LECCE – Le pagelle: Saraniti fa tremare la traversa, Cosenza gli avversari. Lampi di classe di Mancosu

Di Matteo e Lepore meno pimpanti del solito, così come Di Piazza. La Sicula Leonzio si limita al compitino

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Foto: Francesco Cosenza (©Salentosport.net)

Le pagelle di Sicula Leonzio-Lecce

LECCE:

Perucchini 6 – Si guadagna il voto per un intervento in pressa bassa nell’unica sortita offensiva del match lentinese. Poi solo ordinaria amministrazione, qualche buona presa alta e diversi palloni giocati di piede. Bravi i suoi compagni a farlo stare sereno

Lepore 6 – Reduce dall’infortunio che lo ha tenuto fuori a Bisceglie, il capitano torna ma viaggia al risparmio. Poche discese, pochissimi cross e, in genere, zero insidiosità offensiva. Fa il pari con un buon controllo sul sempre temibile Arcidiacono

Cosenza 7 – Torna dalla squalifica e riprende la sua mansione preferita, ovvero giganteggiare in lungo ed in largo sugli avversari. Lescano non ne prende mezza, Foggia nella ripresa nemmeno, e più in generale la Sicula viene tenuta a debita distanza dalla porta di Perucchini. Peccato per l’ammonizione che non manca mai

Marino 6,5 – Meno in scioltezza di Cosenza ma comunque attento e preciso per tutto l’arco del match. Sbaglia un pallone nel primo tempo anche se è subito bravo a recuperare, e lo stesso dicasi per l’incursione di D’Angelo che resta l’azione più pericolosa del match bianconero. In totale dominio, invece, in un secondo tempo senza preoccupazioni di sorta

Di Matteo 6 – Sufficienza striminzita per il terzino pescarese, decisamente meno attivo e puntuale che in tante altre occasioni. Nel primo tempo si fa vedere poco e soffre Bollino, riuscendolo comunque a contenere in maniera discreta. Più vispo dopo l’intervallo, sebbene sbagli quasi ogni pallone toccato nei pressi dell’area bianconera

Armellino 6 – Altro elemento non tanto sottotono ma quantomeno contenuto nell’utilizzo di energie quest’oggi. Parte bene, mettendo in difficoltà gli avversari e cercando spesso il duetto con Costa Ferreira o Saraniti, meno con Lepore. Poi sparisce quasi del tutto dal gioco (assieme al resto dei 22 in campo, va detto), limitandosi a passaggi corti per mantenere il possesso palla e senza mai farsi vedere negli ultimi venti metri

Arrigoni 6,5 – Le partite in cui il Lecce mantiene per tutto l’arco del match il pallino del gioco in mano sono quelle in cui lui va a nozze. Si muove bene tra le fitte maglie della mediana bianconera, fa girare palla e verticalizza spesso, anche se non sempre in maniera rapida ed efficace. Preziosissimo poi nell’interrompere, o quanto meno rallentare, diversi contropiede di marca avversaria, e far dormire sogni tranquilli alla sua difesa

Mancosu 6,5 – Armellino gioca con il freno a mano tirato, Costa Ferreira va a sprazzi e allora tocca al sardo salire spesso e volentieri in cattedra per inventare qualcosa. Le sue verticalizzazione mandano in crisi al difesa bianconera, così come le accelerate palla al piede fanno partire pericolosi contropiede. Peccato non riesca a farsi vedere al tiro e giochi un po’ troppo lontano dalla porta di Narciso

Costa Ferreira 6 – Gara sorniona, in cui è spesso lento fuori dal gioco salvo accendersi a sprazzi mettendo in seria difficoltà gli avversari. Quando sembra infatti accusare qualche fastidio fisico e il marcatore di turno gli concede qualche metro in più, lui accelera e si insinua nell’area siciliana rischiando più volte di lasciare il segno. Nel finale non è ha davvero più e viene sostituito

Saraniti 6,5 – Il più pericoloso dei suoi, dal primo minuto di gioco manda già fuori uso le attenzioni di Gianola e Camilleri. Al quarto ha sul destro la palla del vantaggio, situazione ripetutasi poco dopo, ma prima la traversa (anche se poteva puntare meno sulla potenza e più sulla precisione) e poi il suo non eccelso sinistro gli negano la gioia del terzo gol in tre gare. Cala solo dopo la metà del secondo tempo

Torromino 6,5 – In gran forma e lo si vede da subito, risultando un furetto imprendibile per gli avversari. Si intende bene con Saraniti, a volte è lento nell’esecuzione ma anche sfortunato quando nel finale di prima frazione prende in pieno la traversa con un bel destro a giro. Il Lecce si spegne in avanti quando lui lascia il posto a Di Piazza

Selasi 6 – In campo per mettere ordine ed evitare qualche ripartenza potenzialmente insidiosa dei bianconeri. Utile nei bassi ritmi del finale di match

Di Piazza 6 – Entra solo per timbrare il cartellino, ma nessuno se ne accorge. Sufficiente solo perché si adegua a quella che sembra una decisione collettiva, ovvero mantenere il pareggio

Legittimo sv

All. Liverani 6,5 – Gara autoritaria, da grande squadra, anche se la rinunciataria mezz’ora finale lo è meno. I giallorossi dominano la partita per oltre un’ora di gioco, lasciando le briciole ai pur bravi avversari e collezionando quattro clamorose palle-gol e tante altre opportunità non finalizzate al meglio. Al contrario di quanto dichiarato dal tecnico, le notizie dagli altri campi influenzano eccome l’atteggiamento della sua squadra, che ha metà ripresa si spegne improvvisamente (con il placet dell’avversario) e si va ad accontentare del pareggio. Che resta un risultato prezioso per allungare al primo posto, quindi in fin dei conti va bene così

SICULA LEONZIO:

Narciso 6,5 Aquilanti 6 Gianola 6 Camilleri 6 Squillace 6 D’Angelo 6 Esposito 6 Petermann 6,5 Bollino 6 Lescano 5,5 Arcidiacono 5,5 Sibilli 6 Foggia 6 Marano 6 Davì sv All. Diana 6

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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