Fruchtl, Alexandru Borbei e Jasper Samooja ma anche per Ed McJannet, Luis Hasa e Rares Burnete.
Krstovic, con quattro gol, è il provvisorio capocannoniere della squadra; tre reti le ha segnate Dorgu, che non ha giocato tutte le partite in attacco; due Tete Morente; una a testa per Rebic e Pierotti. Il Lecce ha zero gol dai reparti di difesa e centrocampo: un altro dato più che preoccupante che dovrà far riflettere società e area tecnica in questo mese di mercato di riparazione.
