LECCE – Le pagelle: inventa solo Falco, Petriccione non molla. Pettinari e La Mantia evanescenti

Meccariello perfetto fino all'ingenuità sul gol, Mancosu stavolta non brilla. Nell'Ascoli Laverone e Ardemagni spiccano nel (quasi) nulla del gioco bianconero

petriccione jacopo

Foto: Jacopo Petriccione

Le pagelle di Ascoli-Lecce

LECCE:

Bleve 6 – Praticamente spettatore del match. L’Ascoli in avanti si vede poco se non pochissimo, e quando lo fa per il portiere c’è poco lavoro. Riesce a intervenire solo sul siluro centrale di Frattesi, non potendo fare invece nulla sulla traversa di Ninkovic e soprattutto sul gol di Ardemagni

Fiamozzi 5,5 – Parte benino, poi cala vistosamente fino a un finale in cui non indovina un cross nemmeno se l’avversario in pressing è distante sei metri. Dalla sua parte buca qualche volta, come in marcatura su Ninkovic che coglie la traversa. Nel finale, quando c’è da recuperare, il suo contributo offensivo si annulla

Cosenza 6 – In Serie C spaventava gli avversari annichilendosi, ora spaventa più i suoi tifosi vista la rapidità degli avversari aumentata esponenzialmente. Si becca subito un giallo, poi però si riprende bene e agli avversari ne lascia pochissime. Tiene tutto sommato bene fino alla fine, mettendoci la solita grinta che non tutti i compagni dimostrano

Meccariello 6 – Perfetto per tutto il match, inspiegabilmente assente nell’azione del gol ascolano. La sua è una grandissima prestazione, di classe e convinzione, in cui annulla ogni avversario a tiro. Sul più bello Ardemagni gli tira la maglia come il più scaltro tra gli attaccanti nei campetti di periferia e lui, come il ragazzino chiamato in extremis giusto per arrivare al numero, va giù, liberando la via per il vantaggio dell’Ascoli. Ok, era fallo, ma lì si chiude il portone e stop

Calderoni 5 – Delusione di giornata. Ha decine di occasioni per piazzare il cross decisivo, ma sbaglia sempre la giocata decisiva. Non è comunque quello il dramma: Laverone lo asfalta due volte nelle ultime due occasioni locali, una culminata nella traversa di Ninkovic, l’altra nel gol di Ardemagni

Petriccione 6,5 – Sugli scudi in un primo tempo in cui si destreggia alla grande, mettendo in crisi il settore di centro-sinistra ascolano. Gli manca lo spunto per mettere ko l’Ascoli, anche se in un caso è bravo e reclama il rigore. Alla lunga cala vistosamente dal punto di vista atletico, pur essendo l’ultimo a mollare e sfiorando il gol nel finale

Arrigoni 6,5 – Geometrie e agonismo al servizio della manovra giallorossa. Si muove bene e il Lecce comanda il gioco, purtroppo i compagni non sfruttano la superiorità territoriale che il centrocampo crea lì in mezzo. Una volta in svantaggio si lancia in avanti e sfiora il jolly di testa

Scavone 5 – Subito dopo Calderoni nella classifica al contrario dei peggiori in campo. Ha campo, non si muove male ma sbaglia quasi tutti i passaggi, i cross, le occasioni per colpire. A inizio ripresa, in particolare, ha la palla d’oro per per indirizzare il match servendo l’assist a porta quasi vuota a Pettinari, ma la tocca clamorosamente male

Mancosu 5,5 – Stavolta non gli riesce di prendere per mano i compagni. Bene in un primo tempo in cui è tra i più vivaci, sebbene si conti solo una vera giocata culminata in un cross dal fondo. Latitante nella ripresa

Falco 6,5 – Se nelle prime giornate era stato l’elemento di maggiore fantasia, si può dire che oggi il peso dell’invenzione sia stato tutto su di lui. Nel primo tempo è imprendibile: fa girare la testa agli avversari e Lanni gli nega un gol dei suoi praticamente fatto. Continua a provarci fino alla fine, diminuendo gradualmente d’insidiosità

Pettinari 5,5 – Manca ancora una volta l’appuntamento non solo con il gol, ma persino con il tiro in porta. Ci prova davvero infatti solo una volta con un destro a botta quasi sicura respinto da un difensore avversario, mentre in un’altra il suo tiro-cross è respinto dall’estremo bianconero. Troppo poco

La Mantia 5,5 – Entra per un evanescente Pettinari e ne risulta la copia. Vede lievemente di più la porta, sebbene solo con un debole colpo di testa. Dopo il suo ingresso l’Ascoli, come il Benevento alla prima, trova il gol: sfortuna o ancora zero incisione? Che si svegli per dimostrare sia solo un caso

Palombi 5,5 – Oltre venti minuti per aiutare i suoi a rimontare. Pochi palloni giocati e tutti lontani dall’area di rigore

Venuti sv

All. Liverani 5,5 – Peggior prova delle tre d’esordio in B per i suoi, che hanno giochicchiato senza strafare, non fallendo totalmente ma apparendo decisamente meno in palla dei match pre-sosta. Difesa attenta ma che non riesce a evitare quel paio di uscite a vuoto a partite che favoriscono anche squadre modestissime come l’Ascoli, centrocampo troppo a sprazzi e attacco che pesa solo sulle invenzioni di Falco e Mancosu. C’è tanto da lavorare

ASCOLI:

Lanni 7 Laverone 7,5 Brosco 6,5 Valentini 6 D’Elia 5,5 Frattesi 6,5 Casarini 6 Cavion 6 Baldini 5,5 Ninkovic 6 Ardemagni 6,5 Perucchini 6,5 Beretta 6 De Santis sv All. Vivarini 6

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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