foto: P. Corvino
LECCE – Il punto sul mercato di Corvino: “Altri due arrivi. Punta? Chiedo sano realismo”
A poco meno di una settimana dall’inizio del calciomercato invernale ed in occasione della presentazione di Jesper Karlsson, è arrivato per il direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino il momento di fare il punto della situazione. Ecco le sue dichiarazioni:
LINEE. “Da quando è arrivato Giampaolo, a differenza della precedente gestione, non c’è stata la possibilità di contare su giocatori importanti come Gaspar, Banda ma anche Gallo e Berisha. Ci sono stati contrattempi che ci hanno portato a dettare linee necessarie. Non perché sollecitati, ma perché stiamo sempre sui carboni accesi. Considerando però quanto il mercato invernale sia un momento complicato, tra elementi che ti servono elementi pronti e completamenti. Karlsson ci serviva pronto subito in quanto Banda sarà fuori a lungo termine, così eccoci a presentare subito il suo sostituto titolare. Ditemi se questo non è voler a tutti i costi arrivare pronti”.
COMPLETAMENTO. “Il secondo aspetto è quello di completare la rosa in altre posizioni, ossia terzino destro e difensore centrale. A destra Guilbert ha dimostrato di essere adeguato erede di Gendrey, quindi non abbiamo bisogno di cercare un titolare semmai qualcuno ce lo darebbe. Stesso discorso a livello di difensore centrale”.
ATTACCANTE. “Poi qualcuno ci può sollecitare a fare altro fino al termine di mercato, visto che c’è tempo. Può sembrare che negli ultimi venti giorni non facciamo nulla, che ci mancherà la spinta, ma se non è spinta partire subito con degli interventi allora cos’è una spinta? Per strada qualcuno può dire che ci serve un altro attaccante perché Krstovic non va bene. Per sostituire il montenegrino posso intervenire per 15 milioni? Non si ha cognizione dicendo così. Il Genoa contro noi aveva una coppia da 40 milioni e ha comunque fatto zero gol, non si può ragionare in base ad un pallone che entra o meno. E allora questo mi fa capire che si è perso un po’ di sano realismo. Non chiediamo mai nulla, ma solo un po’ di sano realismo, una volta ogni quattro anni vorremmo chiedere qualcosa anche noi. Chi non è realista non ci aiuta e non ci motiva. Sentir dire che manca l’attaccante perché non si segna non va bene, non è così che funziona il calcio”.
CAMMINO. “I numeri dicono che con Giampaolo le cose sono cambiate rispetto ad una precedente gestione in cui avevamo un cammino peggiore, con elementi spesso fuori ruolo. Mancava anche quell’agonismo che ci ha sempre contraddistinto. Ora abbiamo una differenza reti molto migliore e siamo alla pari di altri club molto più importanti, che hanno fatto investimenti importanti. Siamo decimi in classifica nelle ultime sette partite. Bisogna essere consapevoli di questo. Trovando quel lavoro di cui abbiamo bisogno, allora ce la giochiamo. Poi l’avversario può fare meglio, ma noi ce la metteremo tutta per sopperire alle mancanze”.
PARTENZE. “Due calciatori arriveranno e due usciranno dalla lista, ovvero due altri esterni offensivi. Questo perché siamo condizionati dalla lista. Questi sono Oudin e Sansone. A centrocampo c’è abbondanza e questo è un merito. Se poi c’è una concorrenza, finché è sana va bene, diventa un problema se non lo è. Per noi è sana, per tre posti ci sono cinque giocatori pronti ed un paio con cui lavorare per il futuro. Ramadani è un titolare come Coulibaly, Kaba, Pierret eccetera. Sono giocatori che hanno dimostrato. Pierret sarà uno dei centrocampisti più forti del nostro campionato, lui e Coulibaly li abbiamo sempre difesi. Stessa cosa per Helgason, scelta difesa ed il tempo ci può dare ragione. E difendiamo anche la scelta di Marchwinski”.
MARCHWINSKI. “Dobbiamo soltanto aspettare, perché il ragazzo ha avuto bisogno di tempo per adattarsi ad un nuovo campionato ed anche per riprendersi da una serie di infortuni. Sono cose di tutti i giorni, altre squadre sbagliano acquisti di decine di milioni, Karlsson il Bologna lo ha pagato 12 milioni e mandato a giocare. Bisogna essere consapevoli delle varie dinamiche che intervengono”.
BURNETE. “Burnete gioca poco? Il Lecce davanti ha sempre avuto due attaccanti importanti. Non posso cercare una punta esperta per fargli fare il terzo a Lecce, perché non verrebbe. Senza considerare la lista che ci rende necessario avere un giovane. Non ha giocato perché ha sempre avuto attaccanti importanti davanti, perché è stato anche male e perché l’allenatore non ha ritenuto di buttarlo nella mischia. Noi però lo teniamo perché crediamo in lui”.
