LECCE – Le pagelle dello scialbo 0-0 di Parma: si salva Hjulmand (e poco altro)
LE PAGELLE DI PARMA-LECCE
Plizzari 6: Presente nelle rare sortite offensive parmensi (una di Benedyczak, l’altra di Vazquez), anche se le sue respinte non sono mai definitive. Desta qualche brivido sul cross di Vazquez nella ripresa, che gli passa sotto le gambe. Per sua fortuna, Pandev non ne approfitta.
Calabresi 6: Duello fuoco e fiamme con Man sulla sua corsia. Riesce a tenerlo quasi sempre a freno, tranne in un paio di situazioni che potevano costare molto care.
Lucioni 5,5: Passo indietro rispetto alle ultime gare. In alcuni tratti va in affanno, non pulisce bene la sua area e perde un paio di palloni sanguinosi in uscita. I suoi lanci lunghi per le punte hanno, come unico effetto, quello di far prendere aria al pallone.
Tuia 6: Più pulito e concreto di Lucioni, ma, come spesso succede, finisce la benzina a tre quarti gara e la chiude coi crampi. Sarà fondamentale riaverlo in piena forma per il finale di campionato.
Barreca 5,5: Discese e cross? Manco a parlarne. Dalla sua catena mancina, anche a causa delle prove sotto tono dei suoi colleghi, si salva poco. Ha il merito di tamponare preventivamente su Pandev che, dopo la palla passata sotto le gambe di Plizzari, poteva appoggiare comodamente il pallone in porta.
(77′ Gendrey) 6: Un po’ più dinamico sulla fascia che fu di Calabresi, ma poco altro. Dalla sua parte nasce l’azione che porta al tiro di Di Mariano nelle fasi finali della gara.
Blin 6: Solita gara da pitbull in mezzo al campo. Deve leggermente tenere a freno l’impeto nei contrasti, perché, altrimenti, prenderà un cartellino giallo a partita, come minimo. Oggi ci convive per tutta la ripresa, dando il la anche a una buona azione nel primo tempo conclusa con la chiusura di Bernabè su un lento Rodriguez.
Hjulmand 7: Vedansi le altre sue precedenti 29 partite. Un gigante in mezzo al campo, cattura mille palloni, ne gestisce mille e uno e si concede anche un tiro in porta, alto di un bel po’. Imprescindibile e insostituibile.
Björkengren 5,5: Gara anonima, abulica, in punta di piedi. Sembra quasi chiedere scusa della sua presenza in campo. L’unica nota positiva è la bella azione costruita con Blin e Coda che porta all’occasione di Rodriguez nel primo tempo.
(58′ Gargiulo) 5,5: Un pizzico meglio rispetto a Cosenza, ma ancora siamo ben al di sotto dei suoi standard. Sbaglia diversi palloni, spinge poco (ma non è l’unico) e, nel finale, offre a Di Mariano un pallone che l’ex Venezia calcia bene, ma troppo lentamente.
Strefezza 5,5: Giornata no, come a Cosenza. Fatica ad accendere il motore per tutta la gara, perché gli uomini di Iachini gli lasciano solamente spiragli. Prova ad andare via nello stretto, ma oggi non funzionano nemmeno i dribbling secchi. Nel finale, è protagonista della seconda delle due palle gol costruite dal Lecce in 95 minuti: ci prova due volte, ma per due volte Turk gli chiude lo specchio.
(88′ Ragusa) 5: Avrebbe sui piedi l’ultimo pallone della gara da scagliare verso la porta, ma perde tempo nel dribbling e si fa clamorosamente anticipare.
Coda 5: Assente ingiustificato dell’incontro, ma di certo non tutte le colpe sono sue. Deve girare al largo dall’area avversaria, e non sempre trova dei compagni per le sponde. Non va mai al tiro e questo dice tutto.
(76′ Asencio) 6: Non va al tiro, ma, coi suoi movimenti, provoca l’uscita a vuoto di Turk, sulla doppia occasione di Strefezza, e recupera un pallone pesante all’ultimo secondo che poi Ragusa decide di non utilizzare.
Rodriguez 5,5: L’impegno c’è sempre ma oggi manca la gamba. Coprendo tutta la fascia, arriva in zona tiro col fiato corto, facendosi anticipare sul più bello come nell’occasione della chiusura di Bernabè nella parte finale del primo tempo.
(58′ Di Mariano) 6: È uno dei due (l’altro è Strefezza) che ha provato l’ebbrezza del tirare nello specchio della porta. Destro a girare non troppo forte dopo un assist di Gargiulo. Serve come il pane, anche lui, alla massima efficienza.
All. Baroni 5: Quarto pareggio di fila, contro una squadra in lotta per niente che, però, la sua gara se l’è giocata. Come a Cosenza, il Lecce gioca solo 15 minuti nel primo tempo, poi si scioglie. I suoi tirano due volte in porta in tutto l’incontro, anzi tre, vista la doppia occasione di Strefezza. Gara scialba, con poche idee, con poca luce, con poche cose da salvare. La pausa arriva al momento giusto. La squadra ha decisamente bisogno di ricaricare le batterie. Coi risultati di oggi e domani, probabilmente, i giallorossi perderanno posizioni, ma tant’è.
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PARMA: Turk 6,5 – Delprato 6, Danilo 6 (51′ Circati 7), Cobbaut 6 – Rispoli 6,5 (78′ Correia sv), Sohm 6, Bernabè 6,5 (78′ Juric sv), Man 6,5 – Vazquez 6,5 – Tutino 5 (55′ Pandev 5), Benedyczak 6,5 (56′ Simy 5,5). All. Iachini 6.
(foto: M. Hjuilmand, il solito migliore in campo – ph Coribello/SalentoSport)
