LECCE – Le pagelle: La Mantia, più di un match-winner. Lucioni mostruoso, magistrali Petriccione-Tachtsidis

Tutti positivi tra i ragazzi di Liverani, a partire dai terzini Venuti-Calderoni formato pendolini. Nel Foggia si salvano Leali e Billong

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Foto: Jacopo Petriccione

Le pagelle di Lecce-Foggia

LECCE:

Vigorito sv – Tante palle giocate con il piede, un paio di buone uscite alte. Per dargli un voto quest’oggi, però, ci vuole davvero fantasia. Finalmente passa un pomeriggio di relax, ben protetto dai suoi difensori

Venuti 7 – Sicuramente non l’unico, ma il principale spauracchio in casa Foggia era il tedesco Kragl, avversario che il terzino contiene con assoluta sicurezza e precisione. Una prestazione sontuosa in fase difensiva, colma di diagonali preziosi. Instancabile anche nelle proiezioni offensive, ripetute fino al novantesimo e che mancano solo di quel pizzico di precisione in più in chiave cross

Lucioni 7,5 – Mostruoso nel proteggere la propria porta, impostare l’azione da dietro e consentire al Lecce di ritornare al clean sheet dopo quasi tre mesi. Il centrale giallorosso annulla totalmente il temibile Iemmello e va anche alla conclusione offensiva. Rende facile quello che è tutt’altro, inibendo completamente uno degli attacchi più forti del campionato

Meccariello 6,5 – Prova quasi perfetta, magari meno appariscente rispetto a quella di Lucioni ma comunque assolutamente positiva. Un suo anticipo su Iemmello a metà ripresa va saltare in piedi gli spettatori che gli dedicano un lungo applauso. Peccato per il pallone ciccato che porta i rossoneri nell’area salentina per l’unica volta nel loro scialbo match

Calderoni 7 – Il terzino mancino di Liverani chiude con un voto tanto bello quanto meritato le valutazioni di una difesa in gran spolvero. Nel primo tempo si fa vedere seppur non troppo, intento a studiare la pericolosità di Ngawa che lo contiene bene. L’ex Novara sprigiona tutta la sua incisività nella ripresa, asfaltando il diretto avversario e sfornando assist a ripetizione, senza mai abbassare la guardia dietro

Petriccione 7,5 – Una quantità di palloni giocata tendente all’infinito. Un paio di stop sbagliati, qualche cross non impeccabile e, per il resto, la perfezione in entrambe le fasi, poiché riesce agevolmente a contenere Busellato prima e Chiaretti poi tessendo con Tachtsidis trame di gioco da categoria superiore. A renderlo il migliore in campo, poi, l’assist splendido e preciso per la testa di La Mantia che insacca il gol vittoria

Tachtsidis 7 – Quello che si ammira al “Via del Mare” è un calciatore che con la Serie B non ha praticamente nulla a che fare. I duetti che imbastisce con il primo compagno ad abbozzare un movimento rendono impossibile la vita al Foggia, e solo la poca efficacia giallorossa in zona gol nella prima ora di gioco negano al Lecce di trasformare il derby in goleada. Sposta gli avversari come fossero birilli e, poco dopo il vantaggio, rimedia a un errore di Meccariello stoppando Mazzeo in extremis. Solo qualche errore in alleggerimento che offre il fianco alla ripartenza ospite gli nega la palma di migliore in assoluto

Majer 6,5 – Lo sloveno sta via via entrando nel vivo della manovra che Liverani vuole e gli chiede. Dopo le buone cose in fase di palleggio fatte vedere nelle precedenti settimane, con il Foggia va vedere il meglio di sé, giocando bene quasi tutti i palloni. Peccato per il poco coraggio e la mancanza di lucidità a cavallo dell’area avversaria. Trovasse quella diventerebbe imprescindibile o quasi

Mancosu 6,5 – Anche lui come gli altri uomini più offensivi in casa Lecce non è al top di quanto fatto vedere in questo campionato. Eppure questo basta per tenere in apprensione la difesa foggiana che deve fare i miracoli che impedirgli di liberare le botte di cui è capace. Si “limita” così a tantissimo movimento per i compagni e ad un paio di assist al bacio non sfruttati dagli stessi

Falco 6,5 – Sicuramente il meno in palla dell’attacco giallorosso, ma merita comunque qualcosa in più della sufficienza. Questo perché è instancabile nel consentire i suoi di arieggiare la manovra, nell’indurre spesso al fallo i malcapitati Kragl (che nel primo tempo supera con un numero straordinario) e Ranieri, che costringe presto al giallo. Poteva fare meglio in zona gol

La Mantia 7 – Dopo tantissima sfortuna a Palermo, con il Foggia gli basta una nitida palla gol per regalare tre punti ai suoi. La sua è infatti una gara tutt’altro che semplice, in cui è costretto dall’ottimo Billong a giocare spesso e volentieri largo, per lasciare sul posto puntualmente Loiacono. Nella sua già buona prova ecco la gemma: il colpo di testa nel sette con cui trasforma in oro l’assist di Petriccione

Tabanelli 6 – Centimetri e corsa in luogo dello stanco Majer. Un po’ in sofferenza, ma tiene e aiuta bene i compagni

Arrigoni 6 – Stesso compito di Tabanelli. Ovviamente palleggio meno bene di Tachtsidis, risultando tuttavia utile nel far scudo dinanzi alla difesa

All. Liverani 7,5 – Altra prova da Lecce, con personalità e quella bravura difensiva in più mancata nelle precedenti apparizioni. I giallorossi del post Cittadella sono tornati brillanti e avrebbero meritato più dei 6 punti in 3 gare, già bottino ragguardevole. Il Foggia magari non sarà la rivale numero 1 per la promozione ma era quella che non perdeva da più tempo, e la sua solidità difensiva ha dimostrato il perché. Con pazienza e autorità Mancosu e compagni hanno dominato e, strigliati dal tecnico, nella ripresa sono risultati inarrestabili. Un ottimo segnali in un periodo decisivo per il futuro del campionato giallorosso

FOGGIA:

Leali 6,5 Loiacono 5,5 Billong 6,5 Ranieri 5,5 Ngawa 5,5 Agnelli 5,5 Greco 5 Busellato 4,5 Kragl 5 Mazzeo 5 Iemmello 5 Chiaretti 5 Cicerelli 5,5 Matarese sv All. Padalino 4,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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